qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Chiuso il blog del Professore
A proposito di incapacità della politica a sfruttare le potenzialità della Rete, ecco la chiusura del blog del Professore. Una briscola davvero sprecata, ma che è successo? Semplice: non se lo filava nessuno. Perché? Perché non c'è limite a dilettantismo, presunzione e paura per i cosiddetti "esperti" di comunicazione politica che si avvicinano alla Rete.
Nelle loro zucche restano ingessati tutti i presupposti del tempo che fu:

(1) bisogna "chiudersi dentro" (moderando, filtrando, rimuovendo, tipo i dibattiti)
(2) è meglio morire tra le fiamme dell'inferno piuttosto che prendere posizione (per non perdere il consenso della casta, alla faccia di quello popolare)
(3) la comunicazione deve essere rigorosamente unidirezionale (come si fa con poster, spot, volantini, comizi), per non perdere il controllo

Purtroppo non si vede evoluzione, salvo poche eccezioni. Ho paura che bisognerà aspettare la pensione di tutti i Cuperli che infestano i partiti, perché Prodi & C. si affidino all'esperienza dei vari Granieri, Mantellini, Evangelisti, Neri, Genna e compagnia. Per i Cuperli, chi conosce la Rete è un personaggio pericoloso, da tenere ai margini.
31.03.05 16:47 - sezione internet
il 31 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Alberto l'esperienza dei Neri, dei Genna e dei Mantellini? Ma a fare che? Parlare del più del meno, scrivere romanzi, fare un po' di satira, qualche battutina, un po' di giudizi perentori?
Pensavo che le doti richieste a un politico fossero altre :) Ribadisco che questa polemica sul blog di Prodi, a me pare tanto autoreferenziale e poco sostanziale.
Sempre in attesa di leggere non dico tante quanti i post che hanno ripreso questo argomento, ma almeno una bella analisi pesa delle carenze della politica rispetto alla rete ;)

ciao

p.s. e se pensate che esagero andatevi a leggere il tono dei commenti sul blog di beppegrillo quando ne ha parlato

il 31 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Caro Antonio, credo che tutte le persone nominate (attenzione, non è che io sia un fan di tutti, anzi, ho volontariamente citato nomi tra cui alcuni che - da attivo lettore - reputo sovrastimati) sarebbero in grado di individuare problemi e suggerire soluzioni.
Personalmente l'ho già fatto, nel corso di qualche incontro organizzato dal volenteroso Emanuele Fiano-moscabianca, per dare una mano all'opposizione milanese. La percentuale di sguardi annoiati e/o diffidenti era tanto alta e trasversale da spegnere ogni velleità. Una volta ho anche avuto "l'onore" di incontrare un responsabile della pubblicità nazionale dei DS, un simil-Cuperlo, ma molto più trombone. Non ha fatto che fumare dove non si poteva, sparar banalità, tromboneggiare, compiacersi per la sua presunta figaggine.
Morale: se vogliono un'analisi, mettano i soldi sul tavolo (mio o di altri, come fanno i committenti veri) e l'avranno. Perché a dargli le cose gratis è come regalare un bastardino, finisce abbandonato all'Autogrill.
Sono convinto che le "blogstar" citate - personaggi ben più noti e autorevoli di me - condividano l'atteggiamento e (qualora ne abbiano esperienza) l'opinione.

il 31 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alessio ha scritto:

Antonio, "autoreferenziale e poco sostanziale"? Nella cosiddetta "blogosfera" italiana?! Secondo me ti sbagli, mi pare impossibile. :-)

il 31 Marzo 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Mah... io ci andrei cauto co 'sta blogosfera. Nei siti infrastrutturati a "blog" trovo molte cose per nulla autoreferenziali (per quello mi basto e avanzo), tonnellate di informazione, pensieri su cui riflettere. Certo, occorre selezionare. Ma mi capita di leggere roba con rapporto s/n molto più favorevole che Unità o Repubblica.
Torno a bomba. Qual è il fine ultimo della comunicazione politica (chiedo scusa per la domanda retorica)? Creare consenso. Ecco, da questo punto di vista credo che un Valerio Evangelisti, un Wu Ming 1 o pure un Genna (tanto per citare uno che non ho apprezzo dal punto di vista letterario) potrebbero fare moltissimo.
A margine: a me fa un po' impressione questo essere passati da "quelli che bloggano per sfogare i cazzi loro" a "quelli che bloggano per dare dell'autoreferenziale a chiunque altro blogghi". Anche perché (capriola) sono convinto che molti blogger in realtà non blogghino (hep!), ma facciano dei veri "magazine monoautore" o delle "similagenzie stampa" che - piacciano o no, non conta qui - definire "blog" è comunque riduttivo. Tendo a mettermi tra questi.

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