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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Cinismo ottuso
«Abbiamo raccontato loro le nostre storie di rifugiati politici, uomini, donne e bambini scappati dalle guerre e dalle dittature che imperversano nei nostri paesi. Abbiamo raccontato loro di come siamo arrivati in Italia, non per cercare un lavoro e uno standard di vita migliore, ma perché nei nostri paesi rischiamo di essere uccisi, solo per avere un'opinione diversa rispetto a chi ci governa. In giornata abbiamo avuto il primo riscontro all'appello lanciato ieri con l'arrivo di 300 coperte, 300 bottiglie d'acqua e vestiario. Inoltre, ringraziamo la delegazione della parrocchia di San Gregorio, che questa mattina è venuta a trovarci per darci solidarietà. Rinnoviamo l'appello a portarci generi di prima necessità e stufe elettriche per riscaldarci perché il Comune di Milano, ancora una volta, ci lascia al freddo».

Indymedia ci porta la voce dei 273 rifugiati di via Lecco, persone che a casa loro rischiavano la vita e che Milano ha accolto offrendo loro disprezzo "bipartisan", Repubblica quella della "sinistra" sinistra cittadina:«Fo deve riflettere su come il centrodestra sta usando queste sue uscite per screditare il centrosinistra. Ha aperto una polemica pretestuosa, inconsistente, contro Ferrante: un candidato sindaco come può legittimare l´occupazione abusiva di un palazzo? Ferrante rappresenta l´unica posizione possibile per il centrosinistra, che mette al primo posto la legalità insieme alla necessità di garantire diritti ai cittadini. Nessuno discute che il Comune doveva dare un tetto ai profughi, ma questo non può giustificare un´occupazione illegale».

La mente fulgida di Franco Mirabelli, segretario provinciale dei "Democratici di Sinistra", non è sfiorata dall'idea che in ogni riflessione politicha il maggior partito cittadino della sinistra, erede del PCI, dovrebbe obbligatoriamente mettere al primo posto quel concetto di "solidarietà" che costituisce il suo DNA. Il preciso dovere della sinistra in una situazione come questa è mettere da parte le fanfaluche demagogico-elettorali per correre in soccorso dei poveretti di via Lecco. Prendiamo atto della realtà: non ci riesce. Troppo imnpegnato nei suoi conticini elettorali, l'uomo-simbolo della decadenza della sinistra milanese ha perso ogni riferimento ai valori fondanti della sinistra. Mirabelli ripete a pappagallo le frasi dei tanti mascalzoni latini che gli stanno sopra, tutti pronti ai blocchi di partenza per la gara di spartizione di poltrone e privilegi che pregustano.

Con un cinismo ottuso che mette i brividi.
21.11.05 09:22 - sezione milano
il 21 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Hai centrato il problema, Alberto.
Mi chiedo se davvero questi maggiorenti abbiano una autentica cultura di sinistra alle spalle, poiché sembrano il frutto di una campagna di formazione berlusconiana.
O forse semplicemente dalemiana, in realtà

il 21 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

La sinistra non deve ragionare sull'emergenza. Se no con tutte le migliori intenzioni del caso ci si riduce ai metodi della destra, per quanto di segno opposto. Non è vero che tutto sta a correre in aiuto ai poveretti di via Lecco, bisogna avere un'idea di cosa genera queste situazione e come si può intervenire, o alla successiva ci si ritroverà da capo. Questo è fare politica per me.
Cito l'appello dell'Arci di presa di posizione che inquadra la questione - anche perché loro sono tra quelli che sanno di cosa si parla, quando si parla di immigrazione:
http://www.socialpress.it/breve.php3?id_breve=1027

ciao

il 21 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Antonio, non potrei essere più d'accordo. Il problema è che *questa* sinistra ragiona solo sulla repressione. Se Ferrante (Mirabelli non conta, lui ripete quello che dicono gli altri) avesse premesso la necessità di interrogarsi sulle cause, di individuare soluzioni al contingente e parallelamente di riflettere su come tutelare la legalità senza ledere il diritto a una vita dignitosa di queste persone, il discorso sarebbe andato anche bene.
Il problema è che in questo momento l'ex-prefetto e i suoi "echi a nastro" si concentrano sul tema della "legalità" sperando di far breccia nel cuore della destra milanese, che vede di buon occhio un governo della città terzista (quindi più "politico", meno decisionista, più accessibile alle pressioni e al maneggio del governo Albertini).

il 21 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
luca ha scritto:

la sinistra con le emergenze è sempre andata a nozze dal dopoguerra in poi.
cito violante e caselli giusto per fare due nomi.

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