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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Storie di ordinaria inadeguatezza
Un'Ansa del 27 ottobre diffonde la notizia che Piero Fassino ha attacca il «Corriere della Sera» il quale, secondo lui si sarebbe posto come obiettivo la «destrutturazione dei Ds» con articoli, soprattutto nelle pagine interne, «non veritieri. Un segnale che quel giornale fa politica. Se è questa l'intenzione del suo direttore, allora lo faccia apertamente presentando una sua lista e andando a raccogliere le firme per sostenerla».

E' noto che il Corriere da anni "destruttura" a destra e a sinistra, sempre attento a tenersi rigorosamente equidistante, sempre pronto a stigmatizzare (ma non troppo, che se esageri finisci fuori com'è successo a De Bortoli) una volta questo e la volta dopo quello. fa un po' specie che il segretario dei DS (che dovrebbe essere un po' più accorto del segretario del fu-Partito della Bellezza) si sia lasciato andare a una simile simile polemicuccia di bassa lega, ma ormai nulla che provenga da questa gente riesce più a sorprendere, un'alzata di spalle e tutto passa. Ma in questo caso alla frustrazione per la misera figura di Piero se n'è aggiunta una successiva, fatta da Giuseppe Giulietti

Che è successo? Innanzitutto che la destra non ha perso tempo, lanciando il sicario Paolo Del Debbio (un figuro che Milano ha anche avuto la sfiga di avere come assessore grazie ad Albertini) sul boccone succulento. Su Il Giornale della famiglia Berlusconi, Del Debbbio ha scritto: «se Berlusconi dice che in televisione c'è chi lo critica a prescindere, il presidente del Consiglio sta nientemeno che compilando liste di proscrizione. Se invece da Londra Fassino dice che se Paolo Mieli vuole far politica deve candidarsi alle elezioni e fare una sua lista, ovvero scollarsi dalla poltrona di via Solferino, questo non è un editto bulgaro - e nemmeno un editto londinese - ma probabilmente un riconoscimento alle qualità politiche del direttore del Corriere della Sera».

Il ragionamento di Del Debbio è talmente farlocco che bastano poche parole per smontarlo: quando Berlusconi proscrive, i proscritti vengono cacciati dal lavoro (i nomi sono noti: Beha, Biagi, De Bortoli, Luttazzi, Guzzanti, Santoro, eccetera), quando proscrive Fassino, i "proscritti" possono fare come i loro colleghi dei Paesi civili: fottersene.

Bastava che uno solo dei DS dicesse con chiarezza questa cosa e sia Il Giornale sia Del Debbio avrebbero fatto la figura di imbonitori ipocriti che meritano. Invece, l'unico output che ci è dato di conoscere (lo riporta l'Unità, quindi si presume che sia considerato significativo) è di Giuseppe Giulietti il quale - mostrando di essere allineato al QI medio dei ranghi diessini, dice: «Il Giornale avrebbe fatto meglio a stare zitto. L’accusa a Fassino del quotidiano di casa Berlusconi, che ha portato avanti una campagna contro Biagi, Santoro, contro i comici e gli autori, di fare le liste di proscrizione dimostra una faccia tosta non indifferente». Insomma, invece di dire l'unica cosa intelligente ed efficace che c'era da dire, il diessino di turno ha risposto a una puttanata con una menzogna, mettendosi sullo stesso piano di un Del Debbio qualsiasi. Questa è la dirigenza del primo partito italiano, erede del PCI di Enrico Berlinguer.
29.10.05 11:58 - sezione live!
il 29 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina Figini ha scritto:

:-))) Il Giornale: comica l'uscita sul significato delle scalate alla proprietà dei quotidiani, detta da loro che si son scalati pure riviste "tecniche", di gossippone e di peggio per poter sciorinarti la difesa delle off-scior e del parentado di Berlusconi anche in italglese :-)))
Per il resto boh, Giulietti avrebbe potuto infischiarsene e DS potrebbero essere molto migliori, rimane il fatto che purtroppo il dubbio di certi del centrosinistra che si debba replicare anche alle cose più stupide è comprensibile, visto che effettivamente quelli hanno un potere di propalare stupidità a tutto raggio e di persuadere molti a sciocchezze inimmaginabili e si è visto.
Comunque per fortuna che c'è un Prodi piuttosto in forma che legna molto più pesante in questo periodo!
Carolina

il 29 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
simone ha scritto:

secondo me Fassino ultimamente ha un po' passato il segno. che sia già ebbro del potere "che sarà"?? non lo so, sta di fatto che negli ultimi tempi dichiarazioni e comportamenti del segretario dei ds mi hanno - e penso: "ci" hanno - lasciato molto perplesso. aspettarsi, poi, un gesto di onestà intellettuale da parte delle alte sfere ds in merito alle pressioni al Corsera - ingiustificate ed ingiustificabili da qualsiasi parte provengano - era davvero troppo. d'altronde, la locuzione scelta dal buon Biraghi, ordinaria inadeguatezza, svela di per sè il clima di sfiducia e di disincanto che riguarda una vasta fetta del popolo di sinistra: oramai da questa gente non ci si aspetta granchè; ci si limita ad evidenziare le pesanti cantonate senza stupirsi più di tanto, considerandole l'ennesima occasione persa per stare semplicemente zitti.
come diceva Beppe Grillo: se tutti gli esponenti della sinistra si rinchiudessero in isolamento fino alla data delle elezioni vincerebbero a man bassa; il problema è che la sinistra "comunica"...

il 09 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
gioverdelli ha scritto:

ma smettetela non avete ancora capito che Mieli vuole solo visibilità e fassino è stato solo sottovalutato in quanto a potere?

il 09 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
i7d7d ha scritto:

ah dimenticavo a queste
elezioni nn votate
tutti fanno solo i loro interessi l'unico in grado di migliorare le nostre condizioni è Dio

il 09 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

non è vero (nemmeno teologicamente fra l'altro). e comunque questi sgovernanti attuali si proclamano D-o o dicono di parlare con Lui o di essere Unti del Signore. Io voto centrosx, anche solo perché questi altri miei simili comunque si spartirebbero anche i miei vaffanculi, e poi si vede - del resto alla laicità c'è un appiglio abbastanza eloquente nei Vangeli. :-D
Carolina

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