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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Nona giornata, pensieri dall'ufficio
Eccoci qua. Sono stati meno del solito i chilometri percorsi nella nostra annuale settimana motociclistica. ma valgono il doppio, perché la lancetta non è mai salita sopra i 100 all'ora. Non per bacchettonismo o demenza senile, ma per una scelta precisa, ancora più radicale del solito: niente autostrade, niente superstrade, nessun nastro di asfalto che abbia più di una corsia per senso di marcia.
Così, partiti da Milano, abbiamo attraversato l'Appennino, siamo scesi lungo la costa fino alla Maremma. Poi abbiamo risalito la Toscana e siamo passati in Emilia, ritornando a casa con 1250 km all'attivo, poca benzina consumata e un bagaglio fatto solo di profumi, paesaggi, suoni, colori ineguagliabile. Abbiamo viaggiato quasi sempre in maglietta e pantaloni corti (lo so, è un rischio, ma si rischia MOLTO meno in braghette a 80 all'ora su una provinciale che in tuta spaziale a 200 in autostrada). Non abbiamo trovato mai coda, percorrendo anche decine di chilometri senza incontrare un'anima. Ci siamo fermati a ogni città, a ogni punto panoramico, a ogni mercatino, mettendo la moto nel punto più comodo per fare i turisti a piedi. Abbiamo scoperto ristorantini arroccati in punti improbabili (ma chi si ferma a "Torre Mozza" se viaggia a 150 di media?). Nel frattempo leggevamo di code chilometriche e bollettini di guerra in autostrada. Un altro pianeta.

E gli altri colleghi a due ruote, che so, gli smanettoni? Come quello che ammiro ogni volta che passo da Berceto, impegnato in pieghe al limite sul suo cavallo da sogno (la nostra BMW GS 1150 gialla sembra un camion al confronto di certe figlie del mondiale Supebike...). O quello che salendo verso Porretta con una Duke ha lanciato in cielo la ruota davanti all'uscita dal tornante. O ancora quello che al semaforo di Reggio ha bloccato i freni e impennato il retrotreno, mandando la sua R1 quasi verticale. O l'altro, in sella a una MV F4-1000, che danzava col fondoschiena sul sellino e governava il suo gioiello (che la F4 lo è davvero) come su dei binari.

Inutile fare lo snob del turismo, io sono diverso, ma sento vicini - e tanto - anche loro. Non c'è volta che non stacchino la mano dal manubrio per salutare o segnalare col il palmo in giù "piano che c'è la polizia". Non c'è stazione di servizio dove non ne trovi uno pronto a dare un consiglio se occorre o a fare una chiacchiera. E ora vi sconvolgo del tutto: mi piacciono da matti anche i bikers, come quel tipo grosso in sella alla "Valkiria" bianca e rossa, sei cilindri e quintali di cromo, fermo sulla via Emilia, poco a nord di Parma, a strafogarsi di culatello e lambrusco, felice come un bambino. E mi piacciono perfino gli scooteristi, che quasi sempre si sentono un po' diversi, guardati per traverso da molti puristi. Eppure, grazie a loro, ci sono due ruote in meno sulle strade per un sacco di coppie in vacanza.

Agli altri colleghi a due ruote, io, mototurista accanito, sempre in sella a una boxer sempre uguale a se stessa attraverso gli anni e le sigle (80, 100, 1100, 1150, 1200...), vorrei poter comunicare la mia gioia di viaggiare a 60 km all'ora sulla strada che porta da Montalcino a Castellina in Chianti, con una mano sul manubrio e l'altra libera, col casco jet a visiera alzata. Lo zen e l'arte di cavalcare una motocicletta. Non cambierei la mia vacanza a 80 all'ora con una F4 1000 nel box da portare al limite sulla Cisa.
26.07.04 13:17 - sezione diari dai viaggi
il 26 Luglio 2004 (quando OMB accettava i commenti)
adellam ha scritto:

Ti sei perso "La Grotta" a Radicofani.

il 27 Luglio 2004 (quando OMB accettava i commenti)
MaxL ha scritto:

Beh, seppure non in moto, domenica mi sono fatto un bel Sarzana-Reggio Emilia-Bologna via Passo del Cerreto / Via Emilia...

Bellissimo...

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