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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Intollerabile provocazione
Mentre Claudio Scajola fa lo sbruffone alle "attività produttive", il prefetto De Gennaro promuove due tra i peggiori aguzzini di Genova 2001, Alessandro Perugini e Vincenzo Canterini. Con altri 50 senatori, Gigi Malabarba, capogruppo PRC al senato, ha presentato oggi un'interpellanza urgente al Ministro Pisanu perché «giustifichi questo atto vergognoso del Consiglio di amministrazione per il personale della Polizia di Stato».

Dichiarazione di Gigi Malabarba, capogruppo PRC al Senato e primo firmatario dell'interpellanza

E' una provocazione e il provocatore è noto. Due tra i principali indagati tra i poliziotti responsabili delle violenze contro i manifestanti durante il G8 di Genova, Alessandro Perugini e Vincenzo Canterini, sono stati promossi. Con altri 50 senatori ho presentato oggi un'interpellanza urgente al Ministro Pisanu: venga lui a giustificare al Senato questo atto vergognoso del Consiglio di amministrazione per il personale della Polizia di Stato, a cui sicuramente non è estraneo il prefetto De Gennaro. De Gennaro risarcisce così Canterini, che si considerò "capro espiatorio" perché scaricato dai suoi capi al punto da invocare lui stesso quella Commissione parlamentare d'inchiesta sul G8 che, pur sottoscritta da oltre un decimo dei senatori, non è mai stata messa in votazione dal presidente Pera da tre anni a questa parte.
E' ora che emergono responsabilità a tutto campo delle forze dell'ordine per l'uccisione di Carlo Giuliani e i pestaggi alla scuola Diaz e a Bolzaneto, la polizia premia i peggiori: dopo la sospensione della democrazia, adesso la si insulta apertamente.

Senato della Repubblica
Interpellanza a risposta orale
con procedimento abbreviato ai sensi dell'articolo 156-bis, comma 2 del
Regolamento
(sottoscrizione di almeno un decimo dei componenti del Senato)

Al Ministro dell'Interno


PREMESSO CHE:
- il 13 giugno 2005 il Consiglio d'amministrazione per il personale della
Polizia di Stato ha promosso 13 funzionari alla qualifica di Dirigente
Superiore e 60 alla qualifica di Primo Dirigente, con decorrenza
retrodatata al 1º gennaio 2005;

- tra i 13 promossi alla qualifica di Dirigente superiore figura il dottor
Vincenzo Canterini e tra i 60 nuovi Primi dirigenti il dottor Alessandro
Perugini;

- tali promozioni, benché sostanzialmente discrezionali e al di fuori di
qualsiasi procedura concorsuale (eccezion fatta per il 20 per cento dei
Primi dirigenti)  avvengono sulla base di scrutini per i quali
l'Amministrazione dell'Interno e il Dipartimento di P.S. fissano,
periodicamente, appositi «Criteri»;

- il dottor Canterini è stato rinviato a giudizio dinanzi al Tribunale di
Genova, insieme ad altri 28 funzionari della Polizia di Stato, nel
procedimento nº 14525/01 RGNR per concorso nei reati di falso ideologico,
calunnia e lesioni personali aggravate per i fatti avvenuti la notte tra il
21 e il 22 luglio 2001, in occasione del vertice G8, presso l'istituto
scolastico Diaz-Pertini di via Cesare Battisti, dove circa 200 agenti di
polizia in larga parte alle dipendenze del dottor Canterini, all'epoca
comandante del Reparto mobile di Roma, fecero irruzione e commisero gravi
violenze nei confronti di 93 persone che vennero arrestate sulla base di
prove di cui la magistratura ha ampiamente accertata la manipolazione;

- il dottor Perugini, all'epoca funzionario della Digos genovese, è noto
alle cronache per la partecipazione al pestaggio di un manifestante
minorenne davanti alla Questura di Genova, durante la manifestazione contro
il G8 del 20 luglio 2001, episodio per il quale è stato rinviato a
giudizio, dinanzi al Tribunale del capoluogo ligure, nel procedimento nº
13626/01 RGNR, per concorso in lesioni aggravate nonché falso ideologico e
calunnia in relazione ad alcuni arresti di dimostranti eseguiti nel
medesimo contesto;

- il dottor Perugini è stato anche rinviato a giudizio, insieme ad altri 44
appartenenti alla Polizia di Stato, alla Polizia Penitenziaria e all'Arma
dei Carabinieri, nel procedimento nº 13082/01 RGNR, per concorso nei reati
di abuso d'ufficio, abuso d'autorità su arrestati, violenza privata e
lesioni personali, tutti variamente aggravati «per aver commesso il fatto
su persone in condizioni di minorata difesa», poiché era il responsabile
della Polizia di Stato nel
sito penitenziario provvisorio che venne istituito nella caserma di
Genova-Bolzaneto sede del VI Reparto mobile, dove furono commessi abusi
d'ogni sorta e violenze ai danni dei manifestanti arrestati durante le
manifestazioni del 20 e 21 luglio 2001;

- il comportamento delle forze dell'ordine al G8 di Genova, l'uccisione di
Carlo Giuliani da parte di un carabiniere e i drammatici fatti della scuola
Diaz e di Bolzaneto sono stati oggetto di pesanti critiche dalla cultura
democratica del nostro paese, apparse sulla stampa del mondo intero, nonché
di ripetuti interventi di Amnesty international e di riservate
raccomandazioni del Comitato parlamentare di prevenzione della tortura,
nonché di buona parte dei lavori del Comitato parlamentare d'indagine
istituito nell'estate del 2001;

- lo stesso Comitato parlamentare poté valutare le relazioni degli
ispettori inviati a Genova dai vertici della polizia e in particolare le
conclusioni del dottor Pippo Micalizio che si occupò del blitz alla Diaz e,
fin dalla relazione consegnata il 31 luglio 2001, il Capo della Polizia,
prefetto Gianni De Gennaro, promosse una serie di procedimenti disciplinari
a carico dei funzionari, successivamente indagati e rinviati a giudizio
dalla magistratura, e indicò particolari responsabilità a carico del dottor
Canterini in qualità di comandante del VII nucleo sperimentale antisommossa
del I Reparto mobile della Polizia di Stato al quale appartenevano, secondo
gli accertamenti fin qui condotti della magistratura, gran parte degli
agenti che presero parte ai pestaggi, non identificabili in quanto
indossavano casco protettivo ed erano quasi tutti travisati con il
fazzoletto sul viso (come si legge, da ultimo, nell'ordinanza di
archiviazione depositata il 15 giugno u.s. dalla giudice per le indagini
preliminari Lucia Vignale);

- subito dopo il G8 il VII nucleo venne sciolto, sia pure senza formali
atti pubblici, così come era avvenuta la sua costituzione, per le
specifiche esigenze del vertice di Genova, all'interno del Reparto mobile
di Roma;

- in varie occasioni, secondo la stampa, per decisione dei vertici della
polizia che sembravano così dare atto dell'inadeguatezza del funzionario,
il dottor Canterini venne escluso dalla diretta gestione del personale del
Reparto di cui è rimasto comandante fino all'aprile 2004, in particolare in
relazione a rilevanti servizi di ordine pubblico come ad esempio il Social
forum europeo di Firenze del novembre 2003 e alcuni altri eventi;

- il dottor Perugini a seguito del G8 del luglio 2001 non ha più prestato
servizio presso la Digos di Genova, evidentemente perché il Dipartimento di
P.S. ha riconosciuto, se non altro, che non era opportuno mantenerlo
all'interno di un ufficio nel quale il funzionario aveva lavorato per
diversi anni;

