qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Il cammino di Walter
Walter Veltroni sta facendo un notevole percorso di evoluzione politica e soprattutto umana. Capisco il suo desiderio di continuare la sua esperienza di sindaco e poi mollare. Sta dimostrando come si possa essere tutt'altro che "radicali" senza tradire i valori tradizionali della sinistra. Il gap con il resto del mondo politico, in gran parte gentucola, si allarga.

Da l'Unità del 19 marzo 2005

Faccio un lavoro meraviglioso se i romani sono d’accordo mi ricandido

«Faccio un lavoro meraviglioso, il più bello che ho fatto nella mia vita. Se i cittadini di Roma sono d'accordo, continuerò a farlo per altri cinque anni», ha detto ieri il sindaco di Roma, Walter Veltroni, a margine di una iniziativa elettorale a favore del candidato presidente del centrosinistra in Liguria Claudio Burlando.
«Lo dico soprattutto ora - ha aggiunto Veltroni - che l'Unione ha trovato il suo punto di convergenza in Romano Prodi».
Alla domanda di un cronista sulla sua intenzione, annunciata tempo fa, di andare a lavorare in Africa, Veltroni ha risposto che «fare programmi a lunga durata è molto difficile. Non so quali saranno le mie condizioni famigliari, le varie situazioni della vita».
«Nel mio progetto di vita - ha aggiunto - c' è quello di fare un' esperienza che sia integralmente corrispondente ai miei valori. Se potrò la farò lì, se non potrò, la farò da un' altra parte. Il mio progetto di vita è quello di considerare conclusa questa lunga stagione della mia vita che è stata l' impegno nella vita politica nazionale».
«Per me i sondaggi non esistono e penso che per ogni uomo politico non debbano esistere», ha detto ieri il sindaco di Roma, Walter Veltroni, a margine di un' iniziativa elettorale.
«Ogni anno, dopo le elezioni diciamo che i sondaggi non hanno indovinato. L' anno dopo ci ricaschiamo e ci preoccupiamo di nuovo per questi. Io penso che se si dà peso ai sondaggi prima delle elezioni, lo si dà anche dopo. È sbagliato fare politica per soddisfare esigenze immediate».
«Invito i candidati - ha concluso Veltroni - a trasmettere serenità. La cosa che i cittadini non sopportano più sono le risse, la sguaiatezza. Penso che un messaggio di compostezza, serenità e competenza, sia quello che il Paese accoglie con più favore».

19.03.05 11:31 - sezione riflessioni
il 22 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Uno che dice di amare JFK, mi mette il sospetto che abbia studiato storia contemporanea americana su dei testi sbagliati...
Per il resto, vivendo a Milano, non posso che adguarmi.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere