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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Agata e la tempesta
Delicato e intelligente, Agata e la tempesta, ultimo film di Silvio Soldini, restituisce il piacere di uscire dal cinema di buon umore , ma non senza argomenti su cui riflettere. Bravi tutti e bravissima Licia Maglietta, che passa attraverso le vicissitudini della storia senza mai appesantire il suo personaggio. Tre chicche: il medico cinese, in cui Soldini coglie alla perfezione la capacità orientale di unire spiritualità e pragmatismo; la bravura del regista che con qualche pennellata sa cambiare l'atmosfera di quell'iniezia che basta per introdurre l'unico momento drammatico del film; Marina Massironi, perfetta nello stereotipo della psicologa televisiva che ha gran bisogno di essere psicanalizzata.
12.04.04 11:12 - sezione cinema
il 13 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea ha scritto:

(possibile spoiler, non leggere se non avete visto il film e lo volete vedere)


Anche a me è piaciuto molto, anche se in alcuni momenti è eccessivamente prolisso. Inoltre, non ho capito bene la necessità di un finale drammatico, mi è sembrato fuori contesto.

il 13 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Secoindo me Romeo deve sparire per ridare alla moglie (per cui lui è "tutta la vita") lo stimolo per ricominciare. Infatti solo dopo la sua morte lei si decide a fare l'intervento.

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