qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Chi mi spiega che c'entra Repubblica?
Che Prodi ne abbia piene le palle della banda di magliari che lo circonda è comprensibile. Ma perché diavolo lo deve scrivere a Repubblica? I panni sporchi non è meglio sciacquarli in casa propria?
24.09.04 15:34 - sezione politiche
il 24 Settembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea ha scritto:

Perchè forse è l'unico modo per far sentire la sua voce. Prodi ha una grande legittimazione popolare, è il leader naturale del centrosinistra ma non è a capo di nessun partito.
Prodi è paragonabile al condottiero di un esercito composto da diverse armate, guidate da generali riluttanti a mettersi sugli attenti dinanzi al loro comandante. Se mi è permesso di continuare con questa metafora militare, la guerra, cioè la campagna elettorale, non è ancora iniziata e quando non c'è una guerra non si sente il bisogno dei condottieri.
Forse però i generali del centrosinistra non hanno capito che la guerra è ormai imminente e che occorre mettere subito a disposizione del "comandante" Prodi tutte le forze.
Secondo me, una soluzione che permetterebbe a Prodi di acquisire maggiore peso politico sarebbe quella di assumere la guida diretta della Margherita. Ipotesi, quest'ultima, non proprio irrealistica, se si considera la forte influenza dei prodiani all'interno della Margherita e il diffuso malcontento della base del partito nei confronti dei suoi leader, primo tra tutti Rutelli.

il 24 Settembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Achille ha scritto:

Meglio così che quando i politici di sinistra, per parlare del futuro della loro coalizione, scrivevano lettere aperte su Il Foglio (che poi è successo l'anno scorso)

il 22 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
men's rings ha scritto:
Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere