Forse a causa del forte impatto emotivo provocato dalla morte di Glen (con tutto ciò che è seguito), il periodo compreso tra il 13 febbraio 2008 e il 16 novembre 2008, benché non sia il più importante, è senza dubbio il più raccontato e discusso nella lunga storia di Accordo. A tutela della mia immagine e per evitare che la verità sparisca in una palude di dicerie, ho deciso di raccontare i fatti così come li ho vissuti. La prima idea era pubblicare questo scritto come post nel mio diario su Accordo.it, poi ho deciso di rinunciare per non riaprire una polemica di cui davvero non si sente il bisogno. Mi limito a segnalare il link ai pochi interessati a sentire l'altra campana. Un grazie agli amici della lista "senatori" che hanno contribuito a rileggere, correggere, ricorreggere e finalmente a farmi decidere di non pubblicare - A.B. (1 novembre 2008).
Nell'estate del 2003 mandare avanti Accordo da solo diventa impossibile. In seguito a una mia richiesta di aiuto postata sulla lista [Autori], Glen propone di trasformare Accordo (all'epoca gestito tecnicamente da Alessio e Andrea, sostenuto economicamente e redazionalmente da me) in una srl che possa crescere e offrirgli un lavoro più divertente e redditizio del suo. Grazie ai suoi contatti musicali Glen ritiene di avere in tasca un budget pubblicitario sufficiente a giustificare l'operazione e propone di versare da solo l'intero capitale sociale, convinto di poter produrre utile in tempi brevi.
Il 12 febbraio 2004 nasce la Accordo.it srl. Glen versa il capitale sociale e assume il ruolo di presidente del CdA. Io apporto la notorietà del sito, i nomi a dominio, il database di utenti registrati e un anno di ospitalità gratuita su un mio server (poi aumentato a tre per mancanza di risorse). Alessio porta un valore in "bonus sviluppo" pari al 30% del capitale sociale e Andrea l'impegno a gestire i sistemi informatici. L'atto è completato da una scrittura privata nella quale si concorda che Glen gestisca il sito da solo e in autonomia, io mantenga la responsabilità legale, spostandomi però al 100% su SHG per farlo crescere e produrre risorse sufficienti a pagarne la pubblicità finora esposta gratuitamente sul sito. Concordiamo inoltre di curare assieme la progettazione della nuova piattaforma Accordo 2.
All'inizio è tutto molto eccitante, a un Accordo consolidato e senza concorrenza reale Glen aggiunge il suo genio visionario e la sua enorme e contagiosa carica umana. Il risultato è un successo immediato. Per tutto il 2004 e il 2005 sviluppiamo le sue idee e tutto funziona, tranne l'aspetto economico. Glen si accorge di essere stato troppo ottimista, perché la pubblicità che raccoglie non supera il 10% del previsto e l'unica risorsa economica consistente resta SHG, come nel 1992, ma a fronte dei nuovi costi, diventati altissimi (server, tasse societarie, commercialista, eccetera).
Come non bastasse, nasce anche un po' di concorrenza, tra cui il Mercatino Musicale, che non offre alcun valore aggiunto, ma vende banner a prezzi stracciati. Glen tenta di contrastarlo decidendo di investire il bonus-Alessio per sviluppare Gas-Station 1.0, ma nonostante un buon successo di pubblico (le inserzioni sono tantissime), il meccanismo si rivela un fiasco commerciale: nessuno acquista i "punti" per avere visibilità e servizi extra, tutti si limitano all'opzione gratuita di base. Nel frattempo il capitale sociale si esaurisce, perché le poche entrate non bastano a coprire i costi. Siamo in braghe di tela, con un sito obsoleto e senza risorse per rifarlo. I soci dovrebbero sborsare altro denaro, ma nessuno, Glen per primo, ha voglia di farlo, anche perché sarebbe un investimento zoppo: la società non ha risorse e competenze commerciali per valorizzarlo dopo averlo fatto.
A inizio 2006 Glen comincia a non stare bene, è sempre stanco, evidentemente il diabete e la cirrosi lo tormentano, cammina a fatica. Accordo è più impegnativo di quanto lui si aspettasse e non dà soddisfazioni economiche, così lui si allontana un po' per dedicarsi ai suoi progetti musicali. Ancora per qualche mese gestisce la redazione, con sempre maggior fatica, poi nota che l'utente "AlecB" (Lauro Barcellini) preme per mettersi in mostra e - dopo avergli affidato un po' di manovalanza per l'editing dei post dei lettori - mi propone di affidargli la gestione del sito. Io non sono d'accordo: qualche ricerca in Rete mi ha fa ritenere che per competenze, cultura, carattere ed età la persona non sia adatta a un progetto che per crescere deve puntare su grandi numeri e pubblico giovane. Anche Glen ha dei dubbi, considera il Barcellini spinto soprattutto dal desiderio di promuovere la propria attività, ma la sua necessità di alleggerire l'impegno su Accordo è forte. Io lo capisco e decido di abbozzare, sperando che Glen mantenga almeno la supervisione sui contenuti. Purtroppo i miei timori si rivelano fondati e in poche settimane il sito assume un taglio da comunità chiusa, ristretta, strumentale, autoreferenziale e - com'era prevedibile - dà le prime avvisaglie di decrescita. A fine del 2006, in pieno boom della Rete, quando anche il sito dell'oratorio cresce, i numeri di Accordo restano fermi. Poi, nei mesi successivi, crollano, tornando ai valori del 2003.
Nonostante tutto Accordo appare all'esterno come un sito ancora sano: la microcomunità che lo ha occupato produce un gran numero di commenti e pageview, dando l'impressione di una grande partecipazione che in realtà non esiste. A fronte di pochi lavori di qualità il sito è invaso da articoli autoreferenziali ed estranei agli obiettivi editoriali (per esempio i racconti illeggibili dell'utente "Moonlite"), la cui audience è costituita da un gruppetto sempre attivo, ma numericamente esiguo. L'opposto di quanto occorre a un sito per attrarre pubblico nuovo ed essere convincente nei confronti degli sponsor.
A fine 2007 abbiamo l'opportunità di firmare un contratto per alcuni pubbliredazionali, ma dovremmo produrre numeri che non abbiamo più e il contratto sfuma, nonostante la pubblicazione di un articolo in cui - giocando un po' con le statistiche - si sfrutta il grande movimento di commenti per dare l'idea di una comunità molto più grande della realtà. E così la Accordo.it srl chiude l'anno con 8.000 euro di passivo, più un debito col mio studio per due anni arretrati di noleggio server, insomma siamo proprio messi male. Nel corso di una lunga riunione per decidere le sorti di Accordo, mostro a Glen (che sta considerando anche l'ipotesi di chiudere la baracca) tutto ciò che non va sul sito: numero insufficiente di contenuti di qualità, articoli scadenti o fuori tema, alluvioni di commenti OT, home page troppo ferma, gestione personalistica e autoreferenziale della comunità, episodi di mobbing nei confronti di chi non è allineato (esemplare il caso dell'utente "Billino", ferocemente impallinato dal Barcellini come molti altri non allineati). Glen ovviamente capisce e accetta di fare un ultimo tentativo. Decidiamo assieme una bozza di lavoro in cui lui si impegna a riprendere le redini della comunità, io ricomincio a occuparmi attivamente della redazione scrivendo articoli e trovando nuovi collaboratori (chi c'era certo ricorda le mail dell'epoca su [Autori] con richieste di nuovo materiale). Entrambi ci impegniamo a ricominciare subito la ricerca di budget per poter sviluppare Accordo 2.0, senza il quale il sito è destinato a scomparire.
