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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Neverland
«Ogni volta che un bambino smette di credere alle fate, una fata muore». Dolcissima, commovente, intelligente, mai retorica, la storia del drammaturgo scozzese James M. Barrie diventa un film di rara qualità. Merito della storia, certo, bellissima e ricca di umanità, ma anche di una regia impeccabile (soprattutto nelle alternanze tra realtà e fantasie del protagonista) e di interpreti di valore assoluto.
Quasi inutile citare i due protagonisti (Johnny Depp è destinato a essere ricordato come uno dei più grandi attori del suo tempo e Kate Winslet gli sta appresso), meglio concentrarsi sui comprimari: l'ancora splendida Julie Christie, nonostante le sessantasei primavere, e il gigante (nonostante la statura) Dustin Hoffman. Da non perdere.
27.02.05 20:29 - sezione cinema
il 28 Febbraio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Volevo aggiudicarmi la palma del primo commento stupido, ma la frase con cui apri non è già un concentrato di retorica?

ciao

il 28 Febbraio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Se non credi alle fate, sì ;-) Comunque è una frase originale di Peter Pan.

il 28 Febbraio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Glen ha scritto:

Te l'avevo detto che ti sarebbe piaciuto ;-)
Peter Pan da quando ho compiuto i miei primi 18 anni è diventato il mio muso ispiratore, oltre alla topa ovviamente. Sono dematurato, è stato un processo continuo di bambinizzazione, e credo che abbia raggiunto il culmine in questi ultimi anni.
D'accordissimo sul Depp, è un gigante, in ogni sua interpretazione riesce a dare un tocco personale, unico.

.G

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