qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Vergogna
Non riesco a definirlo "un bel libro" - troppo inquietante, tosto e faticoso - ma certo Vergogna di Coetzee è un libro interessante e intenso. Il racconto si sviluppa in due parti distinte: nella prima si incontra David Lurie - annoiato professore universitario di Cape Town - il cui mondo ben pianificato si disgrega per una storia (solo apparentemente banale) con un'allieva. Il sistema vuole una vittima e la ottiene: incapace di cospargersi il capo di cenere, David molla tutto e si trasferisce nel Sud Africa rurale, dalla figlia diventata contadina solitaria.
Comincia qui la seconda parte, in cui ogni certezza sarà del protagonista sarà distrutta dalla ferocia degli eventi e dovrà essere ricostruita dalle fondamenta. Un bel percorso di consapevolezza, doloroso e profondo quanto basta. Pure troppo.
Difficile da appoggiare (l'ho letto in due giorni), il libro ha dalla sua una straordinaria prima parte, con la costruzione del personaggio e del suo mondo ben organizzato: secca, veloce e incisiva. Meno perfetta la seconda parte, in cui l'autore perde qua e là il senso della misura, si fa prolisso e a volte scade nel pulp, nell'allegorico, nel melenso. Peccati veniali, del resto: un sospiro di sollievo accompagna l'uscita dall'atmosfera claustrofobica.
Resta un po' di rimpianto per il personaggio, in partenza odioso, ma capace di farsi apprezzare pian piano, fino a lasciare un buon ricordo di sé.
20.12.04 00:25 - sezione libri
il 20 Dicembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea Dell'Amico ha scritto:

Questo l'avevo finito prima io.

il 20 Dicembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
sami ha scritto:

La prima parte mi é sembrata una preparazione alla più profonda esperienza "educativa " della seconda. Dunque, un uomo, reduce da una serie di fallimenti, familiari e professionali, nel precario Sud Africa del cambiamento, cerca rifugio nell'unico affetto che gli é rimasto: la figlia. Ed é qui che si scontra con una realtà che sembrava, fino ad allora solo nascosta nel cono d'ombra più profondo della sua anima, già ben provata dalla vita. Ed è qui lo scovolgente viaggio fra l'impellente necessità di soccorrere la figlia e la lotta di quest'ultima per affermare la propria libertà di scelta. Qualsiasi scelta. Mi piace di Coetzee, la scrittura che non fa sconti e va dritta alle "cose" con uno stile limpido, quasi chirurgico e, sopratutto, un animo molto molto femminile. Uno che le donne le ama veramente. Ho molto imparato da questo e altri romanzi di Coatzee. Dopo "Vergogna" ho visto il mio rapporto con le figlie in maniera molto diversa. Ho imparato.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere