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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
La giuria
Un buon film (titolo originale Runaway Jury), divertente, che pone un problema molto noto negli States, quello della libera vendita e circolazione della armi di ogni genere, comprese quelle da guerra. La trama è banale, dopo una strage compiuta nella sede di un broker di borsa da parte di un ex dipendente impazzito, la moglie di una delle vittime cita il produttore dell'arma. Il film finisce in modo un po' rocambolesco e improbabile, ma la tesi è pragmatica: chi produce e vende armi dovrebbe avere la responsabilità sull'uso che ne farà chi le acquista. In effetti, come dice il primo commento a quersto film su IMDB, non è del tutto chiaro perché ce la si prenda solo coi fabbricanti e non con il governo che mantiene lo status quo (ma si sa che in USA le lobby sono fortissime e la NRA è una delle più forti). Dustin Hoffman fa le stesse smorfie che faceva 43 anni fa nel Laureato, ma è simpatico. Gene Hackman fa lo sbruffone al posto giusto. Per una serata un po' così va bene.
07.03.04 22:35 - sezione cinema
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