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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Closer
Per consacrare Mike Nichols a rango di maestro, già sarebbe bastato Il laureato. Se poi ci metti Chi ha paura di Virginia Wolf, Comma 22, Conoscenza carnale, Silkwood, Regarding Henry, eccetera, Nichols entra nel gruppetto dei registi di culto. Da suo incondizionato ammiratore, ero comunque un po' preoccupato entrando in sala (in fondo il tempo passa per tutti). Ma tutto è andato bene, il suo ultimo film non delude le aspettative, anzi si colloca ai vertici della sua produzione.

Intenso e profondo, Closer torna sui temi di Conoscenza carnale, trent'anni dopo, con la stessa leggerezza e la stessa ironia. Con una serie di giri di valzer affettivi tra quattro protagonisti, il film svela non pochi misteri della psicologia maschile e femminile nei rapporti con amore e sesso. «Nessuno ti amerà come ti amo io», dice Alice quando Dan la vuole lasciare: sottile osservatore, il regista sottolinea l'aggressione di sentimenti che molti uomini hanno sperimentato sulla loro pelle.

Nichols non è mai stato un regista imparziale: il sofisticato Dan (Jude Law, descritto perfettamente da un lettore di Imdb come «un Peter O'Toole senza steroidi») gli sta pesantemente sulle palle e si vede, mentre il rustico Larry (Clive Owen) conquista la sua approvazione incondizionata. Questa disparità di trattamento, del resto, è proprio ciò che dà verve al film e regala alcuni dei momenti migliori (da Oscar la scena della rottura tra Larry e Anna).

Tra una citazione di se stesso e l'altra, tra una battuta e un'inquadratura perfetta (esaltanti le camminate al rallentatore che introducono e congedano i personaggi), Closer vola via in un lampo, lasciando l'impazienza di avere tra le mani un DVD per potersi gustare la recitazione di quattro bravi attori mortificati dal solito doppiaggio idiota.

PS La recensione di Repubblica on line è da dimenticare: il tizio che l'ha scritta (e che non si firma) deve aver visto un altro film.
24.12.04 00:11 - sezione cinema
il 24 Dicembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
alessio ha scritto:

Bisogna accettare che non saremo mai d'accordo...

http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2004/12/closer.html

il 24 Dicembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Be', è il bello del cinema no? Prometto che non mi incazzo comunque :-D

il 24 Dicembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
adellam ha scritto:

Saro` costretto a vederlo, o posso dare ragione ad Alessio sulla fiducia? *G*

il 24 Dicembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
dido ha scritto:

adellam: Alessio in genere ha ragione (TM), ma vai a vederlo Closer, vai a vederlo anche un paio di volte; era un bel pezzo che non usciva un filma da vedere un paio di volte al cinema.

il 27 Dicembre 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Larry ha scritto:

Personalmente ritengo questo film un capolavoro di trash e di comicità involontaria. L'ho trovato molto divertente, ma nello stesso modo in cui ho trovato divertente "plan 9 from outer space" di Ed Wood. Non credo che Nichols sarebbe molto contento di saperlo :)

il 05 Febbraio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
adellam ha scritto:

Per i primi quindici minuti sono rabbrividito al pensiero di dover dare ragione ad alberto, poi per fortuna il film si e` rivelato una schifezza. Anche in lingua originale, e` decisamente atroce.
Alessio: no, non so a cosa possa essere associato "maschione". Potrebbe essere "fucker", ma stravolgerebbe completamente il senso...

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