«La nostra azienda è come l'agorà greca, tutti hanno diritto di alzarsi e parlare». Eccettuati, si capisce, Biagi, Santoro, Luttazzi, Sabina Guzzanti, Rossi, Hendel, Massimo Fini, Oliviero Beha, Carlo Freccero e gli altri destinatari dell'ostrakos greco (il commento è di Marco Travaglio).