qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Ostaggio di serie B
«Di Clementina pare importarcene meno. Ci dispiace, sì, però, non ci leva il sonno, non ci costringe a sdraiarci davanti al parlamento italiano per chiedere che si faccia qualcosa. Che si tratti, che si paghi, che si ricatti, che si minacci, che si alzi la voce. Non marciamo sul Ministero degli Esteri perché vengano ritirate le truppe italiane dall'Iraq, tanto per chiarire a banditi, sbandati e oppressi di tutta la zona che noi non siamo i cugini poveri dell'imperatore americano, non gli siamo gregari, né debitori, né servitorelli. Non occupiamo le piazze per far sapere che noi, noi popolo italiano, ce l'abbiamo scritto nella Costituzione il ripudio della guerra (art. 11), e si tratterebbe di trarne le logiche conseguenze. Che ci sta succedendo?» Perché il rapimento di Clementina Cantoni non suscita iniziative ed emozioni come quelli di Simona, Simona & Sgrena? Ne parla Lidia Ravera in un bell'articolo su l'Unità online.
27.05.05 00:05 - sezione riflessioni
il 27 Maggio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
arrigo ha scritto:

Proof of concept: nessun commento.

il 29 Maggio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

"Per la cooperante Clementina Cantoni manifestazione ieri in piazza Scala. Un migliaio di persone chiedono il suo rilascio. E si interrogano sul ritardo della mobilitazione"

"[...] Pacifisti, donne in nero, sindacalisti, esponenti dei partiti, Emergency e altre associazioni del volontariato internazionale. C'erano tutti quelli che dovevano esserci."

"[...]Assente il sindaco Albertini (a Istambul per la finalissima del Milan), la giunta di centro destra era rappresentata in piazza da un paio di assessori."

"[...]Per non mancare alla manifestazione l'eurodeputato Vittorio Agnoletto è tornato apposta da Strasburgo. La sua diagnosi del «ritardo» a mobilitarsi per Clementina suona così: «Abbiamo rimosso l'Afghanistan, difficile riprenderlo in mano, soprattutto se si dà l'impressione che questo rapimento sia roba da suq». Detto questo, Agnoletto ammette che è «dura» stare in campo dopo tre anni di movimento contro la guerra «senza apparenti risultati»."

Dal resoconto del presidio di Milano sul manifesto:
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/25-Maggio-2005/art45.html

ciao

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere