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"Berlusconi ci ha provato"? Ma non diciamo fesserie!
fassino_20021125.jpg «Nel 2001 Berlusconi vinse le elezioni sulla base di un programma di modernizzazione del Paese che intercettò la domanda di cambiamento e di dinamicità che veniva dalla società. Ebbe la capacità di coagulare un consenso maggioritario perché mandò un messaggio rassicurante e anche seduttivo agli italiani. Pensioni più dignitose, città più sicure, adozioni più facili, più lavoro, meno tasse per tutti. Nella semplificazione mediatica Berlusconi si proponeva come colui che avrebbe modernizzato il Paese consentendo a ciascuno di avere più possibilità e più opportunità. Per quattro anni il Presidente del Consiglio ha cercato di realizzare quell’obiettivo senza riuscirci».
C'è una frase nell'intervista rilasciata ieri da Piero Fassino a Ninni Andriolo che fa sobbalzare sulla sedia.
Dunque, secondo il segretario dei DS, Berlusconi "ha cercato di realizzare quell’obiettivo - cioe' le sue promesse-bufala elettorali - senza riuscirci". Sarebbe interessante capire se Fassino pensa davvero che l'impegno politico di Berlusconi in questi quattro anni sia stato profuso, magari anche solo in piccola parte, per "modernizzare l'Italia". E se lo pensa davvero, sarebbe ancora più interessante che spiegasse in che circostanze secondo lui questo è accaduto.
18.04.05 00:43 - sezione politiche
il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mik ha scritto:

per fassino è molto conveniente pensarlo. il motto è: non devi demonizzare (perché dire la verità equivale a demonizzare) il berlusca se non vuoi che il berlusca demonizzi te.
saluti
Mik

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
simone ha scritto:

questo di fassino è stato un intervento politico di rara abilità...ha buttato merda addosso al cavaliere senza incappare nelle pratiche persecutorie, demonizzanti e controproducenti tanto care a berlusconi, che a forza di dare la caccia ai temibili comunisti annidati in ogni anfratto dell'istituzione alle regionali ha fatto la fine che ha fatto.
le politiche inesorabilmente si avvicinano e il sig. burns della politica italiana sta ben pensando che l' anti-berlusconismo in toni esasperati che è riuscito, in parte, ad unire la sinistra possa rivelarsi in vista del voto una strategia suicida, che non sposterebbe ulteriormente consenso verso l'unione, ma che rischierebbe addirittura di aizzare in massa l'elettorato del centrodestra.
esiste un tempo per inasprire il confronto e un tempo per distenderlo...

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
gianluca ha scritto:

Non per fare il 'cerchiobottista' ma credo che in questa fase mostrare un contenuto dissenso, aspettando gli eventi e la (speriamo) parziale autodistruzione del partito dei Piazzisti.. sia un atto necessario, per non fornire al paese l'immagine di una fazione che 'gufa' e brama il potere.

Tranquillità, il bisonte barcolla..vediamo se resta in piedi, al limite la mazzata gliela diamo poi.

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Non si tratta di inasprire, si tratta di chiamare le cose con il proprio nome.
A me 'sta frase di Fassino fa letteralmente prudere le mani.
Non sono moderato? Boh, sono sicuramente rotto di c....
A me, peraltro, sembra che il voto sia stato sicuramente a favore della sinistra, ma anche (se non soprattutto) contro mister B. ed i suoi vassalli. Se non si coglie questo messaggio si rischia di perdere una grande occasione.
Tra il moderato e l'esagitato ci può stare anche un "giustamente incazzato."
E' il D'alema che in tv afferma a chiare lettere che Berlusconi ha detto un'emerita fandonia quello che ci piace, non quello della bicamerale.

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Capisco chi capisce, ma non riesco a non trovare dannatamente inquietante questa realpolitik. E' più forte di me.

il 18 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
simone ha scritto:

lo so alberto...infastidisce sempre veder cagare una merda col vestitino rosa. ma per vincere le elezioni, perchè lo scopo è questo, bisogna seguire delle strategie precise. bisogna tener presente che a uscite forti seguono reazioni forti non solo da parte del proprio elettorato, ma anche di quello dell'opposizione.

il 19 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

La strategie devono sì essere "precise", ma devono soprattutto essere "giuste", "azzeccate".
Nella fattispecie trattare mister B. come un normale uomo politico è un errore madornale.

il 20 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
simone ha scritto:

e allora diamogli del mafioso, del delinquente, del ladro, del massone, del politicante in mala fede, del demonio...sicuramente così si va lontano, caro charlie. (!!!)

il 20 Aprile 2005 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Beh, trattarlo come un normale interlocutore politico, come uno statista ispirato (la bicamerale) abbiamo visto dove ci ha portato.
Né mi vorrai dire che qualcuno era stato così lungimirante da pensare che farlo cuocere per 5 anni nel proprio brodo avrebbe portato il fenomeno a collassare su se stesso (scongiuri, non siamo ancora alla fine!).
Senza arrivare ad usare espressioni quali "mafioso", "criminale" per le quali lascerei ai giudici (se li fanno lavorare) il compito di esprimersi, sottolinearne l'assoluta strafottenza nei confronti delle istituzioni nazionali ed internazionali e nei confronti delle esigenze e delle istanze della gente, l'utilizzo per fini personali (amici inclusi) degli strumenti di governo e di legiferazione non mi sembra sia "anti-berlusconismo esasperato".
Possibile che non vedi la via di mezzo?

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