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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Foe (J.M. Coetzee)
Un libro claustrofobico e complesso, questo quarto del premio Nobel sudafricano, che reinventa la storia di Robinson Crusoe per raccontare l'incomunicabilità. Una serie di scatole cinesi, immagini oniriche che si rincorrono attraverso il cammino che la protagonista intraprende per raccontare allo scrittore Daniel Foe la sua storia e il suo desiderio di ridare la libertà allo schiavo Friday. Oltretutto l'inglese di Cape Town è bello tosto da leggere. Boh?
27.09.04 08:16 - sezione libri
il 10 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
martina ha scritto:

Una splendida storia,reinventata in maniera molto più intrigante rispetto al "Robinson Crusoe" di Defoe. Trama affascinante,anche se complessa. Da consigliare agli spiriti liberi,insieme all'opera di Daniel Defoe.

MARTY88

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