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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La lampada di Aladino
Una serie di quadri magici in cui i soggetti principali parlano e si muovono. E' questa l'impressione che dà questo straordinario spettacolo di Carlo Colla e figli di cui già avevo visto il bellissimo Giro del mondo in 80 giorni. Un Piccolo Teatro (quello vero, a via Rovello) diverso dal solito, gremito di bambini, spettacolo nello spettacolo coi loro commenti, i loro pianti (straordinario quello che correva felice con altri dieci e di colpo si è messo a piangere perché aveva perso la mamma), le loro risate, i loro urli. Il lavoro di questi artisti, che si tramandano i segreti delle marionette da 300 anni, è straordinario: dalla platea è difficilissimo, se non impossibile, capire come diavolo fanno a far apparire il genio della lampada e le ali del cavallo, a sostituire la scena in pochi minuti. Ecco, forse è questo - la continua frammentazione per i cambi di scena e qualche attesa di troppo - l'unico neo di un lavoro straordinario.
27.11.04 00:20 - sezione teatro
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