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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Memorie di una geisha
i kikki di Giorgia Tutto è iniziato 1po’ d’anni fa qnd Giorgia ancora giovincella andava in vacanza con i suoi genitori ed ogni sera d quell’estate, all’ora d cena, puntualmente sua madre ke stava leggendo il libro “memorie di una geisha”, raccontava a lei ed al suo Papo le pagine lette durante la giornata sotto l’ombrellone in spiaggia, men3 sia Giorgia ke suo padre preferivano scatenarsi in qke lezione d ballo, tornei d beach volley, passeggiate, bagni in mare o qualunque altra cosa.
Ma il rituale all’ora d cena era bellissimo.. Il racconto portava Giorgia e il papà in1dimensione favolistica, in1ambiente da sogno, la madre descriveva i riti delle geishe in modo particolareggiato e la figlia le kiedeva sempre tutti i dettagli sui quali lei si soffermava, approfondendo tutti gli aspetti interessanti culturalmente ed emotivamente. Ciò ha fatto sì ke la figura della geisha suscitasse in Giorgia sempre molto fascino e, x certi versi, ammirazione ma soprattutto, arrivando ad oggi il fatto ke le mie aspettative x questo film fossero davvero davvero elevate.
Infatti nn avendo avuto ancora il tempo d leggere il romanzo nn vedevo l’ora d vedere il film..
Aspettative soddisfatte in pieno. Davvero in pieno.
Mi son totalmente immersa nella storia e d riemergerne nn ne avevo molta voglia..
E, come me, le al3 3donzelle con cui ero..
Ma gli altri 8 uomini reclamavano la cena..
E m’è toccato riemergere. Peccato.
27.12.05 15:09 - sezione i kikki
il 27 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

1 altro in agenda! ma siete preziosi, tu e il grande Al... :-)
Carolina

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Ultimamente mi sto dando al cinema x fuggire1po' dalla realtà x1paio d'orette.. Anke se la realtà d quest'ultimo xiodo è+cinema del cinema ;o)

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

ma ve la immaginate oggi una gheisha a tempo determinato? cocòprò?
kikka fai qualcosa, gheishizzatevi per un tempo infinito e prendete a calci i signori delle aziende, quando sono sotto le vostre amorevoli cure

rtfxa delirante in barcadorata

il 30 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Tra Virgolette ha scritto:

La piccola Chiyo ha solo 9 anni quando i genitori la vendono. Il suo destino non è quello di lavorare in un villaggio di pescatori come la sua famiglia, ma di diventare una geisha.
Il suo ingresso nell’okiya (la casa di geishe a lei assegnata) è traumatico.
Non solo è costretta a lavorare duramente tutti i giorni, ma deve subire le angherie della perfida Hatsumoto.
Chiyo non comprende quel mondo, si ribella, cerca la fuga in diverse
occasioni. Solo l’incontro fortuito con un uomo affascinante e generoso, il “direttore commerciale”, riesce a farle cambiare idea e atteggiamento. Da quell’istante in poi, il suo unico obiettivo sarà quello di studiare con dedizione e passione per trasformarsi in una splendida geisha. In cuor suo spera un giorno di conquistare il cuore di quell’uomo elegante e misterioso, che senza nemmeno rendersene conto l’ha presa per mano indicandole la via della felicità.

Con il passare degli anni Chiyo diventa Sayuri, la geisha più desiderata
dell’hanamachi, quella con più grazia e talento. La sua formidabile ascesa è però irrimediabilmente frenata dallo scoppio della guerra. Tutto muta irreversibilmente: il paesaggio e le persone. Le case delle geishe vengono distrutte, le ragazze e le loro protettrici sono costrette a fuggire e a cambiare radicalmente vita. Così fa anche Chiyo.

La pellicola di Rob Marshall, tratta dal romanzo best seller di Arthur
Golden “Memoirs of a Geisha” ha tanti pregi, ma anche qualche pecca.
Tra le qualità c’è sicuramente quella di aver raggruppato un cast di ottimo
livello, di aver fatto rivivere le affascinanti atmosfere e le magiche
suggestioni che circondano le geishe. La fotografia, i paesaggi
naturalistici e la scenografia tolgono il fiato, così come i costumi,
preziosi e seducenti.
I punti deboli del film sono dovuti alla mancanza di approfondimento e alla superficialità di alcuni momenti cruciali: la gavetta da schiava di Chiyo, la sua “prima volta” da geisha, lo scoppio della guerra, il suo bruciante conflitto interiore. La trama sembra eccessivamente banalizzata, soprattutto nel finale.

Ma nel complesso il film mi è piaciuto. In modo diverso dal libro, che ho letto tutto d’un fiato un anno fa a Canterbury.
La meravigliosa immagine di Sayuri in bilico su sandali spaventosamente alti, mentre volteggia a ritmo di musica durante il suo debutto da geisha, è una di quelle che trafiggono il cuore e regalano emozioni difficili da dimenticare.

il 31 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia da Atene ha scritto:

Grazie Tra Virgolette x il prezioso contributo, la trama e' proprio questa! Forse xo' quella mancanza d approfondimenti d cui parli l'hai avvertita proprio x' hai letto il libro, da1certo punto d vista hai ragione ma d'altra parte penso ke 1film con quelle parti approfondite (soprattutto la guerra e la parte in cui lei e' la skiavetta) sarebbe stato1po' troppo appesantito e avrebbe xso1po' l'aurea magica ke lo circonda nn credi?
1bacione

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