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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
La scia della balena

Un
bel libro del cileno Francisco Coloane, che qualcuno ha voluto paragonare a Cent'anni di solitudine. In realtà i due libri non ci azzeccano (tra l'altro ho rivendicato il mio diritto a mollare un libro a metà con i Cent'anni). Bella storia in due tempi e due protagonisti: Pedro nauto (un ragazzo orfano precoce che deve imparare a cavarsela) e il capitano della baleniera su cui pedro si imbarca attratto dal fascino del mare, Julio Albarràn. Il nesso tra i due va ben oltre il rapporto di lavoro. L'intensità del libro cresce mano a mano che si procede nella lettura, tanto che la seconda parte - con i suoi racconti di caccia nel circolo polare antartico - fa pensare più di una volta alle emozioni che regala Moby Dick. Libro da meditazione, ma non pesante. Bella l'edizione Guanda, brutta la più economica edizione Tea.
23.06.04 01:24 - sezione
libri