OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Ma loro sono liberi
Alfredo ha scritto a OneMoreBlog:
Esattamente come l'anno scorso, ti invio in occasione della strage di Bologna la cronistoria di Francesca Mambro e Giusva Fioravanti (che ora sono bellamente in liberta). Per non dimenticare. Un caro saluto.

28 febbraio 1978. Giusva Fioravanti ed altri notano due ragazzi seduti su una panchina che dall'aspetto (capelli lunghi e giornali) identificano come appartenenti alla sinistra. Fioravanti scende dall'auto, si dirige verso il gruppetto e fa fuoco: Roberto Scialabba, 24 anni, cade a terra ferito e Fioravanti lo finisce con un colpo alla testa. Poi, si gira verso una ragazza che sta fuggendo urlando e le spara senza colpirla.

9 gennaio 1979. Fioravanti ed altre tre persone assaltano la sede romana di Radio città futura dove è in corso una trasmissione gestita da un gruppo femminista. I terroristi fanno stendere le donne presenti sul pavimento e danno fuoco ai locali. L'incendio divampa e le impiegate tentano di fuggire. Sono raggiunte da colpi di mitra e pistola. Quattro rimangono ferite, di cui due gravemente.

16 giugno 1979. Fioravanti guida l'assalto alla sezione comunista dell'Esquilino, a Roma. All'interno si stanno svolgendo due assemblee congiunte. Sono presenti più di 50 persone. La squadra terrorista lancia due bombe a mano, poi scarica alla cieca un caricatore di revolver. Si contano 25 feriti. Dario Pedretti, componente del commando, verrà redarguito da Fioravanti perché, nonostante il ricco armamentario "non c'era scappato il morto". Che Fioravanti fosse colui che ha guidato il commando è accertato dalle testimonianze dei feriti e degli altri partecipanti all'azione, e da una sentenza passata in giudicato. Ciononostante, Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista.

17 dicembre 1979. Fioravanti assieme ad altri vuole uccidere l'avvocato Giorgio Arcangeli, ritenuto responsabile della cattura di Pierluigi Concutelli, leader carismatico dell'eversione neofascista. Fioravanti non ha mai visto la vittima designata, ne conosce solo una sommaria descrizione. L'agguato viene teso sotto lo studio dell'avvocato, ma a perdere la vita è un inconsapevole geometra di 24 anni, Antonio Leandri, vittima di uno scambio di persona e colpevole di essersi voltato al grido "avvocato!" lanciato da Fioravanti.

6 febbraio 1980. Fioravanti uccide il poliziotto Maurizio Arnesano che ha solo 19 anni. Scopo dell'omicidio, impadronirsi del suo mitra M.12. Al sostituto procuratore di Roma, il 13 aprile 1981, Cristiano Fioravanti - fratello di Valerio - dichiarerà: "La mattina dell'omicidio Arnesano, Valerio mi disse che un poliziotto gli avrebbe dato un mitra; io, incredulo, chiesi a che prezzo ed egli mi rispose: "gratuitamente"; fece un sorriso ed io capii".

23 giugno 1980. Fioravanti e Francesca Mambro uccidono a Roma il sostituto procuratore Mario Amato. Il magistrato, 36 anni, è appena uscito di casa; da due anni conduce le principali inchiesta sui movimenti eversivi di destra. Amato aveva annunciato che le sue indagini lo stavano portando "alla visione di una verità d'assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori degli atti criminosi".

9 settembre 1980. Mambro e Fioravanti con Soderini e Cristiano Fioravanti, uccidono Francesco Mangiameli, dirigente di Terza Posizione in Sicilia e testimone scomodo in merito alla strage di Bologna.

5 febbraio 1981. Mambro e Fioravanti tendono un agguato a due carabinieri: Enea Codotto, 25 anni e Luigi Maronese, 23 anni. Dagli atti del processo è emerso che durante l'imboscata Fioravanti ha fatto finta di arrendersi. Poi ha gridato alla Mambro, nascosta dietro un'auto, "Spara, spara!".

30 settembre 1981. Viene ucciso il ventitreenne Marco Pizzari, estremista di destra e intimo amico di Luigi Ciavardini, poiché ritenuto un "infame delatore". Del commando omicida fa parte Mambro.

21 ottobre 1981. Alcuni Nar, tra cui Mambro, tendono un agguato, a Roma, al capitano della Digos Francesco Straullu e all'agente Ciriaco Di Roma. I due vengono massacrati. L'efferatezza del crimine è racchiusa nelle parole del medico legale: "La morte di Straullu è stata causata dallo sfracellamento del capo e del massiccio facciale con spappolamento dell'encefalo; quello di Di Roma per la ferita a carico del capo con frattura del cranio e lesioni al cervello". Il capitano Straullu, 26 anni, aveva lavorato con grande impegno per smascherare i soldati dell'eversione nera. Nel 1981 ne aveva fatti arrestare 56. La mattina dell'agguato non aveva la solita auto blindata, in riparazione da due giorni.

5 marzo 1982. Durante una rapina a Roma, Mambro uccide Alessandro Caravillani, 17 anni. Il ragazzo stava recandosi a scuola e passava di lì per caso. La sua morte suscita scalpore anche perché il giovane viene colpito alla testa con un colpo di pistola sparatogli a bruciapelo.


Dopo aver letto sembra ancor più impossibile che siano fuori...
02.08.05 10:06 - sezione riflessioni
il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Lilli ha scritto:

Caro Alfredo, in un paese come l'Italia e' tutto il contrario: io mi meraviglierei se stessero a marcire in galera!!!

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Q ha scritto:

N.B. Questi fanno parte del gregge che ora blatera sullo scontro di civiltà...

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
matteo ha scritto:

con certa gente va bene il metodo cinese.
un colpo di pistola alla nuca e via andare.
il nostro sistema giudiziario prende evidentemente spunto dalla disney dove i criminali plurirecidivi(gambadilegno, macchianera, e la banda bassotti) vanno in prigione in una avventura e quella successiva son di nuovo fuori a far danni.
ma già lo sapevamo che siamo una nazione da barzelletta......

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Garp ha scritto:

Io non so se siano effettivamente colpevoli anche della strage ma per quello che sono e rappresentano inorridisco all'idea che siano già liberi, ma non condivido l'idea del "sistema cinese". Si diventa esattamente come loro.

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

siamo in minoranza. nel sentire siamo in minoranza.

P.S. "invitati per inaugurare onda azzurra". sofri resta dentro.

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

forse ha ragione garp, che non e' chiaro come siano passati dalle sparatorie alle bombe su treni e stazioni, di certo sono due persone rivoltanti per i modi delle loro azioni (roberto scialabba ucciso per via dell'abbigliamento e i capelli ad esempio).
ancora piu' rivoltanti di loro sono il fratello di giuseppe valerio fioravanti (suo complice e poi suo accusatore, probabile assassino di Walter Rossi) e i radicali che li hanno raccattati dopo che sono usciti in semiliberta'.

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
paolop ha scritto:

Vorrei riportare solo le parole con cui Carmelo Bene terminò la notte che
cantò la sua Lectura Dantis dalla Torre degli Asinelli a Bologna davanti a un
oceano di persone, il 31 luglio 1981:

"... ho dedicato questa mia serata, da ferito a morte, non ai morti, ma ai
feriti dell'orrenda strage".

Lo slogan unitario di quella prima commemorazione fu "Stop terror now", la sua
agghiacciante attualità non necessita di commenti.

il 03 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Notare che quando sui nostri media si parla di terrorismo italiano si parlo solo ed esclusivamente di quello di sinistra.

il 07 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo ha scritto:

Forse perchè ne avete fatte di peggio!!

il 08 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
geppo il castigatore ha scritto:

"Forse perchè ne avete fatte di peggio!!"

Perche' VOI, dal 1969 al 1975, avete scherzato...

... Peccato solo che ridursi a dire che e' il morto in piu' o in meno a fare la differenza sarebbe ridicolo, se non fosse tragico e patetico.

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