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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Fahrenheit 9/11
Fahrenheit 9/11 Si è detto tanto su Fahrenheit 9/11 che una recensione in più non avrebbe alcun senso. Ecco dunque l'opinione. Michael questa volta ha deciso di ridurre al minimo l'ironia, credo per rispetto dell'argomento e della sofferenza. E perché le facce, le mossette e i discorsi dei potenti americani sono un'ottima satira di se stessi. Fahrenheit 9/11 li descrive per ciò che sono: una banda di ladri, ipocriti, assassini, che millanta ideali e spaccia facile retorica per intortare a proprio vantaggio il popolo americano, composto in percentuale significativa da brave persone, ma molto ignoranti ("che ignorano"). Un film a misura di working-class people, quelli che leggono qualche titolo se trovano un tabloid gratuito, ma che sostanzialmente si interessano al baseball e per il resto si affidano a Fox News. Moore a volte usa la retorica (per contrastare la retorica di Stato) e a volte è elementare (per essere accettato da palati poco raffinati). E proprio per questo è straordinariamente efficace: un pugno nello stomaco, che costringe a fermarsi, a riflettere. E lascia il segno, perché è tutto vero, dal primo bambino massacrato alla donna che resta fredda alla disperazione della madre del caduto. Ecco il merito di Michael Moore: informa in modo straordinariamente efficace. E se tra un paio di mesi il mondo riuscirà a sbarazzarsi di George W. Bush e della sua "base", una parte sigbnificativa del merito andrà regista di Fahrenheit 9/11.
Tra tanti orrori e tanto disgusto, la frase che mi ha più colpito è stata una delle ultime, pronunciata dalla madre del caduto davanti alla Casa Bianca: "Il problema è l'ignoranza. Credono di sapere e non sanno". Ne ho esperienza diretta: una parente americana di consolidata fede repubblicana mi ha incluso nella mailing list a cui invia materiale vario, spesso "pro" regime. Appiccico qui sotto l'ultima che ho ricevuto, agghiacciante da ogni punto di vista. La madre del caduto ha proprio ragione: il problema americano è l'ignoranza.

How ironic is this??!! They don't even believe in Christ and they're getting their own Christmas stamp, but don't dream of posting the ten commandments on federal property?

USPS New Stamp

This one is impossible to believe. Scroll down for the text.
If there is only one thing you forward today.....let it be this!

REMEMBER the MUSLIM bombing of PanAm Flight 103!

REMEMBER the MUSLIM bombing of the World Trade Center in 1993!

REMEMBER the MUSLIM bombing of the Marine barracks in Lebanon!

REMEMBER the MUSLIM bombing of the military barracks in Saudi Arabia!

REMEMBER the MUSLIM bombing of the American Embassies in Africa!

REMEMBER the MUSLIM bombing of the USS COLE!

REMEMBER the MUSLIM attack on the Twin Towers on 9/11/2001!

REMEMBER all the AMERICAN lives that were lost in those vicious MUSLIM attacks!

Now the United States Postal Service REMEMBERS and HONORS the EID MUSLIM holiday season with a commemorative first class holiday postage stamp.

REMEMBER to adamantly and vocally BOYCOTT this stamp when purchasing your stamps at the post office.
To use this stamp would be a slap in the face to all those AMERICANS who died at the hands of those whom this stamp honors.

REMEMBER to pass this along to every patriotic AMERICAN you know.

31.08.04 00:13 - sezione cinema
il 31 Agosto 2004 (quando OMB accettava i commenti)
adellam ha scritto:

Solo negli Stati Uniti? Sei un gran ottimista.

il 26 Agosto 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mario ha scritto:

Questa volta non voglio esprimere giudizi sul film ma sulla pochezza di giudizi espressi sullo stesso film su questa rubrica. Probabilmente un film come "Vacanze di Natale" ne sarebbe stato subissato. Ma allora ha perfettamente ragione la madre del caduto americano del film secondo cui "il problema è l'ignoranza" ma non solo del popolo americano ma anche di quello italiano.

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