qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Si sono portati via anche i libri
carcere.gif Scopro per caso su IndyMedia che lunedì 20 dicembre è stata effettuata una perquisizione particolarmente feroce nella sezione speciale del carcere di Biella (14 detenuti fra politici e non). Oltre a mettere tutto sottosopra, le guardie carcerarie hanno fatto una razzia "letteraria", portandosi via cose scritte e da scrivere (taccuini, posta, quaderni, eccetera), foto dei familiari, atti giudiziari, cartoline, buste, francobolli, parte delle musicassette, gran parte del vestiario, coperte (ne restano due a testa, come pare da regolamento interno, insufficienti al clima invernale di Biella).
Ma ciò che è grave è che hanno preso riviste e libri, dalla Bibbia al capitale di Marx, compresi quelli presi a prestito dalla biblioteca di Biella. Mussolini non limitò i libri a Gramsci, ma l'Italia di Berlusconi e Castelli si avvia a diventare peggio di quella del ventennio. E' possibile dare una mano a queste persone inviando loro libri e riviste per raccomandata. Facciamolo.

Nicola De Maria oppure Cesare Di Lenardo
Ario Pizzarelli
Casa circondariale
Via Dei Tigli, 14
13900 Biella
21.01.05 00:49 - sezione giustizia
il 21 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

purtroppo in italia non esiste la figura del bibliotecario carcerario, non esistono strutture bibliotecarie nelle carceri se non per merito di qualche volontario o direttore particolarmente sensibili. ma poi, con il cambio di personale, sono tutte strutture destinate a chiudere o deperire.
e' difficilissimo per le biblioteche pubbliche dare libri a carcerati, sia per problemi logistici (tipo: come glieli mandiamo?) sia per i problemi che i soliti direttori fascio cavernicoli frappongono "i testi con copertina rigida sono vietati perche' potrebbero veicolare materiale proibito".
i testi poi che arrivano nelle carceri hanno la qualita' che varia da una bibbia edizioni paoline a un elenco di telefono di campobbasso del 1978.

le carceri zariste erano cento anni avanti rispetto a quelle italiane di oggi.
ma, si sa, noi si vive in un paese di bifolchi, con una dirigenza incivile.

il 21 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

dare pubblicita' a queste storie e' veramente nobile.
grazie
tonii: la biblioteca di italo calvino fu donata al carcere minorile di casal del marmo, chissa' che fine avra' fatto.

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