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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Il maggiordomo di Albertini
«Egregio Bortolin, la sua risposta è perfettamente in linea con il pensiero del suo padrone, un "commissario al traffico" che si vanta di girare a 280 all'ora in Porsche Turbo. In fiduciosa attesa del benemerito platano che rallenti l'andatura del nostro poco amato sindaco, meglio se regalandogli un po' di tempo libero per riflettere con tranquillità sulle cose della vita, mi riservo qualche giorno per elaborare una risposta circostanziata alla sequela di inesattezze - per non dire di peggio - contenute nella sua mail». Ho risposto questo al tizio che mi ha scritto, a nome del "sindaco da 280 all'ora", la mail che riporto nel post, per replicare all'iniziativa di Ciclobby.

Gentile Signora / Egregio Signore,

il Sindaco mi ha incaricato di risponderle.

La proposta di chiudere il centro storico è priva di senso. L'inquinamentoatmosferico non rispetta le zone e nemmeno gli schieramenti politici. Losmog, come lei sa, è un  problema serio e non lo si argina con gli slogan,bensì con progetti a medio e lungo periodo.

I più recenti studi e analisi hanno evidenziato come gli sforzi, ilprofondere di risorse ed energie di Milano siano inutili se non si inquadrail problema come un fenomeno riguardante l'intera Pianura Padana: quattroregioni, 18 milioni di abitanti, milioni e milioni di autoveicoli dei quali5,5 milioni immatricolati in Lombardia.

Il Sindaco come commissario al traffico ha varato oltre 400 provvedimenti eda sempre sostiene la necessità di adottare una strategia globale, che vadaben oltre le iniziative tampone o alle delibere comunali, per trovaresoluzioni radicali nella lotta all'inquinamento ambientale. Una lottainiziata nel 1997, due anni prima della direttiva europea datata 1999.All'inizio del mandato il Sindaco Albertini attivò una vera e propriapolitica ambientale che trova riscontro nei fatti più che nelle parole.Basta leggere la tabella riprodotta a fine pagina, elaborata da dati ARPALombardia, che illustra la percentuale di riduzione degli inquinanti ariadal 1996 al 2003. In sostanza la situazione è molto migliore oggi diallora.

Gli standard più rigidi imposti dall'attuale legislazione europea a tuteladella salute pubblica, non solo rischiano di bloccare la nostra città, matutto il Nord Italia. Un effetto domino che finirebbe per paralizzarel'economia dell'intero Paese. A problemi di così ampia scala, dove è lastessa caratteristica geografica a inficiare ogni sforzo, servono rispostea tutto campo: interventi legislativi, tecnici, fiscali.

Una risposta deve venire dall'applicazione delle nuove tecnologie.L'adozione di carburanti e combustibili a basso impatto ambientale sono unpasso fondamentale. Ogni agevolazione nel loro impiego e utilizzo è unapriorità.

Ma Milano, da sola, non può sostenere gli oneri. Ancor più difficile per lealtre grandi città o per i piccoli comuni. Il mercato deve essereincentivato e orientato con contributi e sgravi fiscali.

Altro punto critico è l'anzianità del parco circolante. Accorciare il ciclodi rottamazione, prevedere incentivi per il rinnovo, soprattutto deiveicoli commerciali diesel non catalizzati, garantirebbe un abbattimento dicirca un terzo dell'inquinamento atmosferico totale. "Chi inquina devepagare".

I tecnici su questo non hanno dubbi e i politici non possono non tenere inconsiderazione i dati che riguardano la salute dei cittadini. E' un'opzionetecnicamente percorribile in breve tempo, offre risultati immediati e dinotevole portata. Per i veicoli immatricolati prima del 1993 (circa il 40per cento), i più inquinanti, si potrebbero restringere ulteriormente lefasce orarie per la loro circolazione o forse introdurre un pedaggio perl'ingresso in città. Ma questo provvedimento - come detto in precedenza -non è risolutivo del problema, costituisce solo un disincentivo al consumoo, se preferisce, un incentivo al consumo ragionato.

Per quanto riguarda l'inquinamento prodotto dai mezzi di trasporto pubblicoo al servizio della municipalità, è in atto da tempo la gradualesostituzione. Per l'Atm la scelta dell'energia pulita è una priorità: il 65per cento dei chilometri percorsi è garantito dalla trazione elettrica. Laflotta autobus è costituita da 1.442 veicoli. I più vecchi sarannoeliminati entro la fine di marzo e sostituiti con Euro 3 e non con Euro 2come consentirebbe la normativa europea. Entro l'anno 750 bus sarannodotati di marmitte che catturano le micropolveri. Il rinnovo dei mezzi è inatto anche all'Amsa e presso la Polizia Municipale. Sono stati deliberatiincentivi per l'adozione di motori non inquinanti per i taxi.

Passo agli impianti di riscaldamento: altra grande fonte di inquinamento.Cosciente che in inverno le emissioni nocive delle caldaie incidonofortemente sull'inquinamento atmosferico, il Sindaco ha sollecitato laRegione Lombardia a mettere al bando gli olii combustibili e il carbone.Quello in corso è, oltretutto, un inverno siccitoso che non ha uguali negliultimi 25 anni. Dall'inizio del 2005 le uniche precipitazioni atmosferichesi sono verificate il 18 gennaio e in quest’ultima settimana.