- il dottor Canterini in più di un'occasione ha avuto modo, sulla stampa,
di lamentare la sua condizione di «capro espiatorio» della vicenda Diaz; in
particolare, nel gennaio 2003, è arrivato a formulare accuse e velate
minacce nei confronti di colleghi e superiori in relazione a quanto avvenne
nella scuola, chiedendo tra l'altro l'istituzione di una Commissione
parlamentare d'inchiesta con pieni poteri inquirenti, per esempio
nell'intervista a il manifesto del 16 gennaio 2003 nella quale accusava «la
catena di comando che ha progettato e fatto eseguire la perquisizione alla
scuola Diaz» e in quella concessa al Secolo XIX del 30 gennaio 2003 nella
quale il funzionario aggiungeva, tra l'altro, che «la catena di comando era
fatta di papaveroni. Io cosa c'entro in con tutto quello che hanno deciso?
In polizia contano i gradi e alla Diaz c'erano pezzi da novanta. Tutti o
quasi provenienti dal mondo delle squadre mobili, dal mondo del capo della
polizia Gianni De Gennaro. E i capi si mantenevano in contatto con Roma,
prima durante e dopo»;

- la promozione del dottor Canterini, a giudizio dell'interrogante, può
dunque essere interpretata come una sorta di ricompensa al funzionario per
la sua scelta di non procedere oltre nelle accuse ai superiori e agli
stessi vertici della polizia; 


PER SAPERE
- quali siano i «Criteri» adottati dal Consiglio di amministrazione per il
personale della Polizia di Stato per le promozioni disposte il 13 giugno
u.s.;

- quali valutazioni abbiano permesso di applicare tali «Criteri» alle
figure dei funzionari Canterini e Perugini, rinviati a giudizio per reati
di falso, calunnia e lesioni personali commessi nell'esercizio delle loro
funzioni di polizia, preferendoli a centinaia di Primi Dirigenti che non
saranno mai promossi Dirigenti Superiori e di Vicequestori aggiunti che non
saranno mai promossi Primi Dirigenti.

Luigi Malabarba,PRC
Nando Della Chiesa, Margherita
Cesare Salvi,DS
Natale Ripamonti, Verdi
Antonio Falomi, Il Cantiere
M.Chiara Accarini, DS
Pierluigi Castellani, Margherita
Giancarlo Pasquini, DS
Ettore Liguori, Margherita
Tommaso Sodano, PRC
Livio Togni,PRC
Francesco Martone, PRC
Renato Cambursano, Margherita
Gianpaolo Zancan, Verdi
Walter Vitali,DS
Angelo Flammia,DS
Massimo Bonavita, DS
Roberto Biscardini, SDI
Antonio Rotondo, Ds
Leopoldo Di Girolamo, DS
Giovanni Brunale, DS
Antonio Pizzinato,DS
Vito Gruosso, DS,Piero Di Siena, DS
Bruno Viserta, DS
Costantino Garraffa, DS
Paolo Brutti, DS
Cinzia Dato, Margherita
Fabio Baratella,DS
Giovanni Battaglia, DS-Elvio Fassone, DS
Aniello Formisano, Italia dei Valori
Anna Donati, Verdi
Loris Giuseppe Maconi, DS
Tino Bedin, Margherita
Romualdo Coviello, Margherita
Tana De Zulueta, Verdi
Emanuela Baio Dossi, Margherita
Marina Magistrelli, Margherita
Aleandro Longhi, DS
Sergio Zavoli, DS
Fulvio Tessitore, Ds
Bruno Dettori, Margherita
Alberto Monticone, Margherita
Rosa Stanisci, DS
26.06.05 09:11 - sezione genova 2001
il 26 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
antonella ha scritto:

però ! mi piacciono i commenti di chi ha il coraggio di firmarsi .E che bell'indirizzo , appropriato !!!

il 26 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
massimo mileti ha scritto:

Noi non prendiamo a calci dei quindicenni seduti per terra, in quattro contro uno. Purtroppo non penso che arriverai mai a vergognartene abbastanza.

il 26 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Scusate Antonella e Massimo, ma ho rimosso il commento del coglione a cui replicate. Vabbé la libertà di espressione, ma c'è un limite di idiozia oltre al quale non si può tollerare

il 27 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
massimo mileti ha scritto:

Concordo.

il 27 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
antonella ha scritto:

Hai fatto bene .Ci sono persone che abusano degli spazi che democraticamente vengono messi anche a loro disposizione , anzi forse è proprio questo che gli da fastidio .

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