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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Demonizzazioni e stalinismi
Pierfrancesco Majorino: «Credo che i toni usati da Fo in questi giorni siano francamente eccessivi: si dedica troppo a segnare punti di differenza, a criticare e demonizzare Ferrante e i Ds. Noi invece dobbiamo proporre le nostre idee per il futuro della città e concentrarci sul nostro programma per Milano, visto che il nemico comune è il centrodestra».

Pier fa il suo mestiere, ma non la racconta giusta: Dario Fo non sta combattendo solo contro il centrodestra, sta anche resistendo come un leone (e con lui resistono Corritore e Milly) al potere arroccato dei partiti che - per palese incapacità - non hanno saputo evitare a Milano lustri di dominazione fascio-leghista firmati Formentini e Albertini. In queste aggregazioni di potere di basso profilo, nelle loro strategie egemoniche, nella loro incapacità di fare autocritica, nella loro inamovibilità, nella loro mediocrità intellettuale molti milanesi di centrosinistra non si riconoscono più. E sono solidali con i candidati indipendenti.

Pier sa perfettamente che la sfida in corso per le primarie è tutt'altro che «una grande festa per la partecipazione». Al contrario, è lotta politica all'ultimo sangue, senza esclusione di colpi.

Perché i partiti le hanno subite e non volute, queste primarie, anzi le hanno sempre derise e osteggiate. Anche se ora non lo ammettono.
Perché ora che le devono affrontare obtorto collo, hanno messo in campo, soprattutto i DS, le note strategie staliniste per schiacciare gli altri candidati.
Perché i partiti sono i primi a non giocare sportivamente, blindano il candidato, evitandogli confronti che potrebbero danneggiarne il consenso, visto che l'uomo apparirebbe per quello che è: un burocrate radicato nella cultura di destra.
Perché - last but not least - i DS hanno scelto la soluzione sicura della faccia nota, incuranti del fatto che quella faccia (su cui già sono legittimi i dubbi) ne porta con sé altre impresentabili (bastano due nomi: Carruba, Scalpelli, Tognoli).

E' probabile che l'ex poliziotto, ex-capo della sicurezza del governo, ex-prefetto Bruno Ferrante vinca le primarie e diventi sindaco di Milano. In questo caso ci sarà poco da festeggiare e molto da fare, per tenere d'occhio l'operato di un uomo che ha custodito le chiavi degli armadi degli scheletri per anni (e quindi dispone di un potere di pressione enorme sui partiti, come sta già dimostrando) e di una giunta che si preannuncia votata all'inciucio e al terzismo più spregiudicato.

Non è detto che si debba perdere. C'è ampio spazio per ribaltare un risultato che solo apparentemente è già scritto. Solo in questo caso - se Corritore, Fo o Milly riusciranno a superare il burocrate, se riusciranno a colpire l'immaginario dei cittadini destandoli dal torpore dell'informazione omologata, se troveranno impegno, lucidità, fantasia e indipendenza intellettuale per uscire dal tritatutto dei partiti - allora la festa sarà vera e grande. Ci permettiamo di sognarla, di batterci e sbatterci come matti perché si avveri. Con impegno e senza paura né vergogna per una probabile (ma non certa) sconfitta.
25.11.05 09:04 - sezione milano
il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Qualcuno per favore mi spiega questa frase: "Ma chiederei a Fo di fare un po' come Bertinotti alle nazionali: porre con chiarezza i propri punti programmatici, senza però passare il tempo a criticare l'altro candidato»?
Carolina

il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
rosa bianchi ha scritto:

Per fortuna Augusto Rocchi si schiera con dario Fo: Se quello che si vuole fare è trasformare opinioni diverse sui problemi in posizioni radicalizzate, rispediamo al mittente l'appello. Mi appello io piuttosto ai Ds, perché ci sono 270 persone, gli stranieri di via Lecco, in quelle condizioni, alle quali deve andare la nostra solidarietà.

il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
AndreaR ha scritto:

Mah, Ferrante qualche cazzata la sta già facendo, e non sto parlando della scelta della marca delle sue scarpe (a proposito Alberto, aneliamo di scoprire dove Corritore compra i suoi bei maglioncini ;-) Perché non lo fai intervistare dallo stesso giornalista di quell'articolo su Repubblica?

Tra le altre cose, perché non è andato al Parco di Gioia? Sembra davvero sicuro che le elezioni a Milano si vincano nella zona 1...

Forse gli outsider hanno qualche chance se Ferrante va avanti così, ma di certo i giornali e le televisioni non aiutano Davide et al...

il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
AndreaR ha scritto:

Ops, chi non è andato al Parco di Gioia (e avrebbe dovuto andarci) è Ferrante e non Corritore, come si desume leggendo il mio messaggio.

il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Andrea, io non ho otere di far intervistare nessuno. Menchemeno Davide, che si confronta con un'informazione blindata e collusa con il candidato "ufficiale". A parte gli scherzi, io non sono coinvolto in questo, faccio solo il galoppino del web. Ma ti garantisco che per Davide e lo staff politico è una fatica improba. Il loro coraggio e la loro tenacia sono uno spettacolo a cui tanti fantocci della politica da 12mila euro al mese per non fare un cazzo di buono farebbero bene ad assistere. Altro che maglioncini.

il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
AndreaR ha scritto:

Ueh, guarda che il mio commento sul maglioncini era ironico, dal momento che so bene che con fischio che faranno un'intervista a Corritore sul suo maglioncino e sulle scarpe. E se mai gliela facessero, so che questi argomenti non saranno toccati.

il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Ferma restando la questione di merito, però non penso che i media stiano dicendo di sostenere i DS.
I media fanno spesso un giochino sporco con tutta la sinistra, e se uno non lo mostrano non vuol dire che in genere mettano gli altri, o almeno l'insieme della sinistra, in buona luce. Che poi alcuni anche schierati con la sinistra facciano per conto proprio di non mettersi in buona luce è un altro discorso.
Insomma secondo me almeno bisognerebbe prendere una serie di articoli dello stesso giornalista e vedere che tipo di chiave di lettura abbiano. Il mio solito esempio è Cazzullo. E' uno che se leggi un suo pezzo isolato ti incazzi e ti deprimi come non mai, ti sembra tutto uguale e tutto merdoso. Quando hai capito dagli altri che quello è il suo ruolo, non lo leggi più :-) e ti senti pure meglio. :-)
Carolina

il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
zanardi ha scritto:

i riferimenti alle scarpe di ferrante non sono certo stati un regalo per lo stesso.
se hai delle cose da dire e lo spazio viene occupato da caxxate del genere l'effetto è l'omologazione di tutto e l'impossibilità di comunicare le idee.
comunque a proposito di idee, quali sono le magnifiche sorti che aspettano milano con corritore sindaco (certo a parte la rete wi-fi in montenapoleone e zone limitrofe)?

il 25 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Zanardi: credo che Davide annuncerà nei primi giorni della prossima settimana il suo programma e che - al di là delle cose di rete - sarà un programma che piacerà a sinistra. Insomma, a me è piaciuto :-)
Non è un personaggio noto, diamogli/dategli tempo. E consideratelo una risorsa, perché lo è.

il 26 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
zanardi ha scritto:

benissimo, a lui (e quindi a noi) i migliori auguri di trovare le ricette migliori per una milano da vivere!

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