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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Un bacio appassionato
bacioappassionato.jpg Casim e Roisim, pakistano lui, irlandese lei, sono i protagonisti di una finta commedia. Finta perché - seppure con toni delicati - racconta una storia che al 95% è dramma: un amore interraziale, osteggiato dalla famiglia e tanto travagliato da sembrare a tratti impossibile. Niente di nuovo sotto il sole dunque (da Indovina chi viene a cena in poi: East is East, Il mio grosso grasso matrimonio greco, Sognando Beckham, eccetera), ma solo a una lettura superficiale. Perché in realtà il "Robin Hood con la macchina da presa" ci mette molto di suo, trasformando una storia già vista in un film originale e di qualità. Ken Loach si intrufola con la sua cinepresa nei mondi dei protagonisti, spia, racconta, ma non giudica (o quasi, c'è un'eccezione, feroce: lo schiaffone al prete cattolico integralista e all'istituzione che ne subisce il ricatto, dove emerge il Ken Loach più incazzato).
Dramma al 95% (anziché al 100%) perché il regista lascia un briciolo di spiraglio, ammettendo la possibilità che i due innamorati riescano a ribaltare i pronostici e costruirsi una vita felice. Certo, le loro probabilità sono minime, ma i titoli di coda lasciano l'immagine di due decisi a farcela. Nonostante tutto. PS Nomination solo per la scena della lezione sul razzismo, con immagini di repertorio di neri linciati e una Strange fruits di Billie Holyday. Da brivido.
18.01.05 00:48 - sezione cinema
il 18 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Daniela ha scritto:

Senti, Loach è il mio mito preferito, però non azzecca un film veramente da un bel po'. Questo ultimo non l'ho visto ma mi sembra, a naso, molto la copia di Jungle Fever, o sbaglio?

il 18 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

il Loach di "piovono pietre" temo non tornerà mai più. tutti i registi hanno una parabola. Non ho visto questo, ma ho trovato gli utlimi di una noia e prevedibilità mortali. Forse, l'unica cosa che salvo di recente è il suo contributo a "September, The eleven", quello sull'11 settembre in chile per intenderci. Bello, edificante, e soprendente. io, ammetto, ne sapevo poco.

il 18 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Paul, Mick e gli altri (straordinaria denuncia dei guasti da privatizzazione), Bread and roses (ancora sui problemi dell'immigrazione) e My Name Is Joe sono splendidi film.

il 18 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sami ha scritto:

Trovo che l'argomento toccato da Loach in questo "Just a Kiss" sia delicatissimo e svolto in maniera eccellente. Io (il padre), Pakistano, ho sofferto le pene dell'inferno in India, mi hanno trattato di merda in UK, ho dato il nome del fratello morto a mio figlio. HO diritto a essere schiavo e sostenitore del mio RAZZISMO DIFENSIVO. Io figlio di costui non posso integrarmi perchè ucciderei mio padre di dolore. Io (lei) cattolica irlandese, subisco più o meno la stessa violenza, anche più sottile se vogliamo, sia dalla chiesa sia dalla famiglia di lui. Poi che sia l'amore a sanare (non si sa neanche) o chge prova a sanare questa PESTE , non fa di questo film un film d'amore. Ragazzi ma vi rendete conto che questo sarà il problema sociale di domani (mattina)? Questo Loach era più politico di tutti gli altri. Comunque mi dispiace ma chi lo vede in italiano perde una chicca straordinaria: la parlata scoto-pakistana!! Mi mancava!!

Intanto vorrei ricordare a tutti che Ken Loach è il regista di TERRA & LIBERTA', che sta nella mia Top 5 con Kagemusha, Moby Dick, Blues Brothers e Lawrence d'Arabia. 6° Zivago.

il 18 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
MaxL ha scritto:

Sami, ogni giorno, sotto casa mia, sento il figlio del fruttivendolo pakistano che parla in pakistan-bolognese! Risponde in dialetto ai nonni (e pure bene, ha una esse che piu' emiliana non potrebbe essere)

il 18 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sami ha scritto:

E si chiama:Alì Mahdì Ben Soh.

il 18 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Daniela ha scritto:

Alberto: d'accordo per Paul, Mick e gli altri, My name is Joe, a parte un Mullan eccezionale, mi è sembrato già un può piangino, Bread & Roses aveva quel tomo del Brody che non sopporto eil modo in cui la sorella racconta di essersi prostituita che già dava ai nervi, era troppo troppo. Da "giovane" sono andata in pellegrinaggio a Glasgow, sono andata nella periferia a cercare di vederla come la vede lui (illusa), ma adesso mi sembra come che racconti sempre la stessa cosa.

il 19 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sami ha scritto:

Daniela dicevano lo stesso di Fellini e ora di Woody Allen, ognuno ha uno progetto artistico e narrativo e lo esprime in 10 film o 30 come Allen.
Fa niente, per di più Kenny Loach con Carla e TerraLibertà ha dimostrato che lo stesso intenso pathos morale (che ce l'ha), può esprimersi anche fuori dalle periferie britanniche.

il 10 Febbraio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
ilaria ha scritto:

a me non mi è piaciuto per niente!!! sono andata oggi a vederlo e ho dormito tutto il tempo!!! mi credevo meglio!!!

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