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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La Foresta dei Pugnali Volanti
Nell'anno 859, mentre da noi si respira l'inizio del cupo medio Evo, la Cina vive un momento di gloria e sfarzo. La decadenza della dinastia Tang è alle porte, ma ancora non si percepisce, se non nelle aggressioni dei ribelli al potere centrali. Narra la leggenda che alcuni di questi, riuniti nella "Banda dei pugnali volanti", banditi gentiluomini che rubavano ai ricchi per dare ai poveri, fossero considerati i più grandi esperti nell'arte della guerra. Su questa antica leggenda si innesta la nuova fiaba (titolo originale Shi mian mai fu) di Zhang Yimou, che non fa rimpiangere il sublime Hero.
La trama conta poco: per chi non ha confidenza con le cose della Cina è un drammone tradizionale, a base di scontati tradimenti, prevedibili colpi di scena, agonie interminabili. Allegorie e messaggi sottintesi sono disponibili solo agli "iniziati". Altrettanto occulta per i "babbani" (in questo caso chi non ha conosciuto la vera arte cinese della guerra) è la qualità delle scene d'azione. La protagonista, Ziyi Zhang, è di una bravura straordinaria, di gran lunga la più credibile combattente mai vista sullo schermo, incluse le migliori produzioni di Hong Kong degli anni '70 e '80. pugnalivolanti-mei.jpg
Altrettanto bravi gli altri due protagonisti (ammirevoli i delicati omaggi a Bruce Lee di Takeshi Kaneshiro, taiwanese di origine giapponese, ma cinese nell'anima).
Regia, fotografia, coreografie, effetti speciali sono straordinari. La lotta nella foresta di bambù toglie il fiato da tanto è realistica. Le citazioni ai film Shaw's Brothers ci sono tutte, ma a qualità elevata al cubo. Sala mezza vuota nonostante la prima, ma va bene così.
Io comunque l'ho adorato.
22.01.05 00:46 - sezione kung-fu movies
il 22 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Daniela ha scritto:

No, uno che ha studiato filosofia non può dire "cupo medioevo"! "Cupo" un cavolo! Nelle loro dispute teologiche, nei loro rigiri metafisici ci sono i semi delle meglio idee nostre, c'è molto più misticismo sano (il distacco, il "prenderlaconfilosofia") nel tuo "cupo medioevo" che adesso! Perdinci!

il 22 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Vabbè, Daniela, dai... E' ovviamente un commento estetico. Non mi verrai a dire che l'abito marronastro di un imminente fratonzolo possa essere paragonato ai colori della Cina dell'anno Mille!

il 22 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Daniela ha scritto:

La dama del Liocorno, le vetrate di Bourges, di Angers, il palazzo di Avignone, i codici istoriati.... E le vesti da banchetto? ...Và,và,và! (Ma mi resti simpatico lo stesso)

il 22 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

daniela hai una sospetta identita' di vedute con franco cardini.
mi sono fato sfuggire "hero" in sala ma questo non me lo perdo!

il 24 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Daniela ha scritto:

Perdona l'ignoranza, ma chi è franco cardini?

il 24 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

E pensare che ai tempi di "5 dita di violenza", questo genere era considerato da subnormali e Bruce Lee un guerrafondaio con gli occhi a mandorla.
Potenza dei tempi che cambiano...

il 24 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Agnul ha scritto:

Posso fare il Fantozzi della situazione ? Io mi sono annoiato tantissimo. Hero era un'altra cosa.

il 26 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

la cina dell'epoca tang sta all'europa come la nasa sta a un garzone del fabbro che raddrizza chiodi.

non c'e' paragone.

il 31 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

questo film e' un'operazione commerciale dovuta al successo di "hero.
la trama e' fiacca, i personaggi superficiali, l'intreccio e' ridicolo e le coreografie dei combattimenti scontate e noiose tranne "il passo dell'eco" e la foresta di bambu'.
mi stupisco che un professionista come zhang yimou si sia piegato alle ragioni del mercato, evidentemente la velocissima economia cinese sta cambiando velocemente anche lo spirito degli intellettuali.
o forse sono io che l'ho visto con occhi troppo occidentali, a toni_i l'ardua sentenza.

il 02 Febbraio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

e' una bella favola.
premetto che se vedo un bambu' alto piu' di 3 metri mi commuovo e che il film l'ho visto aggratis grazie a un proiezionista infiltrato.
Quindi sono di parte.
Ma, pur con le critiche di berja, rimane un film-fiaba di grande impatto visivo. Quindi chiuderei un occhio sulla trama e il resto. Vestiti, ciotole e arredi filologicamente corretti (notato il tavolino sul "letto da harat/luohan"?). Anche gli strumenti musicali, l'erhu e la pipa ci stanno (quest'ultima era appena arrivata dal mondo arabo).
Uno solo mi pare l'errore storico. I fagioli.
Il messaggio mi pare tutto nel coltello lanciato sull'albero alla fine del film. Un invito a una posizione terza quando la follia della guerra ci vuol costringere a vedere solo bianco e nero.

il 12 Febbraio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Mayu ha scritto:

Anche io l'ho adorato. Nonostante il rumore di qualcuno che russava in fondo alla sala. Quello che vedevo davanti ai miei occhi era un songo.

(e se avessi visto anche il tizio che russava alla fine del film, altro che pugnali... gliele avrei suonate di santa ragione!)

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