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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Cose da pazzi
120x120.jpg Mi è difficile capire com'è possibile che una metà circa dei miei concittadini abbia mandato al governo (ma ormai si dovrebbe dire "al potere") la combriccola di incapaci, arroganti, presuntuosi magliari capitanata da Berlusconi. Non ce la faccio, anche se ci penso con tutta l'obiettività di cui sono capace. Ascolto Frattini parlare in queste giornate drammatiche (attenzione, drammatiche non solo perché è morto Quattrocchi, ma perché muoiono decine di persone al giorno) e mi ritrovo a domandarmi se questo tizio abbia letto un libro di storia, se abbia parlato con una persona nata e cresciuta in Medio Oriente, in Oriente, in Africa, in America Latina. Se abbia provato a pensare - lui e tutti quelli che lo hanno messo lì - che il mondo è fatto di individui, tutti diversi, con le loro passioni. Che tra i fedeli dell'Islam ci sono buoni e i figli di zoccola, così come tra i cattolici, gli atei i buddisti. Eppure Frattini (e con lui tutti i "Frattini" di destra e di sinistra) continuano col loro pentolone, in cui rimestano aggettivi a casaccio (terrorista, islamico, iraqueno, palestinese, extracomunitario, africano...) a ricavarne un Frankenstein spaventoso, ma indispensabile per mantenere il loro potere.

Dunque ho deciso di capire cosa pensano e perché. Perché il tassista di ieri è convinto che gli americani hanno vinto in Viet-Nam e "sconfitto il comunismo in Cina"? Perché Franco, sessantenne intelligente e perbene che lavora a due passi da me, crede che Berlusconi stia salvando l'Italia? Perché Maurizio sotto sotto continua a pensare che "destra e sinistra sono tutti uguali"? Perché "giobbi" che è passato su queste pagine dice "e chi sarebbe l'unità che mostra la vera faccia di una cosa qualsiasi?" come se parlasse della Pravda degli anni '60? Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra, qui si tratta di avere una visione del mondo che appare del tutto non-realistica. Capire perché queste persone pensano così è difficile, chiedere a loro genera quasi sempre luoghi comuni e aggressioni. Allora ho deciso, di provare per un po' proverò a leggere un giornale dei "loro". Per capire che cosa vien detto loro a proposito degli eventi che ci accadono intorno e sulla testa.

Già ma quale? Premetto che (1) già acquisto il Corriere del Terzista, di cui leggo solo il dorso milanese e che (2) non ho intenzione di spendere denaro, quindi la ricerca è ristretta a chi offre contenuti gratuitamente online. Il Giornale neppure esiste online. Il Riformista... boh, come dice Furio Colombo non si capisce perché esista. Il Foglio rappresenta solo Giuliano Ferrara, quindi nonostante la stazza è percentualmente insignificante. La Padania parla solo il dialetto dei pochi nostalgici di Umberto. L'Indipendente è appena tornato e risparirà molto presto. Resta Libero ed è quindi questo il giornale su cui cercherò di capire perché diavolo delle persone apparentemente normali possano pensare e dire cose che non stanno né in cielo né in terra, cose da pazzi.
15.04.04 19:50 - sezione libero (si fa per dire)
il 16 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Francesco ha scritto:

Questo esperimento l'ho gia fatto anche io per gli stessi motivi e poi l'ho continuato obbligandomi ad ascoltare i TG. Ne ho ricavato un terribile mal di fegato e sono rimasti tutti i perchè. Mi è incomprensibile. Sento persone a cui voglio bene e che ho stimato fare dei discorsi di un razzimo e di una violenza rivoltante e non riesco a capire cosa a creato questo sconquasso nelle teste. Forse il nuovo MINCULPOP-TV?

il 16 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Ilenia ha scritto:

Il tuo ragionamento non fa una piega. Il quesito che invece mi pongo io e che mi ossessiona é questo: cosa fare? Lasciando per un momento da parte tutte le questioni legate alla politica internazionale, agli interessi che sempre muovono una guerra, al fatto che esistono religioni, pensieri, culture diversissime e distanti. Che ogni popolo ha la sua dignità, che ci siano i buoni e i cattivi (ovunque). Apro parentesi (su un punto sono in disaccordo: le nostre mele marce non compiono stragi, non uccidono spietatamente centinaia di innocenti). Mi chiedo e vi chiedo: come è possibile fermarli o aiutarli o tentare di ripristinare la civiltà, in Oriente anche in Occidente. Chi uccide è sempre colpevole. Stiamo a guardare?

il 16 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

"le nostre mele marce non compiono stragi, non uccidono spietatamente centinaia di innocenti"

mmm.... Ilenia, mi sa che ti servirebbe una buona ripassata della storia italiana, soprattutto quella degli anni '70, quanto a far fuori centinaia di innocenti anche in Italia siamo stati bravi.

il 26 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Ilenia ha scritto:

mmm... vediamo... non ricordo che gli italiani negli anni '70 abbiano ammazzato innocenti in giro per il mondo. Ricordo la strage di Piazza Fontana: 16 morti e 87 feriti. Ma è altra cosa. Io mi riferivo al presente. E al terrorismo internazionale. Noi avevamo le Br. Altra cosa ancora e cmq si trattava di operazioni politiche mirate a destabilizzare il panorama italiano. Anche nei paesi baschi il terrorismo ha origini e ragioni diverse.
Comunque accetto il complimento... e aggiungo che l'isolamento non giova. Come non giova lasciar liberi di agire quei pazzi, perché di pazzi si tratta. Spero che gli italiani non si debbano trovare nelle condizioni di chiedere aiuto all'America. Non so come mi sentirei se gli iracheni ammazzassero un centinaio di italiani tanto per fare. Tu?
E lasciamo perdere il razzismo. Anche quella è altra cosa. Bacioni

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