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Uno "sfortunato incidente"
Ieri, nel corso di una "operazione antidroga", un finanziere ha sparato a un tunisino e l'ha ammazzato con un colpo alla testa. La ricostruzione della GdF (riportata da l'Unità) sarebbe esilarante se non ci fosse scappata la pelle di un povero cristo: morto perché colpito "accidentalmente" alla nuca. Siccome la faccenda sembrava un po' strana perfino, il sostituto procuratore Spataro ha pensato bene di affidare gli accertamenti balistici nientepopodimeno che ai carabinieri. E guardacaso, è salta ta fuori immediatamente l'ipotesi del proiettile di rimbalzo. Capita spesso. E' capitato anche a Genova, nel 2001, in piazza Alimonda.

Da l'Unità del 26 marzo 2005

«È stato un errore» Milano, finanziere spara e uccide un tunisino.

È finita in tragedia un'operazione antidroga della Guardia di Finanza. Un tunisino di 24 anni è morto ieri in seguito alla ferita provocata da un colpo di pistola esploso da un militare dell Fiamme Gialle in circostanze tutte da chiarire. E al momento la procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo nei confronti di un sottufficiale della Guardia di finanza.
L'episodio è emerso soltanto ieri pomeriggio, attraverso un comunicato della stessa Guardia di Finanza di Massa Carrara (dove fa capo la pattuglia impegnata nell’operazione), sarebbe avvenuto in via Valletta, nel quartiere di Greco, periferia nord di Milano, durante un'operazione contro il traffico internazionale di stupefacenti. «L'extracomunitario - fa sapere la Guardia di finanza - è stato prontamente soccorso dagli stessi finanzieri e ricoverato presso l'ospedale di Niguarda dove è stato dichiarato in coma irreversibile. L'incidente - aggiunge il comunicato - si è verificato nel corso di una colluttazione originata dal tentativo di alcuni membri dell'organizzazione criminale di sottrarsi all'arresto».
Fin qui la scarna versione ufficiale. L'operazione che ha condotto al ferimento mortale del giovane tunisino era stata disposta dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova. Secondo una prima ricostruzione, il tunisino era in compagnia di un altro immigrato e, quando sono stati avvicinati dai militari, sono fuggiti. Il giovane - sempre secondo quando trapelato dalle ricostruzioni degli stessi agenti delle Fiamme gialle - avrebbe anche cercato di investire il trentaquattrenne maresciallo con il proprio motorino, e gli avrebbe anche scagliato contro un casco da motociclista, prima di cercare di fuggire a piedi. Il militare avrebbe quindi sparato un primo colpo in aria, ma poiché l'immigrato non si fermava, lo ha inseguito e ha ingaggiato una colluttazione. Entrambi sarebbero finiti a terra e in quel momento sarebbe partito il colpo che ha raggiunto il tunisino alla testa, mentre l'altro immigrato è invece riuscito a fuggire.
Il giovane ferito è apparso subito in condizioni molto gravi ed è stato rapidamente trasportato in ospedale, dove dopo ore di coma è deceduto ieri pomeriggio. Il sostituto procuratore di turno, Sergio Spadaro, incaricato dell’inchiesta ha disposto l'autopsia sul corpo dell'immigrato che sarà probabilmente eseguita oggi.
Altri accertamenti, di natura balistica, sono stati affidati al Ris dei carabinieri. Perché tra le ipotesi messe in campo, adesso, c’è anche quella che - addirittura - il proiettile abbia colpito l'immigrato di rimbalzo, dopo quindi aver colpito il terreno. Un episodio gravido di aspetti quantomeno dubbi e che meritano chiarimenti, insomma. Per il momento il maresciallo delle Fiamme gialle è indagato per omicidio colposo.

26.03.05 22:03 - sezione giustizia
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