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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Raccontino edificante per l'anno nuovo
HCE ha scritto a OneMoreBlog:
come molti di voi, non sono un grande affezionato di quella roboante canzonetta che ci tocca come inno nazionale, né del concetto di patria, con tutto il suo portato di nazionalismo e militarismo.

eppure, solo tre di settimane fa mi è capitato di sentirmi portato a cantare quella canzone e ad essere fiero del mio paese.

mi trovavo in un grande prato in montagna, che era stato in parte recintato per svolgere dei lavori a cui tutta la popolazione locale è contraria, e che sono vantaggiosi solo per chi guadagnerà dal giro di denaro che eventualmente porteranno. il cantiere era difeso da uomini in divisa blu e tenuta antisommossa, che peraltro non sembravano nemmeno troppo convinti del senso della loro azione.

i valligiani, forti della conoscenza del territorio, ci avevano portati ad aggirare il grosso degli uomini in difesa, e a riprendere possesso del luogo, ripristinando così la legalità. ogni tanto si incrociava un valligiano come gli atri, che portava però la fascia tricolore.

a quel punto una banda di paese ha intonato /quella/ canzone, non so se fosse una scelta o se fosse solo la canzone che conoscevano meglio.

in quel momento, mi sono sentito parte di una nazione di cui potevo essere fiero, ed è stato naturale cantare quella canzone, che pure amo così poco.

subito dopo, come per mettere in chiaro a quale tipo di patria si stava inneggiando, hanno intonato "bella ciao"

venaus, 10 dicembre 2005, per pochi minuti mi sento partecipe di una idea di patria.

HCE
31.12.05 00:08 - sezione val di Susa
il 31 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

"Michele Novaro incontra l'america e insieme scrivono un pezzo tuttora in voga"

http://www.quirinale.it/simboli/inno/inno.htm
malgrado tutto, il buon Mameli mori' durante la difesa della Repubblica Romana.

il 31 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
qualunquista ha scritto:

caro HCE,
in italia l'unico periodo in cui c'è un po' di nazionalismo/patriottismo è quando ci sono i mondiali di calcio. Per il resto l'italia non è una nazione ma un raggruppamento di città stato.
Non c'è coesione, non ci sono valori e non c'è neanche una storia in comune.
Militarismo mi sembra un termine eccessivo. Infatti non c'è nessun militarismo. A volte il Governo, tramite le forze dell'ordine, fa uso di forza per smorzare manifestazioni ed altre proteste, ma non definerei quello militarismo.
Il problema secondo me è che ormai la maggior parte degli italiani sono schiavi dei media ed incapaci di pensare per se stessi. Rigurgitiamo e basta. Questo declino culturale è da attribuire a Mediaset che ha creato una televisione conformista e basata su reality show. E' ora che la gente la smetta di guardare 6/7 ore di tv al giorno ed inizi a leggere dei libri. Qualsiasi tipo di libro. Spero il mio ragionamento sia comprensibile, non posso garantirlo visto l'orario!
saluti

il 01 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
.mau. ha scritto:

incontra Mameli, intendevi: o sono io che non ho mai capito?

il 01 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
HCE ha scritto:

devo essermi spiegato proprio male.

le qualità estetiche dell'inno, e quelle patriottiche dei suoi autori sono piuttosto irrilevanti.

oggi quell'inno, ed il concetto di patria, è patrimonio di una destra "nazionale" (in opposizione a quella localistica della lega e a quella da non-luogo di forzaitaglia). pertanto da "sinistra" molti rifiutano l'uno e l'altro. io compreso, normalmente.

quando capita di sentir cantare l'innonazionale, spesso in manifestazioni patriottiche, o quando va bene in celebrazioni della resistenza, ho un rifiuto intestinale a cantarlo.

il messaggino edificante era che non deve per forza essere così, ed è la cosa più bella che ci insegna la lotta della valsusa, con il suo coinvolgimento totale della popolazione locale:

quando la popolazione di una valle si prende il proprio territorio alla faccia di interessi privati e ben noti, modelli di sviluppo decotti e fallimentari, politicanti svenduti che portano profeticamente il nome di automobili, celerini ed i soliti elicotteri che volano bassi, si attua quella democrazia per cui è stata fatta la resistenza, e per cui la parte che mi piace di più di questo paese ha potuto per un breve periodo sentirsi patria. capita raramente, ma è una bella sensazione.

@qualunquista: sulla televisione, sfondi un apparecchio spento, vediti smettv.splinder.com

HCE

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