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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Il falso riformista
Con le sue 6-7mila copie il Riformista (voluto dalla cricca inciucio-dalemiana per "intercettare voti al centro") è letto più o meno quanto questo sito (che però si paga da sè, ovvero non intasca i contributi statali, come fa invece il Riformista grazie alla fusione con "Le Ragioni del socialismo" di Emanuele Macaluso). Poi c'è l'Unità invece, quotidiano fondato da Gramsci e diretto da Furio Colombo, che potrà anche non piacere a chi non gradisce l'impostazione radicale e un po' strillata, ma che ha ritrovato lettori e autorevolezza dopo le disgrazie Fuccillo-Gambescia-Caldarola.
Che l'Unità sia sotto attacco da parte della lobby "riformista" lo si vede da tempo: Furio Colombo è troppo liberal e autonomo per i vertici DS. Che dia fastidio anche professionalmente all'impomatato Polito, è altrettanto evidente visti i numeri, la classe professionale, la cultura. Ma che il suddetto impomatato potesse scendere a questi livelli da Bondi-Taormina, sinceramente lo pensavano in pochi (oltre a chi scrive). Ci è arrivato, come volevasi dimostrare, con una serie di frottole degne di Cesare Previti. Oggi l'Unità ha pubblicato la smentita.

Il Falso Riformista

Il “Riformista” di martedì 12 ottobre, quotidiano che secondo il direttore Antonio Polito (che è stato a Londra e fuma la pipa) si ispirerebbe al più rigoroso giornalismo di stampo anglosassone, pubblica un articolo dedicato alla direzione dell’“Unità”, dal titolo: «Colombo prepara l’uscita di scena». In detto articolo si contano tredici affermazioni palesemente false o indimostrabili su un totale di 73 righe. Eccone una rapida rassegna.
1) «Secondo accreditate fonti del “Riformista”». Quali? Mistero.
2) «Colombo rimarrà al suo posto fino al congresso di febbraio». Chi lo dice? Sempre le misteriose «fonti accreditate».
3) «Colombo che il coordinatore della segreteria Vannino Chiti ha recentemente incontrato». Falso. Chiti non ha incontrato Colombo.
4) «Un giornale, spiegano al Botteghino, che ha fatto terra bruciata intorno a sé perdendo firme, credibilità, interlocutori». Chi «al Botteghino» si lascia andare a simili gravi affermazioni calunniose? Ancora le misteriose «fonti accreditate».
5) «Una discesa del venduto sotto le 60mila copie di vendita». Falso. L’“Unità” ha venduto, a settembre, 64.173 copie.
6) «Maurizio Mian, uno dei principali azionisti di Nie, la società che edita il quotidiano, è pronto a caldeggiare il cambio di direzione al prossimo Cda previsto per il 19 ottobre». Falso. Mian non ha mai parlato con il “Riformista”.
7) «Spiega al “Riformista” Aurelio Pellegrini, stretto collaboratore di Mian: se i fatti del passato e l’andamento dei dati ce lo chiedono e in presenza di una valida alternativa, siamo per il rinnovo dei vertici». Falso. Interpellato dall’“Unità”, Pellegrini afferma: «Ho detto al “Riformista” che all’ordine del giorno del Cda del 19 ottobre non esiste l’argomento cambio della direzione all’“Unità”, tema che non mi compete e sul quale non mi sono mai pronunciato».
8)«L’amministratore delegato della Nie, Giorgio Poidomani dice: “...abbiamo varato una manovra di aggiustamento dei conti, ma non mi risulta che il cambio della direzione rientri nella manovra”». Falso. Dice Poidomani (vedi il testo della lettera di smentita al “Riformista” pubblicata a parte): «Io non ho mai dichiarato che “...non mi risulta che il cambio di direzione rientri nella manovra...”. Ho anzi affermato che mai il Consiglio di amministrazione di Nie ha preso in considerazione l’ipotesi di mutamento della Direzione dell’“Unità”».
9) «Sull’addio a Colombo, la presidente della Nie, Marialina Marcucci, commenta: “Per me è fantascienza. Se succede, ne prenderò atto”». Falso. Marialina Marcucci si trova in Arabia e non ha mai parlato con il “Riformista”. La frase è tratta da una vecchia intervista, appositamente amputata e manipolata dal “Riformista”.
10) «Smentite secche, quelle di Poidomani e Marcucci che, forse non proprio casualmente si concludono con incongruenti formule dubitative». Qui la falsificazione raggiunge l’apogeo. Si prendono una frase che Poidomani non ha mai pronunciato e un’altra frase tratta da una vecchia intervista della Marcucci, appositamente amputata e manipolata, per sostenere l’esistenza di «incongruenti formule dubitative», che esistono solo nella testa del direttore, british, del “Riformista” e del suo degno cronista.
11) «Ma incongruenza non c’è: sempre secondo lo schema di cui sopra non sarà la proprietà a dare il benservito a Colombo, bensì quest’ultimo a lasciare sua sponte la direzione, dichiarando chiusa la sua missione di resurrezione del giornale». Qui la malafede sfocia nella demenzialità. L’«incongruenza» che prima c’era, improvvisamente non c’è più. In compenso si attribuisce al direttore dell’“Unità” una volontà di dimissioni mai espressa a nessuno e in nessuna occasione.
12) «Per lui (Colombo, ndr), a quel punto si aprirebbe la prospettiva di un posto di lavoro nel nuovo Cda della Rai». Dopo aver inutilmente annunciato, in ben quattro articoli disseminati nell’ultimo anno, la cacciata di Colombo, e dopo averlo inutilmente candidato prima al Parlamento Europeo, poi alle elezioni suppletive per la Camera dei deputati, alla fine il “Riformista” s’inventa di sana pianta «un posto di lavoro nel nuovo Cda della Rai». E perché no alla presidenza della Lega Calcio o dell’Acotral?
13) «Quanto al sostituto, non vi sarebbe ancora alcuna certezza sul nome, tranne la solita convergenza di indizi su Lucia Annunziata». Pur stremato dal cumulo di fandonie accumulate, il “Riformista” ne ricicla l’ultima tanto per non lasciare il lavoro incompleto.
L’articolo del “Riformista” va comunque segnalato alle scuole di giornalismo con l’avvertenza: attenti a non ridurvi così.

Segue smentita di Poidomani a Polito

14.10.04 00:21 - sezione informazione
il 14 Ottobre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
garp ha scritto:

Non solo abbiamo dei cialtroni fedeli al governo, ma dei cialtroni ancora più cialtroni che dovrebbero far parte di una futura maggioranza di sinistra (?). Mala tempora.....

il 14 Ottobre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

6000 copie??
a occhio un sesto delle copie le comprano biblioteche ed emeroteche... anche la mia...
e posso assicurare che non ho mai visto nessun* non dico leggerlo, ma nemmeno toccarlo...

il 14 Ottobre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
giobbi ha scritto:

"Furio Colombo è troppo liberal e autonomo per i vertici DS"
...questa andava rubricata "satira" e non "informazione..."

il 15 Ottobre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Alfredo ha scritto:

Colombo non risponde, nell'articolo non dice se, se ne vuole andare.

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