Oggi il 71 per cento degli edifici comunali (il rimanente impiegacombustibili a basso impatto inquinante) è riscaldato a metano e siarriverà alla completa conversione entro un anno. Il problema sono i 18milaimpianti condominiali a gasolio. Regione e Ministero dell'Ambiente offronocontributi per la metanizzazione. Il Sindaco coglie ogni occasione perrivolgere ai cittadini l'invito a utilizzarli; i risultati sono progressivima più lenti di quanto si vorrebbe.

Deve inoltre sapere che negli ultimi quattro anni l'Amministrazionecomunale ha controllato il 50 per cento degli impianti domestici e tutte le35mila centrali termiche condominiali. Lo certificano i verbali dellevisite e i provvedimenti sanzionatori che hanno disposto, in molti casi, lachiusura o il divieto di utilizzo delle caldaie più inquinanti.

L'ultima iniziativa in ordine di tempo riguarda la cogenerazione. Ilprogetto è stato presentato il 17 febbraio scorso, a Palazzo Marino, dalSindaco e da Giuliano Zuccoli presidente dell'Aem.

Si tratta di utilizzare l'acqua di prima falda, fonte di enormi problemicon la deindustrializzazione, per realizzare otto centrali di cogenerazionea pompa di calore (cinque già decise, tre possibili) che serviranno iquartieri contigui della città. A regime si prevede di produrre  650milioni di kilowatt di energia all'anno senza inquinare. Le centralientreranno in funzione entro il 2010. Costo dell'operazione 125 milioni dieuro per gli impianti e altrettanti per la rete di distribuzione. Ilrisultato sarà che 120mila milanesi avranno case e uffici climatizzatitutto l'anno con emissioni inquinanti prossime a zero.

Questo per il futuro. Al presente tale tecnologia - che permette diutilizzare l'acqua secondo il principio dei tradizionali frigoriferidomestici -  è già attiva per gli impianti di climatizzazione della Rotondadella Besana, del Castello Sforzesco, della Scala, del Museo di Storianaturale e presso alcuni privati, come la sede del "Sole 24 Ore" realizzatada Renzo Piano e l'Università Bocconi.

Ricordo infine che il termovalorizzatore Silla 2, costato 160 milioni dieuro, in funzione dal 2001, smaltisce fino a 1.250 tonnellate di rifiuti algiono ed è in grado di produrre 290 milioni di chilowattora soddisfacendola richiesta di 80mila famiglie: da 200 a 250mila abitanti. Inoltre laproduzione di riscaldamento, 150 milioni di chilowattora, copre la domandadi energia termica dei quartieri Gallaratese e Figino, della nuova Fiera edi Rho e Pero. Milano, per inciso, è leader assoluto in Italia per laraccolta differenziata e si pone al di sopra degli standard europei per losmaltimento "intelligente" dei suoi rifiuti urbani, producendo energia ebenessere.

In questa mia nota trova elencata solo una piccola parte dei 400provvedimenti varati dal Sindaco commissario al traffico. Do per scontatoche lei, prima di scrivere, abbia almeno consultato le iniziative allaportata di tutti i cittadini in grado di usare un PC, illustrate nelPortale della città: Home page->I progetti per Milano. In particolarequelli relativi a: parcheggi pubblici e privati, la disciplina dellacircolazione, le metrotranvie, il project financing per la linea 5 dellametropolitana, il progetto della linea 4 e il prolungamento di quelle giàin attività, l'impiego delle telecamere, il grande progetto disemaforizzazione intelligente.

Nel frattempo il Sindaco commissario per l'ambiente ha dotato Milano deidepuratori che l'Unione europea sollecitava da decenni minacciando multemilionarie. Se ne parlava dal 1972: 33 anni e 5 sindaci fa.

Ah, quasi dimenticavo. Tutto questo è stato fatto senza ritoccare all'insùle imposte comunali: unica città in Italia.

Il Sindaco la ringrazia dell'attenzione e le rivolge cordiali saluti.

Enrico Bortolin
l'assistente del sindaco

28.02.05 18:42 - sezione politiche
il 28 Febbraio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
.mau. ha scritto:

se serve qualche spunto:
- certo che lo smog non ha frontiere, però è ovvio che chiudendo una zona come il centro dove gli autoveicoli inquinano di più per unità di tempo e stanno più tempo perché la velocità è ridotta, l'inquinamento totale si riduce (e questo non considerando chi scoprirà che l'auto non è così necessaria per andare in centro)
- per certi inquinanti la situazione è indubbiamente migliorata. Per le micropolveri no.
- bloccare di più le auto vecchie e mettere pedaggi saranno solamente dei disincentivi, ma intanto facciamoli.
- sentire parlare della metro 4 fa solamente ridere. Tra l'altro, com'è che a nessuno è venuto mai in mente di prolungare la gialla a Linate, con una fermata a Ponte Lambro? Almeno metà del percorso potrebbe addirittura essere in superficie.
- poi si può sempre chiedere chi è stato l'intelligentone che per riqualificare corso Garibaldi non ha pensato a una pista ciclabile, ma lì è sparare sulla crocerossa.

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