qui giace OneMoreBlog2.31
«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Ancora di barche e di persone
E poi trovo gente che vive in barca da quasi trent'anni, e gente che vive in barca da qualche mese. Stanno qui intorno a me, dove sto con la mia barca, un buco di porto qualsiasi sul pianeta. I nostri mari del sud, i loro approdi delle meraviglie. (loro sono quelli che arrivano dal deserto e muoiono in mare, e se vivono vengono arrestati).

E trovo 'sta gente qui. Due canadesi, una coppia, lui anziano e lei più giovane, intorno alla mia età, che girano dai primi '70 su un coso galleggiante assurdo ma con un senso.

Questi qui quando arrivano in un porto devono suscitare pensieri del tipo "guarda, la barca di paperino pirata".

Una dozzina scarsa di metri, e fatta in che? In cemento armato. Circa 14 tonnellate di roba, fidatevi se vi dico che il motore (30 cv) serve solo per le manovre in porto e poco altro. In quella misura barche da migliaia di euro di leasing pesano molto meno della metà.

Ma la barca poco importa in fin dei conti, è un vizio di noi itagliani guardare il mezzo e non il fine: importa che loro sono una delle tante coppie (persone, famiglie, gruppi, singoli) che se ne stanno in giro per il mondo on a shoestring. Lei si guadagna da vivere in un modo a dire poco bislacco, incidendo pezzi di osso con disegni di grandi navi a vela (tall ship si chiamano), quelle ancora esistenti e naviganti. Disegnati con un punteruolo molto sottile, seguendo maniacalmente le linee e i dettagli delle navi (qualcuna la conosco, la sua riproduzione su un pezzo di osso curvo è perfetta), poi ripassati a china e ripuliti. Ne ha fatti finora 90 e li ha piazzati su un struttura costruita da lui, che con le mani è bravissimo e usa legni raccolti nel corso del loro giro molto vago del mondo, uno zig zag incomprensibile a chi non sa di venti e di stagioni, e per noi tutti che non sappiamo le loro voglie e i loro desideri di svoltare di qua o di là sulla pelle d'acqua del pianeta.

Ha fatto sti cosi e non li vuole vendere (e penso a me e alle mie bici, che faccio a getto continuo e non voglio vendere). Intanto se ne vanno in giro e mostrano le immagini di grandi navi a vela incise su osso, vengono invitati da yacht club, musei, municipalità, ospitati nei porti e nutriti dalle tante persone che li invitano e li ospitano. Guadagnano vendendo le immagini di queste incisioni. E poi fanno altri lavoretti per qualche liquidità, ma le volte che riescono a rimediare qualcosa che a loro serve, come cibo o gasolio per il loro motorello, sono molte. Navi che li incontrano e gli regalano un pieno più le taniche così, per sola simpatia, capitano continuamente - in polonia, in svezia, qui in mediterraneo, in australia, ovunque.

Semplici. Carini. Sorridono. Non fanno leasing.

Insieme a loro ho conosciuto un altro tipo che vive in barca da poco, la compagna lo raggiunge quando può perché ancora studia. Lui è in pensione ed ha 34 anni. Mi ha detto perché. Ha tutti gli arti ed è pure un bel ragazzo. Non intendo parlare di lui, voglio solo dire a qualcun altro che ho conosciuto un pensionato di 34 anni e mi sento un privilegiato per questo assurdo miracolo manifestatosi nell'era del mercato e delle aziende che fanno del precariato il loro principale strumento di produzione.

Consiglio a tutti voi di cercare e leggere un libro, "Voyaging on a small income", di Annie Hill, Waterline, Londra. Contiene anche un racconto degli anni '20 ormai scomparso dalle librerie, "The £200 millionaire", estremamente interessante.

Non c'è traccia di leasing in questa novella, per quanto io la cerchi.
28.12.05 00:49 - sezione le storie
il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Letto scusa inizia a vendere anke tu le fotografie delle tue bici. Se fatte bene,1po' particolari ed innovative (Nnkè fatte stampare da1buon stampatore x' se no xdi l'80% del loro potenziale d bellezza) possono renderti il gruzzoletto ke serve x il gasol..ops nn t serve. Allora x' c devi guadagnare? ;o) ah ok x il cibo...

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
elis ha scritto:

in pensione a 34 anni? esiste ancora? pensavo che solo mia mamma fosse riuscita ad andarci a 32, ma era il 1981. Allora ci sono speranze per tutti.

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

io mi ricordo di aver visto barche in cemento armato, ma ero piccolino ed erano mezze dismesse.
buffe, invece di ammaccarsi si sgretolavano...

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

quel tipo di barche in realtà si chiamano in ferrocemento. amatura di fero, di solito fatta con rete di fero zincato (quella edile) e cemento stratificato dentro. i loro prolemi sono di solito le vie d'acqua: il mare entra da una parte, corre lungo la rete e arriva in barca da un'altra, costringendo quind il povero armatore a tirare la barca fuori dall'acqua e ispezionarla minuziosamente per capire da dove diavolo entra l'acqua. se sono fate bene durano un tempo infinito. si riaggiustano con il cemento, quindi un costo ridicolo.
hanno avuto un boom negli anni '70, sapete, figli dei fiori ecc.
un progettista francese, peter ibold, ne ha fatte fare da cantieri specializzati di ottime, ancora stranaviganti e abbastanza leggere.

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

fero, tera, guera... se no, erore... :-)))
Carolina

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
rotafixa ha scritto:

e te vojo vede a scrive con la risacca di maestrale e gli alberi che fanno dlindlon

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

:-)))
Carolina

il 28 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

mi e' capitato di vederne due volte di barche in ferrocemento, una volta al porto di venezia alla meta' degli anni '80 e una volta al porto di stoccolma nel '90.
tutte e due le volte erano di quei mostruosi motoscafi d'altura tuttoponte, minacciosissimi.
ma vecchi e rovinati.
strani.
una specie di quelle enormi vecchie mercedes che hanno gli zingari.
ero abituato ai pontoni che si usano per fare i galleggianti d'acqua dolce, una volta io e mio fratello abbiamo aiutato a ripararne uno che era stato urtato da un albero portato dalla corrente, il sapere che si usassero anche in mare mi ha stupito non poco.
nel frattempo mio fratello si e' comprato il libro per costruirsi la barca da solo, io aspetto che inizi e finisca.

il 30 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

ma berja dargli1mano a tuo fratello no?cosi poi andiam tutti inzieme a far 1gitarella :o)
ps xdonate gli errori ma sto scrivendo dalla tastiera d mia cugina israeliana con le lettere ebraike sparse dappertutto e nn c son accenti o xlomeno nn li trovo..
baci Giorgia da Atene

il 30 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
LUCIO ha scritto:

IERI HO ACQUISTATO UNA BARCA IN FERROCEMENTO, MI SEMBRANO BUONE ANCHE SE LENTE, MA CERCO QUALCUNO CHE MI DIA INDICAZIONI PIU' PRECISE SUL MONDO DEL FERROCEMENTO

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