Nel frattempo, per una serie di circostanze su cui non posso dare dettagli perché relative anche a strategie altrui, compare Aurelia Spezzano, editore di Chitarre, con la proposta di unire un po' di forze. E' un'opportunità inaspettata che ci può rimettere in pista. Il nostro socio Alessio Bragadini non ha più tempo da dedicare ad Accordo per ragioni professionali ed è felice di vendere il suo 30% ad Aurelia, che aggiunge una "tassa d'ingresso" sufficiente a ripianare il passivo della società. L'atto è accompagnato da un patto parasociale nel quale io e Aurelia ci impegniamo a versare in parti uguali le risorse necessarie a finanziare la realizzazione di Accordo 2.0, Glen ci mette l'idea, la realizzazione, il lavoro.
Purtroppo la salute di Glen peggiora e il 13 febbraio 2008 il nostro carissimo amico, socio e Re Maggiore ci lascia. Nella pena enorme, facciamo una riunione d'emergenza del CdA per capire come salvare la baracca che sta facendo sempre più acqua. Glen è insostituibile, quindi decidiamo di separare i suoi due ruoli (presidente della società e site manager). Aurelia è perfetta per il ruolo di presidente, ma io sono troppo consumato (oltreché vecchio) per riassumere il ruolo di site manager. Serve una faccia nuova, autorevole, fresca e capace, ma diversa da Glen. Non è facile trovarla, anche perché Accordo al momento non offre prospettive e non può permettersi di pagare neppure un caffè.
Ancora una volta la nostra buona stella ci aiuta nella difficoltà. Al funerale di Glen ero rimasto impressionato dalla generosità con cui Luca "Jurgen" Friso (colonna di SHG e GGC, utente storico di Accordo, chitarrista stimato nel micromondo della chitarra italiana) si era alzato all'alba dopo una notte di concerto per venire a fare da autista a Elen, gesto che ce l'aveva fatto classificare immediatamente come "uno di noi". Gli proponiamo di prendere il comando del sito e lui (inaspettatamente) accetta, a fronte di una prospettiva di partecipazione nella Accordo.it srl (è l'unica cosa che possiamo offrire). La persona ci piace, l'idea di inserire forze fresche nella proprietà è rassicurante. Jurgen acquisterebbe una parte di quote di Elen, alleggerendola dall'impegno di una partecipazione al 30% in una società che per sopravvivere e cominciare a stare in piedi richiede investimenti importanti ai soci. L'ingresso di Luca porta subito un dinamismo e una freschezza che non si vedeva da tempo. Cominciamo a lavorare bene assieme, reclutiamo nuovi collaboratori di prestigio, scriviamo, discutiamo, studiamo strategie e dopo solo un mese del nuovo corso le statistiche, finalmente, invertono la tendenza al ribasso.
Il 4 marzo metto online l'articolo "Ho tentato di consolare la G-Spot Spezial" in cui appaio in una foto pensata assieme a Elen e scattata da lei con in braccio l'urna cineraria di Glen. E' un omaggio a tanti discorsi idioti che Glen e io avevamo fatto mentre era malato, quando ci chiedevamo come avremmo voluto essere seppelliti e in cui il barattolo gigante di Nutella era la scelta condivisa. Mentre scatta, Elen ride e piange, assieme immaginiamo come Glen avrebbe commentato l'articolo, con una delle sue battute fulminanti. Il testo è carico di affetto e rimpianto per il comune amico scomparso, tanto che i primi commenti sono di simpatia e condivisione, in fondo è un momentaccio per tutti. Ma all'improvviso arriva un attacco in stile Pearl Harbor, inaspettato, lanciato da un "fanculo" sul diario del Barcellini. Si scatena un flame che si trascina per giorni e cresce, fino a sfociare in violenze verbali ben oltre il limite del ragionevole.
Sia io sia Luca-Jurgen proviamo a capire cosa sia successo, anche perché avevamo deciso di proporre al Barcellini la responsabilità sulla sezione tecnica di liuteria, una posizione rimasta scoperta dopo la scomparsa dell'indimenticabile Roberto Pistolesi, ma come risposta riceviamo un rifiuto secco che chiude ogni spazio di trattativa.
