qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Milanoir Milanuit
A Milano c'è un cosiddetto assessore alla cultura che si chiama Zecchi, veneziano, che scrive libretti trash come Fedeltà, bestseller delle stazioni ("La storia di una donna di fronte ad una decisione difficilissima, destinata a cambiare il senso della sua esistenza. Tradire rimanendo fedele a se stessa? Sfidare le convenzioni e i luoghi comuni per fare della fedeltà la scelta più trasgressiva, rischiosa, anticonformista?"), pubblicati dalla casa editrice del suo datore di lavoro (Mondadori). Poi c'è la cultura sul serio, quella dei cinema che danno film indipendenti, dei teatri, dei centri sociali, degli incontri da Feltrinelli e Fnac, della televisione spenta. Tra le tante occasioni di spegnere la TV, stasera ce n'è stata una ghiotta al Teatro Blu, messa in pista grazie all'entusiasmo di Davide "Atomo" Tinelli, graffitaro, consigliere comunale d'opposizione a Milano, rifondarolo, uno dei personaggi più allegri e creativi nelle tristi stanze di Palazzo Marino, per l'occasione perfetto oste in scena.
atomo-pele.jpg
Milanoir Milanuit è una passeggiata attraverso la malavita milanese, dalla "ligera" (la mala simpatica di prima della guerra, che vive ancora nelle vecchie canzoni di Milano) e quella che dagli anni '70 corrompe e inquina la città, portando droga, fiumi di denaro facile, corruzione. I bei testi di Piero Colaprico (in scena da protagonista assieme al bravo Alessandro Castellucci) si alternano alle canzoni milanesi dal vivo (con Dania e Mario, ruspanti cantori da osteria, tanta buona volontà e feeling conditi con qualche stecca, accenti un po' ariosi e vari attacchi squadrati, ma va bene così).
Il cast è completato da un vero "ligera", che ricorda i bei tempi che furono, di quando la mala milanese era a lutto per Rosetta, puttana della Colonnetta uccisa da un poliziotto meridionale. Assente per problemi di salute Luciano Lutring (ex solista del mitra), il ruolo di malavitoso è stato ricoperto degnamente dal "Pelè", straordinario personaggio d'altri tempi, capace di raccontare, suonare, far sorridere col suo dialetto verace e le sue canzoni retrò.
A margine un "nanetto" divertente: in sala, due file davanti a me, c'erano Michele Serra e consorte. Sono stato attento, salutando Atomo a fine spettacolo, a non incappare in una presentazione che avrebbe potuto avere conseguenze spiacevoli :-)
atomo2.jpg
31.03.05 01:25 - sezione teatro
il 31 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

la ligera e la milano degli anni sessanta e settanta sono da tempo al centro di molta cultura. è un fatto curioso, ma interessante. si sta rivalutando un autore come scerbanenco che fu il primo a parlare di questa milano a renderla degna di un noir. anche se finché è stato in vita, nessuno o quasi se l'è cagato come meritava: come autore di gialli, con venature noir, davvero soprendenti. oggi ci sono molti che si ispirano a lui: colaprico in testa. Il commissario Binda ricorda da vicino non pochi tratti del canovaccio del commissario trasandato e dalla vita incasinata che scerbanenco introdusse con Duca Lamberti. A teatro mi ha sempre affascinato l'idea che si potesse mettere in scena questa milano. così come al cinema. Il giambellino degli anni sessanta, i navigli verso corsico, quelli di "I milanesi ammazzano al sabato" o la zona del lazzaretto di "Traditori di tutti" (forse ho invertito i titoli, in caso chiedo venia). andrò volentieri a vedere questo spaccato di milano Milanoir Milanuit. Intanto ho visto in libreria un "Milano noir" che inizia con una citazione di scerbanenco. sono foto e pezzi commissionati a vari maestri del mestiere. tra cui ovviamente Colaprico (purtroppo senza Valpreda da qualche anno) , l'introduzione è di Carlo Oliva, del quale ricordo la inconfondibile silouette tra i corridoi del Parini (non fu mio professore, e mi la cosa mi dispiace molto). Bella milano noir. In fondo cos'è Bueno Aires se non il "dirty bulevard" di Milano: noi messenger lo sappiamo bene.

il 17 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
luciano lutring ha scritto:

CARO COLAPRICO, PER GLI AMICi "KOLA" LA MIA STIMA NEI TUOI CONFRONTI E' DELLA QUALITA' PIU' ELEVATA E CON LA TUA "milanoir milanuit" MI HAI FATTO RIVIVERE QUEI MOMENTI CHE AVEVO DIMENTICATO...
A TE E A TUTTI I COMPONENTI CHE RECITANO
E SUONANO QUELLE CANZONI DI UN TEMPO, MANDO I MIEI PIU' SINCERI RALLEGRAMENTI ED AUGURI PER UNA LUNGA CONTINUITA'NEL FAR CONOSCERE AI GIOVANI CHE MILANO ERA AI TEMPI UNA BELLA MILANO...TRANQUILA E ROMANTICA E SE OGNI TANTO SI SENTIVANO NELL'ARIA DELLE RAFFICHE DI MITRA O DEI COLPI DI PISTOLA ERANO DEI FUOCHI D'ARTIFICIO CHE ILLUMINAVANO IL DUOMO E LA NOSTRA "MADUNINA"..
CIAO----------------LUCIANO LUTRING--------------

il 24 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Roberto ha scritto:

Ciao Pele' te set el mej! e' un po' che non passo a mangiare da te, specium che rivi!

Roberto

il 15 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
lutring ha scritto:

MIEI CARI AMICI, ANCHE SENZA DI ME SIETE SEMPRE I PIU' FORTI...
COME SI DICE IN GERGO NEL MONDO DEL CIRCO, ANCHE QUANDO UNO MUORE, LO SPETTACOLO CONTINUA...
AUGURI.... AUGURI... AUGURI...
UN FORTE ABBRACCIO
VOSTROI AFFEZIONATISSIMO

LUCIANO LUTRING

il 10 Settembre 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Gerolamo ha scritto:

W Milano grande Milano
Milanin Milanon
Amare Milano vuol dire conoscerne ogni particolare,saperne apprezzare le sfumature più
nascoste.La Compagnia Teatrale del Dialetto Milanese ripropone il "Milanin Milanon" diE.De Marchi per ricordare tutti gli artisti che hanno affiancato la grande Milly nei quattro importanti allestimenti dal '62 al '76(Tino Carraro,Carlo Hintermann,Carlo Cataneo,Renzo Palmer),ma soprattutto rendere omaggio alla figura di Carletto Colombo instancabile direttore artistico del glorioso Teatro Gerolamo e della Compagnia stabile del Teatro Milanese.Calcheranno le scene i protagonisti di allora:Cino Bottelli e Anna Priori,i giovani Luca Maciacchini e Luisella Pescatori,il figlio d'arte Riccardo Mazzarella accompagnati da Dania Colombo e Mario Neurmacher.Al piano il maestro Sandro Gelmetti.Coordinatore e regista della compagnia Franco Friggeri

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere