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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
The Interpreter
Il cinema d'azione americano ha un problema importante da risolvere: prima avevano gli indiani, poi i nazisti, poi i comunisti, poi gli arabi a cui far fare la parte dei cattivi/tonti/vigliacchi/infidi. Oggi che per ragioni di dissoluzione, political correctness od opportunità nessuno di questi può essere usato ancora per creare problemi al buono di turno, ecco che saltano fuori le storie più bizzarre. E' il caso di questo film di Sydney Pollack, in cui i contorcimenti per inventarsi un "cattivo" (che di fatto non esiste, per gran parte del mondo i "cattivi" veri sono gli americani) si evidenziano in una trama assurda, che mette in difficoltà anche un talento come Sean Penn.
Il film visto stasera comincia in Africa, con i resti di un genocidio e un paio di ammazzamenti in diretta, grazie ai quali lo spettatore capisce che c'è un regime africano che stronca il dissenso a suon di impiccagioni e fucilazioni. Poi prosegue al palazzo di vetro dell'ONU, dove il despota africano insiste per tenere un discorso a propria discolpa, per evitare un processo per crimini contro l'umanità.
Ovviamente il "cattivo" deve cercare di fare fesso il mondo intero (suggerendo l'ipotesi di una legittima difesa dal dissenso più violento), mentre i "buoni" devono imedirglielo, a costo di salvare la vita a un despota odioso che tutti vorrebbero morto.
In tutto queso, l'agente Tobin Keller (Sean Penn) si deve muovere in fretta, nonostante sia ancora distrutto dalla morte della moglie avvenuta pochi giorni prima, approfittando dell'occasione per togliere dai guai Silvia Broome (Nicole Kidman, bellina, ma glaciale).
La trama è tutta qui e in effetti le oltre due ore di film potrebbero essere abbondantenente ridotte, per migliorarne la fruibilità e riportarlo nei ranghi. Tra i valori, la recitazione di Sean Penn - di cui si perde la voce, grazie al barbaro uso del doppiaggio - e alcune immagini di New York davvero inusuali e suggestive. Il resto è più o meno fuffa, inclusa la Kidman, che sarà pure tanto bellina, ma non riesce mai, neppure una volta, a bucare lo schermo (molto meglio di lei la più brava e viva Catherine Keener).
Sintetizzando il giudizio: non è che il film sia brutto: è ben pensato e ben fatto, però non riesce mai a prendere il volo, per esempio concedendosi qualche istante più leggero o un minimo di riflessione in più.
L'altro aspetto negativo (tanto da rendere inaccettabili le quattro stelle del Corriere) è la costruzione della storia, che sembra il montaggio di pezzi tratti da una decina di film dello stesso filone. Insomma, Interpreter è un Frankenstein, fatto di brandelli di cadaveri (nel caso: film vecchi e dimenticati) assemblati tra loro. Un po' poco per le quattro stelle.
30.10.05 01:19 - sezione cinema
il 30 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Alberto! Ank'io stasera ho visto the interpreter! Strano ke nn c siam beccati fuori dal cinema come è ormai nostra abitudine ;o)
Anke qua devo dissentire.. Le 2 ore d film a me son volate..Infatti mi hai fatto realizzare tu la sua durata ORA ke t leggo! A me ha tenuto in tensione. E x tutto tutto tutto il tempo. Devo dedurne ke io e te nn abbiam proprio proprio gli stessi gusti cinematografici.. E oltretutto nn mi toccare Nicole sai?!? "Bellina e glaciale e ke nn riesce a BUDARE lo skermo".
Permettimi di dissentire.
Innanzitutto più ke bellina secondo me è scandalosamente attraente, ovviamente è il misero parere d1donna (eterosessualissima) su 1donna e in quanto tale totalmente opinabile.. Ma dirmi ke è glaciale e nn riesce a BUDARE lo skermo.. proprio NO. Mi rifiuto d passartela. Il forte della Kidman è ke nonostante faccia parti in cui il suo personaggio DEVE proprio sembrare GLACIALE la DONNA ke c'è in lei e nel personaggio viene fuori e lo skermo nn lo buDa ma lo straBUCA!
Una brava attrice nn deve saper bucare lo skermo solo con qualke moina e lacrimuccia ma anke con un'apparenza apparentemente glaciale (scusa il gioco d parole) ma ricca di sostanza caratteriale ed umana quale è appunto il personaggio di Silvia.
No no no Albi.. Mi puoi dire ke Nicole nn t risveglia istinti animali di puro maskio (e t posso anke capire..x' fortunatamente so x esperienza personale cosa voglia dire ehheheh..) ma NN puoi dirmi ke la Kidman nn sia 1attrice espressiva. Proprio nn puoi. :o)
1bacione
ps vai a vedere Paradise Now così c facciam 1altra bella discussione.. (film bello,diretto bene ma ke nn rispekkia la reale volontà d creare2Stati dell'attuale politica israeliana)
1altro beso anke a Cri

il 30 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
davide ha scritto:

A proposito di Interpreter, in che lingua è scritto il commento precedente?

il 30 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Scusate, la recensione era stata scritta con gli occhi in caduta libera per il sonno e conteneva vari refusi, omissioni e intoppi vari. Ho corretto un po'. Non il giudizio però ;-)

il 30 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Ciao Davide!Il mio commento è scritto nn in lingua "Q" ke conosce solo la Kidman, ma in lingua "K" ke conoscono tutti..xlomeno dalla mia età in giù (son 1piccola 23enne) ma t assicuro conosce anke qke centinaio d persone ke i miei 23anni li ha passati da1pezzo..

il 31 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Gabriele ha scritto:

Anche io ho 23 anni, solo che ho capito da un pezzo che nei blog e nei relativi commenti i caratteri sono gratis.

il 31 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Gratis..ma nn abbastanza veloci caro Gabriele..Ogn1 impiega il proprio tempo a suo piacimento. Io 1po' lo sto sprecando a risponderti ma dai..lo faccio =mente ;o)

il 31 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea_Riot ha scritto:

Non mi toccate la Kidman, per favore; premetto che non la trovo piu' di tanto attraente, la mia idea di sesso e karnazza e' almeno cinque chili piu' in la', non buca nel senso che non ispira particolare simpatia, ma "Dogville" con un' attrice dolce ed empatica sarebbe diventato un melodramma strappalacrime, "the Others" con una mammina simpatica sembrerebbe un horror per famiglie, in "Eyes wide shut" era gia' troppo gigione Cruise, per i miei gusti.
La Kidman non e' inespressiva, e' antipatica, o meglio, le riescono bene i personaggi antipatici.

il 31 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

T9 dysfunctional disorder? :)

il 02 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Concordo Andreariot..anke x' Dogville è,x ora,il mio film preferito,a parimerito con Velvet Goldmine (film sulla nascita del glam rock anni 70). Nn c'entran nulla l'uno con l'altro ma è da Dogville ke ho iniziato a guardar la Kidman con okki diversi. E' brava.

il 05 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
vmucc ha scritto:

vado un pò di più al cinema e forse per questo scrivo più sciocchezze. non smanio per le bionde mezze rosse come la kidman ma la sua freddezza superficiale, che nasconde quasi tutte le emozioni (ma non tutte) mi stimola moltissimo se abbinata a quel volto di bambola. la recitazione deve essere per forza enfatica? c'è sempre una tempesta dietro quel suo faccino.
dobbiamo preferirla strega arriccianaso? il film però non è bellissimo. ben confezionato come si conviene ad un regista storico come pollack (più di 40 film di ottimo livello)la trama è un pò confusa e poi è necessario un intreccio amoroso tra i due protagonisti? la reciproca comprensione poteva bastare, ma si sa...si tratta di un film americano. sean penn sempre in forma (troppo per dormire sempre sui divani).

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