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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
La fabbrica di cioccolato
Charlie Bucket è povero, non può comprare montagne di tavolette di cioccolato per trovare uno dei cinque inviti per trascorrere una giornata nella fabbrica di Willy Wonka, il bizzarro e dolcissimo personaggio che prodice cioccolato e sogni. Però la fortuna lo aiuta e al secondo tentativo scopre il magico foglietto d'oro. Remake dell'omonimo film del '71 ispirato al libro di Roald Dahal, La fabbrica di cioccolato (titolo originale Charlie and the chocolate factory) è un film strepitoso per forma e contenuto, magistralmente diretto da Tim Burton e magicamente interpretato da Johnny Depp, che si conferma uno dei più versatili, colti e preparati attoiri americani dei giorni nostri.

wonka.nb.jpg Tornano le atmosfere magiche e le scene visionarie di Big Fish, ma il pizzico di sarcasmo del "pesce" Ed Bloom è sostituito dalla poesia di Willy Wonka, magico folletto solo apparentemente perso negli infelici ricordi di gioventù, in realtà saggio e attento a quel che gli accade intorno. Da tanto tempo non si vedevano le "cinque stelle" del Corriere assegnate da Maurizio Porro a un prodotto comunque di cassetta come questo. Non potremmo essere più d'accordo: La fabbrica di cioccolato è un film imperdibile, ricco di contenuti, perfetto per i ragazzini, che escono dalla sala carichi di positività e curiosità sulle cose del mondo.
25.09.05 00:56 - sezione cinema
il 25 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

alberto, fatico a capire... ma come? questo fa un film bellissimo, esteticamente, geniale,esteticamente, e con un jonni super bravo, esteticamente, e poi lo fa finire con un'apologia super smelensa della buona vecchia famiglia coi nonni, cade nel luogo comune poveri=buoni&onesti, converte l'anti familistico jonnino in un orfano riconvertito e adottato....argh... la melassa mi annega. Sull'estetica è un genio assoluto. Gli rinfaccio pesantemente i contenuti e l'odioso ragazzino protagonista (dov'è che l'ho già visto?) tutto mossette alla "1°filmn tratto da dickens". That's too much!

il 25 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Andrò a vederlo senza dubbio. Non resito a Tim Burton...

il 25 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

l'ho visto in lingua originale e spero che nella trasposizione in italiano l'interpretazione di Depp no abbia perso nulla. da vedere, Alberto dixit!

il 25 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Sensi: ho la sensazione che qyualcosa vada comunque perso, Depp è indoppiabile tanto è bravo.

Daniela: io cerco di uscire dai luoghi comuni e cercare il valore. In questo caso credo che i "nonni" debbano essere intesi come un'esortazione a dare considerazione ai vecchi, che hanno molto da dare se vengono coinvolti. E leggo l'elogio alla povertà come una critica feroce al consumismo, con tutti i suoi effetti più devastanti sulle persone.

Ultima cosa: ho intravisto l'originale del 1971 stamattina su segnalazione di un amico e mi è rimasta voglia di vederlo con attenzione, adoro anche Gene Wilder, che mi sembrava perfetto anche lui nella parte.

il 25 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Larry ha scritto:

Anch'io l'ho guardato in originale e ho paura del doppiaggio, ma andrò comunque a guardarlo.
Depp è stratosferico, anche se in certi forum hanno sottolineato l'inquietante somiglianza con Michael Jackson. Chissà, magari è un tocco satirico in più che il duo più morboso di Hollywood voleva dare al film :)

il 25 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Io sono sicuro che la somiglianza con Jacko sia voluta e sia un sottile, straordinario scherzo.

il 25 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

daniela dire che "la fabbrica di cioccolato" e' melenso e' come dire che "la torta in cielo" e' per bambini.
fai pure crescere i tuoi figli col wrestling e la coca cola, ma non stupirti poi quando ti chiuderanno in un ospizio, magari di suore tirchie.

il 26 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

dai berja non esser così velenoso, lo sai che ti sto a sentire e medito sui tuoi (non rari) anatemi!

il 26 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

aspetto sto film da un anno. Non voglio leggere, sapere, vedere, niente. Tim Burton è uno di pochi geni rimasti nel pianeta. Alberto, invidio profondamente il tempo che hai per andare al cinema e vederti subito tutte le cose che io ci metto mesi a risucire a trovare il tempo per vedere. Per ora solo questo. APpena riesco a chiudermi al cinema a vederlo, vi dirò.

il 10 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

...visto. Bello davvero.

il 11 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
giulia85 ha scritto:

Assolutamente migliore la prima versione e poi Deep nn mi sembra tutto sto attorone, troppe smorfie

il 11 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
olegna ha scritto:

Tim Burton è uno di pochi geni rimasti nel pianeta.

Secondo me, invece, è sempre uno che parte bene e poi gli manca qualcosa..nessuno dei suoi film, praltro tutti godibili e fantasiosi, alla fine, è un vero capolavoro (voglio dire al livello di un Polanski, un Kubrick e, che so, un Malle, un Herzog etc..); secondo me, in fondo, ha poco da dire.
Ma temo che questa sia una questione più generale, perchè di film davveri belli ne ho visti assai pochi dalla fine degli anni ottanta ad oggi.
Per non parlare degli italiaoti, il cui ultimo debutto di livello mi pare siano stati "i pugni in tasca"..

il 25 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
giovanna ha scritto:

Concordo appieno sulla bellezza del film. Stilisticamente perfetto.. geniale nel mettere in risalto le debolezze umane ben rappresentate da capricciosi bambini accompagnati da altrettanti capricciosi genitori...assolutamente ricco di contenuto. La bontà viene sempre premiata. Anche se solo e purtroppo nelle favole.

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