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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Bravo Achille
Non voterò per la "strana coppia" Antonio Di Pietro - Achille Occhetto, anche se Tonino istintivamente mi ispira fiducia e Achille mi fa simpatia. Non mi piacciono alcuni loro compagni di viaggio, soprattutto quel Gianfranco Mascia che ha cavalcato antiberlusconismo e Girotondi per ricavarsi un posto al sole, cioè a Maastricht. Ma ieri alla convention dell'Italia dei Valori, nel corso del suo intervento (applauditissimo), Occhetto ha detto una cosa che condivido al mille per cento.
«Un curioso Paese il nostro. C’è chi considera strano che Cirino Pomicino venga accolto come un figliol prodigo e si stupisce che io stia con Di Pietro. In Italia fa più scandalo stare con il giudice che con il ladro».
Un curioso Paese, in cui - anziché vergognarsi e opporsi - si gioisce per l'evento riportato a pagina 14 de l'Unità di ieri:
"Eutanasia di Forza Italia, a Catania. Ferdinando Latteri, rettore dell’università etnea, lascia il partito di Berlusconi e si candida alle Europee nella Lista Prodi. E non è il solo. Con Latteri, abbandonano Fi anche il senatore Filadelfio Basile, il deputato regionale Franco Catania, l’assessore Vincenzo Lo Presti, il capogruppo provincialeMassimo Pesce, quattro sindaci (tra cui Gaetano Bonfiglio) e decine di consiglieri comunali. Uno smottamento in stile domino che mina, e non di poco, il centrodestra siciliano. Perché Latteri è collettore di approvazioni, uomo da 80mila consensi. Prova ne sia la sala gremita dell’Hotel Excelsior di Catania dove ieri è avvenuta ufficialmente l’investitura."
27.04.04 00:40 - sezione politiche
il 27 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

C'è da dire che la storia politica di Mascia ha qualche hanno in più dell'Italia dei valori e dei girotondi stessi, anzi per certi versi ne è stato un anticipatore. Magari la sua prospettiva di riferimento è un po' limitata, però non è di sicuro l'opportunista dell'ultima ora.

Ho invece visto che con Cip e Ciop si candida Giulietto Chiesa. Dalla mail che mi arrivata:
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il 27 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Si è mangiato il virgolettato. Riprovo.

<<Mi candido nella lista Di Pietro-Occhetto-Società Civile. Decisione che, a prima vista, lascia molti dubbiosi o perplessi. Perché non con Rifondazione Comunista? Perché non con i Comunisti Italiani? O i Verdi? Queste domande mi sono state poste ripetutamente nei dibattiti numerosi di questi mesi. Rispondo: perché tutti e tre, in quanto partiti strutturati, avrebbero caratterizzato la mia candidatura - comunque indipendente - in modo troppo marcato. E poiché il mio obiettivo principale è quello di portare al voto i milioni di elettori delusi dall'attuale politica di sinistra e centro-sinistra e i milioni che non hanno votato affatto per molte ragioni, tra le quali c'è una sfiducia - giustificata - nella "classe politica", ho ritenuto che la lista Di Pietro-Occhetto-Società Civile, costituisse la soluzione migliore, la meno "ingessata".>>

il 27 Aprile 2004 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Giulietto Chiesa è un bel tipo, ma non so se lo voterei. Troppo patologicamente pessimista :-) Mi piace invece l'idea di votare Giuliano Giuliani, uno che dal suo dramma personale ha saputo trovare la forza per dire sempre cose costruttive e "di sinistra". Mi piace Giuliani, scegliere lui vorrebbe dire votare a sinistra, dando al contempo un segnale forte all'apparat del "listone", che la semttessero di preferire gli Ughi Intini alle persone presentabili.

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