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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Si sparano in faccia
«...Intanto i nostri parà continuano ad addestrare con successo le future truppe indigene: cinquanta reclute irachene si sparano in faccia». Ferocissima Lia Celi a proposito del minuetto sul ritiro delle truppe. Raddoppio la risata abbinando al post di Lia la magnifica vignetta di Altan che compare in prima pagina su Repubblica di oggi (clicca sull'iconetta per vedere la scansione in dimensioni naturali).
17.03.05 11:39 - sezione altri in Rete
il 17 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Alfredo ha scritto:

Io come si faccia a ridere per queste cose non l'ho mai capito, ma se devo essere sincero, non lo voglio proprio capire, preferisco sforzarmi per rispettare la vita di chiunque.

il 17 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

infatti non fa ridere per niente.
un militare che si spara in faccia DURANTE L'ADDESTRAMENTO e' come un montarolo che cade da un'impalcatura o un tornitore che si fresa le dita.

il 17 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Ragazzi, dai, è satira santa pace... Se cominciamo anche noi a fare i bacchettoni ("gioca coi santi, ma lascia stare i fanti") è la fine. Eddiobono, il poveretto è morto, una risata - pur se feroce - non va a colpire lui, ma quelli che l'hanno messo in condizioni di spararsi (o essere sparato) in faccia.

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