Il blocco dell'account di alcuni congiurati e la rimozione di alcuni commenti violenti è l'atto finale di una scissione voluta e premeditata. Il gruppetto vicino a Barcellini non vede di buon occhio il nuovo corso di un sito che speravano potesse diventare definitivamente cosa loro. Una prima decina di utenti si cancella, seguiti da altri, convinti da un'azione sotterranea messa in atto dai congiurati. In totale le defezioni sfiorano quota 100. Ricompariranno presto sulla versione rinfrescata di un sito chitarristico che langue da tempo, con l'obiettivo dichiarato di fare concorrenza ad Accordo.
La comunità di Accordo è però tanto solida quanto disinteressata alle beghe di basso cabotaggio. Il flame si spegne, proseguendo occasionalmente sul sito dei dissidenti e su qualche mail diffamatoria in cui io e Luca siamo accusati delle peggio nefandezze, ma sono frecce spuntate e non procurano danno. Per questo resisto al consiglio dell'avvocato, che vorrebbe reagire legalmente alla valanga di insulti, diffamazioni e pernacchie generate da Barcellini & C. Faccio anche un tentativo di chiudere le ostilità proponendo spazio gratuito a SHG ai dissidenti, ma il post riceve in risposta altri insulti e pernacchie e non se ne fa nulla.
Nel frattempo su Accordo la redazione può smetterla di perdere tempo a spegnere flame e si dedica attivamente ai contenuti, rovesciando nel sito una quantità finalmente adeguata di materiale di qualità. I risultati non si fanno aspettare: ricompaiono vecchi utenti che si erano allontanati per noia, nomi prestigiosi si aggiungono ai collaboratori e i numeri risalgono, tornando ai livelli record di fine 2005 e poi continuando a crescere. La nuova gestione di Jurgen è affiancata da una struttura di marketing, coordinata da Susi de Pretis.
Accordo oggi è un sito fresco, moderno, innovativo e convincente. Gli sponsor che Glen aspettava sono arrivati e ottengono risultati soddisfacenti dalle loro inserzioni, altri sono in procinto di aggiungersi, tanto da rendere concreta la possibilità di trovare risorse sufficienti ad avviare Accordo 3.0, con i nuovi servizi per lo scambio di musica (voluti da Glen), i siti dedicati a home recording e percussioni e una serie di nuove interazioni con gli amici-colleghi di Chitarre. Intanto ci prepariamo a alla grande festa per l'utente registrato numero 20.000, che prevediamo entro la prima metà del 2009.
Questa è la storia vera, il resto è fantasia e malafede, comprese le incursioni sotto falso nick (Johnnylang) che il Barcellini mi attribuisce in una mail privata, ma non troppo, che fa girare in Rete, basandosi su una occasionale coincidenza di IP. Anche questa spazzatura finisce assieme alla collezione di insulti, volgarità e calunnie che il mio avvocato archivia a protocolla. Mi conosco e so che non ci farò niente, salvo magari qualche risata tra un po' di anni, ripensando ai vecchi tempi.
Ora, com'è mia abitudine, chiudo la questione (che resta peraltro un altro episodio marginale nella nostra lunga storia fatta di impegno, successo e persone di valore) e torno a cose più costruttive. Grazie di aver letto fin qui.
alberto biraghi - 24 novembre 2008
Nota del marzo 2010 - Il tempo ha continuato a scorrere, Luca e Susi sono diventati soci di Accordo srl, alla pari con me e Aurelia, il sito continua a crescere (nel gennaio 2010 ha anche acquisito il controllo delle più importanti testate italiane di settore, "Chitarre" e "Batteria", oggi diventato "Ritmi") e tutti noi a invecchiare. Alcuni serenamente, altri un po' meno, ma è il loro karma, non il nostro. (ab)
NB: Il contenuto di questa pagina non rappresenta una posizione del CdA o dell'assemblea dei soci di Accordo.it srl (hanno ben altro da fare che occuparsi di simili pinzillacchere), solo quello personale di chi l'ha scritto e firmato.