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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Automobile da 1600 euro
Segnala berja la notizia da Repubblica che «la Tata Motors Limited (India) ha confermato l'avanzamento del progetto di produzione di una autovettura da 1.600 euro. Dopo il Mac da 415 euro e altri prodotti tecnologici a bassissimo costo ora tocca all'auto vestire i panni di oggetto assolutamente minimalista. Così l'annuncio della Tata assume il carattere di sfida vista che l'ormai famosa Dacia Logan da 5000 euro in confronto sembra una Rolls...».
Apparentemente è una buona notizia: l'azienda è impegnata anche nel sociale, per statuto devolve parte degli utili, soprattutto dimostra che è possibile vendere vetture a prezzi ragionevoli. Dall'altro, il «progetto di motorizzare il Paese è stato, quindi, accolto con grande fiducia ed entusiasmo da parte del popolo indiano, che vede così aprirsi le porte verso la mobilità moderna» è inquietante. Rendere disponibile una vettura a combustione di petrolio a un numero enorme di persone, indurre un popolo a modificare drasticamente le proprie condizioni di mobilità, può avere un impatto drammatico su società, economia e ambiente. Chissà se qualcuno ci ha pensato.
16.04.05 19:43 - sezione parliamone!
il 17 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Sì, tanto più che l'auto in questione, per ora, è destinata appunto a motorizzare i paesi del terzo mondo, quindi un mercato con potenzialità di crescita enormi. Con le relative conseguenze.

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Larry ha scritto:

E fra l' altro, dubito che si tratti di un'auto euro4 o comunque con controllo sofisticato delle emissioni...

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

praticamente in india si fa ora quello che in italia si fece 50 anni fa: motorizzazione di massa con piccoli catorci a basso costo monetario e alto costo ambientale.

da criticare, indubbiamente. ma loro stanno solo copiando il nostro modello di sviluppo.
quelli che devono cambiare siamo noi.
poi non serve senno' lamentarsi che i due miliardi e passa di indiani e cinesi facciano lo stesso non appena ne hanno la possibilita'.

la domanda che ci dobbiamo porre e': quello che faccio io sarebbe sostenibile se lo facessero tutti?

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

La risposta c'è! Ed è "no".

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio ha scritto:

50 anni fa l'occidente si motorizzava con auto inquinanti anche perchè auto non inquinanti non ne esistevano. Quei "catorci" come la Fiat 600 in Italia, la 2CV in Francia e il Maggiolino in Germania erano tecnologicamente all'avanguardia per i loro tempi.

Ora invece, nonostante le marmitte catalitiche siano in uso da ormai vent'anni, le case automobilistiche di tutto il mondo, per mere questioni di guadagno, rifilano ai mercati del terzo mondo auto inquinanti, quando dotarle di marmitta catalitica costerebbe loro poche decine di euro di guadagno in meno a vettura.

Qui non è questione di relativismo. Non sono "loro" che stanno ripetendo sbagli già fatti da noi. Basterebbe che in quei paesi la legge rendesse obbligatorio il catalizzatore come accade qui, per "fregare" le case automobilistiche.

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

auto non inquinanti?!?!?!?

ahahahah ahahaha ahhahahaha

catalitiche?!?!?!?

AHAHAHAH AHAHAH AHAHAH AHAHAHAH

va la' va la' che sei un vero buontempone!!!

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio ha scritto:

Non dico che le auto catalizzate non inquinano, certo inquinano assai meno di quelle non catalizzate che vendono nel terzo mondo.

Poichè l'era delle Z.E.V. tarda ad arrivare, al terzo mondo potrebbero vendere auto "meno" inquinanti.

Se poi tutto ciò che è automobile vi genera disprezzo...pazienza, continuate pure a lottare contro i mulini a vento!

il 19 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mik ha scritto:

stavo a legge' che in india hanno fatto 'na machina che costa 1.500 euri e se stavano a lamenta' che, con 'n prezzo così, tutti l'indiani se possono motorizza' (senza stasse a ammazza' a sbatte le machine contro er muro, a facce sede' sopra l'elefanti pe' daje 'na certa forma) e possono inquina'. Poi me ricordo che pure i cinesi, dice che se se mettono a usa' la carta igienica, come famo noi civilizzati, fanno spari' la foresta 'mazzonica... ma è possibbile?! ma che vònno 'st'indiani, 'sti cinesi? nun abbasta che c'empuzzoliscono coi ristoranti loro sotto casa nostra? pure in casa loro ce devono inquina'?
Mik

il 19 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto2 ha scritto:

Il solito mito del buon selvaggio: ma bastaaaa!!!
India e Cina sono come l'Europa ai tempi della Rivoluzione Industriale: inquinamento selvaggio e zero diritti ai lavoratori!

Ma chi se ne fraga vero??

il 19 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

a dire il vero la carta igenica e' stata inventata in cina verso il secondo secolo dell'altra era.

cosi', giusto per dire, quando gli antenati di mik se lo pulivano colle foglie.
se andava bene.
:-)

il 20 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mik ha scritto:

complimenti a tonii che ha capito "perfettamente" il senso del messaggio

il 04 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Willams ha scritto:

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