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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Le mutande ai cavalli
totopeppino.jpg Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - ''L'accordo raggiunto stamani con l'associazione sindacale dei vetturini romani segna un momento significativo per la tutela di una tradizione importante nella nostra citta' e di una presenza cara ai romani e ai turisti, quella delle 'botticelle'''. E' quanto affermano in una nota il sindaco di Roma, Walter Veltroni, e l'assessore alla Mobilita', Mauro Calamante in merito all'accordo raggiunto questa mattina in Campidoglio con l'associazione sindacale dei vetturini romani e che prevede tra le altre cose che i cavalli indossino una sorta di 'mutande' per il decosro della citta'. ''La nuova regolamentazione - spiega la nota del Campidolio - fissa i criteri dell'assegnazione dei posti e dello stazionamento delle vetture negli otto luoghi tradizionali delle 'botticelle' e comporta l'impegno dei conducenti a dotare i cavalli di speciali indumenti che salvaguardino igiene e pulizia tanto nei luoghi di sosta quanto sulle vie percorse dai mezzi, una questione la cui soluzione era attesa dalla citta' da molti anni''. ''E' un contributo essenziale, quest'ultimo - spiegano Veltroni e Calamante -, alla piu' generale campagna dell'Amministrazione per il decoro cittadino''.
23.06.05 00:21 - sezione totò & peppino
il 22 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Wu Ming 1 ha scritto:

Negli anni Sessanta un comico americano, Alan Abel, organizzò e giocò una grande beffa, una trappola in cui caddero i media americani, i gruppi cristiani etc. Pagò un attore perché interpretasse il fanatico leader di un'associazione contro l'indecenza degli animali. Organizzò dimostrazioni e picchetti davanti agli zoo di New York (i dimostranti erano tutti pagati), tenne conferenze-stampa, mandò il tizio ospite in diversi talk-show. L'obiettivo della presunta associazione era mettere mutande a tutte le bestie: cani, gatti, cavalli, mucche... Un sacco di gente ci credette, l'opinione pubblica si divise tra simpatizzanti e avversari, alcuni fecero donazioni in denaro (che Abel poi restituì). Solo dopo qualche anno Abel rivendicò la beffa e spiegò che era una satira del perbenismo americano, e della tendenza dei suoi connazionali a credere al primo matto che si presenta. Tutta la storia è descritta nel libro di Abel "The Great American Hoax", fuori catalogo da tanti anni (ma si trova usato su Amazon, a 10 dollari). Abel - e con lui altri "professional pranksters" come Joey Skaggs - è uno degli avi spirituali del Luther Blissett Project. Su di lui c'è anche un documentario, "Abel Raises Cain", che chissà se lo vedremo mai in Europa, dato che il personaggio qui è sconosciuto.

http://www.alanabel.com/
http://www.abelraisescain.com/

il 23 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

piu' prosaicamente qua si tratta dello sterco dei cavalli che sporca le strade piu' fighette di Roma (le uniche chiuse al traffico) come via condotti.
infatti i poveri animali tendono a rilassarsi e a produrre le loro deiezioni nelle strade in cui non c'e traffico.
comunque una storia di merda.

il 23 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Wu Ming 1 ha scritto:

Mettere il pannolone ai cavalli è una cagata (appunto). I cavalli spargono merda da che mondo è mondo, inquinano senz'altro meno delle catalitiche, puzzano meno dei gas di scarico, e sono più simpatici delle automobili.

il 23 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mik ha scritto:

da uno che vuole mettere il nome di giovanni paolo II alla stazione termini cosa ti puoi aspettare?!
Chissà se il buon Valteregoforzagnelliveltroni deciderà di mettere anche le mutande alle macchine e, meglio ancora ai motorini e agli autobus ché, quando ci stai dietro, forse te lo fanno sognare un bel cavallo!

il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
madam ha scritto:

le mutande ai cavalli? se girassimo tutti a cavallo si risolverebbe un bel pò il problema dell'inquinamento niente file ai semafori niente gente investita meno incidenti sulle strade...certo per andare a lavoro bisognerebbe partire un pochino prima però!

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