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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Filippo, possiamo contarci?
Da l'Unità di oggi, pagina 15: «Sarebbe utile una partecipazione ferroviaria, avremmo così coperto l’intero panorama delle infrastrutture avendo già partecipazioni stradali e aeree. Ma io, per i prossimi cinque anni, non compro più niente». Questo ha detto ieri Filippo Penati, sempre più calato nel suo ruolo di formigoncino di provincia.

Ora, visto che grazie al suo ultimo acquisto (la Serravalle) un personaggio come Marcellino Gavio ha lucrato enormi plusvalenze da un monopolio mal regolato (leggi: gli utenti sono stati spennati e saranno spennati in futuro), l'idea di Penati di smetterla con lo shopping è musica per le orecchie dei suoi sudditi. Speriamo solo che la sua non sia la tipica "promessa da politico", di quelle che si autodistruggono 24 ore dopo essere state fatte.
24.11.05 08:32 - sezione riflessioni
il 24 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
davide ha scritto:

peccato che daql punto di vista ambientale, forse era meglio lasciare stare le autostrade e nuove tangenziali, e migliorare la rete ferroviaria e le condizioni dei pendolari milanesi.
Mi dicono fonti informate, che in provincia i progetti di metrotranvie e trasporto pubblico siano trascuratissime dalla nuova provincia, che si sta sbconcentrando sulla rete viaria. E dire che in giunta ci stanno pure i verdi

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