qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Il mondo alla rovescia di Cirino
«L'altro giorno il noto galantuomo Paolo Cirino Pomicino( condanna per finanziamento illecito, patteggiamento per corruzione) ha scritto sul Giornale un articolo contro Rita Borsellino. Nessuno pretende che l'andreottiano Pomicino la apprezzi: anzi, è comprensibile la sua diffidenza verso una donna che, a parte il cognome, non ha mai rubato né frequentato mafiosi». Un Marco Travaglio ancora più feroce del solito torna a occuparsi di Cirino Pomicino.

da l'Unità del 29 novembre 2005 «Immoral suasion
di Marco Travaglio
L’impunità del presidente del Consiglio non vale più soltanto per i suoi reati, grazie ad apposite leggi. Vale anche per le sue esternazioni, grazie a quella corte di terzisti, pompieri e paraculi indaffaratissimi a raccomandare toni bassi, moderazione, bon ton prudenza all'opposizione. A Bellachioma e alla sua fairy band, invece, lasciano dire di tutto. Eppure a nessun esponente del centrosinistra, ma nemmeno ai «disobbedienti», è mai saltato in mente di «eliminare, se non fisicamente, politicamente» il centrodestra. Al presidente del Consiglio in carica, anzi in scarica, sì: l'ha detto due giorni fa. Qualche terzista l'ha invitato a non demonizzare? Giammai. Forse la reazione asimmetrica dei commentatori «indipendenti» deriva dal fatto che ormai si tende a considerare il premier uno squilibrato irrecuperabile, da assecondare ancora per qualche mese. Ma così gli si regala un enorme vantaggio in campagna elettorale, dove le parole contano molto più dei fatti. Il «leader dei moderati» può mentire, minacciare, delirare, insultare indisturbato. I suoi oppositori, anche se dicono un millesimo di quel che dice lui, sono «estremisti», «radicali», «inaffidabili» e soprattutto «odiano». Basta che un pericoloso esperto ventili un ritiro dall'Iraq per far subito strillare alla "deriva zapaterista". Basta che un temerario proponga una legge antitrust per far gridare a «Piazzale Loreto». Col risultato che nell'Unione serpeggia il terrore di incorrere in quelle accuse, e si fa di tutto per tranquillizzare non gli elettori, ma gli avversari (Confalonieri, alle convention della Margherita, è più assiduo di Parisi). Intanto il leader del «partito dell'amore» si propone di «eliminare» gli avversari e nessuno trova nulla da ridire. Né gli chiama un'ambulanza. Ora quell'incredibile franchigia ad personam comincia a estendersi da Bellachioma alla sua corte. L'altro giorno il noto galantuomo Paolo Cirino Pomicino( condanna per finanziamento illecito, patteggiamento per corruzione) ha scritto sul Giornale un articolo contro Rita Borsellino. Nessuno pretende che l'andreottiano Pomicino la apprezzi: anzi, è comprensibile la sua diffidenza verso una donna che, a parte il cognome, non ha mai rubato né frequentato mafiosi. Se poi la signora si mette pure a parlare di legalità, è ovvio che Pomicino si senta minacciato. È stato lui a dichiarare che, appena intascò dai Ferruzzi una stecca di 5.5 miliardi, ne girò una parte a quell'altro gentiluomo di Salvo Lima. Dall'alto di quel pedigree, Pomicino accusa Rita di «usare i morti per accreditare una propria capacità politica,fuori da ogni canone democratico e forse anche morale». «Morale»:in bocca a un noto pregiudicato eletto al Parlamento europeo nel centrosinistra e poi tornato a destra, assume un significato tutto particolare. Un'austera lezione di etica alla Borsellino, che «usa il cadavere di un servitore dello Stato i cui orientamenti politici erano opposti a quelli praticati oggi dalla sorella del morto. Una brutta, bruttissima pagina si sta scrivendo in Sicilia». E via delirando di «tsunami autoritario», di «uso strumentale di un procedimento giudiziario per distruggere l'avversario (Cuffaro,ndr) prima che il popolo dica la sua parola».
Si potrebbe obiettare all'europregiudicato che Rita Borsellino non ha mai fatto cenno al fratello Paolo in campagna elettorale, e ha dimostrato di sapere cos'è la politica nel senso più nobile in dieci anni di battaglie di Libera. Si potrebbe informarlo del fatto che Cuffaro è stato indagato per mafia due anni e mezzo prima che Rita pensasse di candidarsi. Si potrebbe domandargli che direbbe oggi Borsellino -uomo della destra legalitaria come Ambrosoli- della destra dei Berlusconi, Dell'Utri, Previti, Cuffaro e, per non farci mancare nulla, Pomicino. Ma sarebbe inutile, perché gli argomenti pomiciniani sono irrazionali: nascono dalle viscere, dal sacro terrore della vecchia politica che ha spolpato l'Italia e ingrassato le mafie dinanzi alla prospettiva che anche in Sicilia, come in Puglia, l'antimafia vada per la prima volta al governo. Per Pomicino chi ha candidato Rita è reo di «complicità mafiosa» e «le notti di Rita Borsellino non potranno non essere insonni per la mole di rimorsi che si affastelleranno nella sua mente». Nel mondo alla rovescia che Cirino s'è creato intorno per non farsi troppo ribrezzo, è il galantuomo che deve provare rimorso per aver combattuto la mafia e non aver rubato, non viceversa. È l'«immoral suasion», dove chi ha commesso delitti tenta di rieducare chi non ne ha commessi. «Come i lettori sanno - conclude il maestro di etica - noi abbiamo un'idea della politica di tutt'altro segno». La conosciamo, purtroppo: è in banconote di piccolo taglio, possibilmente non segnate. »
29.11.05 07:21 - sezione società
il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

Eccellente!

