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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Chuen Cheng Ku
Ci andavo un millennio fa in questo curioso ristorante a cui si accede da due lati (17 Wardour Street e 20 Rupert Street). Immerso nella chinatown londinese, recentemente ripulito e restaurato, è tornato a essere un tempio della cucina cantonese, togliendo al New World di Gerrard Place la palma di unico con il dim-sum tradizionale. Per chi non lo spaesse, il dim-sum (cantonese, ma assuro a forma d'arte nella Hong Kong degli anni '70 e '80) è quel civilissimo modo di mangiare per cui si entra al ristorante, si ordina del tè (generalmente po-lei, che in mandarino suona pu-ehr) e si conversa amabilmente o si legge il giornale, ordinando di tanto in tanto una delle prelibatezze che girano su carrelli riscaldati spinti dai camerieri. Bè, Chuen Cheng Ku è un angoplino di Hong Kong in Europa. Forse uno dei pochi.
25.01.05 01:10 - sezione ristoranti e cibarie
il 26 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

ah, i dim sum nei ristorantini dell'isola di Shamian a Canton, giusto nei luoghi dove gli imperialisti ammassavano oppio per distruggere la cina!
delizioso modo di passare il tempo meditando sulla nemesi

il 26 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
wolverine ha scritto:

Lo sto spedendo al mio amico Andrea che vive a Londra.

Thanks! :-)

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