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
disertore (ex-Q) ha scritto:

E tutto questo c elo deve ricordare un giornalista di destra, mentre l'Annunziata scrive le sue odi al rutto da coca-cola, con relativa apologia degli stermini di sindacalisti colombiani.

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Luca ha scritto:

Anche Saddam accusa i giudici: "Questa è la sede di una occupazione". Tutti uguali i dittatori, quando si trovano davanti a un tribunale non trovano di meglio che metterne in discussione l'indipendenza. Silvio sta facendo scuola.

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
olegna ha scritto:

Mi terrei lontano dal livore del reazionario Travaglio. E' il modo migliore per perdere le elezioni. Bisogna puntare su quello che si vuole fare per risanare il paese, non sull'odio per il nemico. Su quel piano rivince Berlusconi (remember Ochetto and his marvelous war machine)

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

"E' il modo migliore per perdere le elezioni"

e da che partito viene questo discorso?
da che pulpito?

e da quando in qua dire le cose come stanno e non come le vuole la propaganda e' controproducente?

e' meglio vincere le elezioni mentendo?

chi la pensa cosi' e' bene che le perda e le continui a perdere sempre...

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
maria josé ha scritto:

Questo fatto della " demonizzazione " è una scemenza immane.

POi, invece, Kerry modera i toni e viene sconfitto, mentre BUsh che li alza premiato.

E l'ultima campagna elettorale in Italia?

Dopo Travaglio, e Luttazzi e Biagi, da parte del centrodestra si disse che la " demonizzazione " di Berlusconi aveva portatao voti al centrodestra.

Ma DOPO la elezioni Berlusconi disse che quella " campagna " contro di lui gli aveva fatto perdere moltissimi voti.

Ma gli andate ancora appresso? E appresso a Battista , o Panebianco e ..?
Ma quando mai ne hanno detta una in buona fede?

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
etabeta ha scritto:

Se per vincere le elezioni si deve ingoiare di tutto, si possono anche tranquillamente perdere.
Spero vivamente che le elezioni si vincano e che il primo punto del programma di Governo sia quello di cominciare a parlare di dignità e morale. Sono due parole scomparse dal lessico politico. Quando Ciampi settimana scorsa ha tirato fuori la dignità e stato un autentico piacere, spero che qualcuno cominci a parlare di morale prima o poi. Parlare, non sparlare come Pomicino, che lui con la morale c'entra poco.

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

ottimo olegna, quindi secondo il tuo ragionamento quelli della cdl ma soprattutto il loro lider maximo, dovrebbero essere liberi di insultare quotidianamente piu' della metà dei cittadini italiani senza ricevere in cambio manco un vaffanculo pena perdere le elezioni per il centrosx ?

non capisco perchè quando a delirare è frottolo tutto va bene e quando qualcuno dall'altra parte ha abbastanza coraggio e palle per rispondergli allora mette in pericolo la vittoria alle elezioni.

BAH.

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
antonella ha scritto:

demonizzazione un cavolo !
è che non possono mica sputare nel piatto in cui mangiano .
poi gli offriranno un'altra bicamerale .

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Pomicino ha la vera arroganza del potere.
Quella che ormai si incontra di rado (ce n'è una più "improvvisata", spesso), quella di chi ha dato ordini per tanti di quegli anni...praticamente tutta la vita
Per questo si sente libero di insultare chiunque rischi di grattargliene via un po', di potere.

Tornando all'articolo: non c'è limite al delirio.
Frottolo in confronto si contiene, si limita a due-tre cavalli di battaglia (comunisti, giudici etc) che gli compaiono davanti (e dietro!) ogni 100 metri, ma Pomicino accosta mafia e Rita Borsellino come leggesse pari pari i meccanismi di difesa freudiani. Penso che nessuno possa dare credito a una sola parola di tanto scempio, non mi preoccupo (non la pensassi così, probabilmente impazzirei).
Non ha vergogna nel mentire, o forse non mente, vive davvero nel suo mondo alla rovescia, come dice Marco Travaglio. Basterebbe che questo mondo non fosse anche il nostro

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

A proposito di deliri e di rovescia:
cirino="oniric" (hehe)

..Vabé, scusate la stronzata :-| Perdono!

il 29 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

:-))) Oppi, anche a parte i giochi di parole, hai ragione :-) Il problema è che non lo si ricicli a sinistra :-)))
Carolina

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere