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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Fausto Amodei, trent'anni dopo
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Lo aspettavamo da trent'anni e ormai avevamo perso le speranze, non credevamo più di riuscire a ritorvarci tra le mani un CD di Fausto Amodei che non fosse l'amatissimo Se non li conoscete. L'idea che Fausto avesse deciso di dar seguito al finale della Ballata autocritica, di appendere la chitarra al chiodo (magari per trasformarla in un'arma di resistenza partigiana) si faceva strada, nonostante la fortuna e l'onore di incontrarlo alla Festa de l'Unità del 2004 con qualche nuovo pezzo. Il tempo passava e nei negozi non spuntava nulla. Poi l'altro giorno, piccolo piccolo, sotto la paginona di Sergio Staino, è comparso l'avviso che il testo era stato preso da Per fortuna c'è il cavaliere, il nuovo disco di Fausto Amodei, noto al grande pubblico per essere l'autore dell'inno glorioso ai Morti di Reggio Emilia.

Assente dagli scaffali dei feltrinelloni di piazza Piemonte a Milano e Argentina a Roma, l'abbiamo trovato fresco fresco, col suo splendido libretto arricchito dalle vignette di Altan, nell'unico negozio in cui in fondo ha senso acquistare un CD militante come questo (il karma non è acqua): la Libreria Rinascita, in via delle Botteghe Oscure a Roma.

«Forse occorre che questa chitarra ciondoloni, si trasformi in mitra e possa emettere altri suoni e che le sue corde, per produrre altri rumori, si trasformino di colpo in sei caricatori». Non ha scambiato la chitarra con un'arma Fausto, forse perché - maturato come un buon vino di Piemonte ha capito di non averne bisogno. Le sue parole, la sua ironia, le sue rime graffianti sono armi micidiali puntate al cuore di ladri e fascisti, i nemici di sempre, oggi come ieri.

Ma assieme ai suoi temi di sempre, Amodei ci fa un bel regalo per premiarci della pazienza trentennale, perché tra un ladro e un fascista ci infila qualche verso d'amore. Mai retorico, sempre leggero e ironico («Chi senza vizi muore, in cielo avrà il risveglio, però morir d'amore per me è molto meglio») grazie all'uso perfetto delle rime a cui ci ha abituati.

Queste note sono scritte dopo un primo ascolto più emozionato che attento. Quello che ci aspettavamo c'è: arrangiamento essenziale, armonizzazioni complesse degne del miglior Brassens, voce freschissima a dispetto degli anni che passano, testi godibili dalla prima all'ultima riga. Lo riascolteremo tante e tante volte, grati a questo grande artista per un gioiello ormai inaspettato e quindi ancora più gradito.

Fausto Amodei, uno che da quarant'anni canta cose di sinistra. Ora il glorioso Se non li conoscete non è più solo sullo scaffale.
31.12.05 00:54 - sezione musica
il 31 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Mestizie della canzone politica, ai festival dell' Unità tra il gioco del tappo e la riffa..bah. Preferisco i Genesis..(e in questi giorni Kate Bush)

il 31 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Daniele Zannoni ha scritto:

Ovviamente questo qui sopra non ha mai sentito un pezzo di Amodei, anzi, non ha mai sentito nominare Amodei.

il 31 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Stavo per scrivere, Daniele mi ha preceduto. Solo per dire che in questo post non saranno tollerati troll di qualunque genere. Il rispetto è d'obbligo per regolamento interno, gli irrispettosi saranno cestinati. Su Maggiolini, Ruini, Polito, Bondi, D'Alema, Calderoli si può (deve) scherzare. Su Fausto Amodei e pochi altri, no.

il 02 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Lo conosco marginalmente, lo asolterò appena possibile, il commento di Alberto mi porta alla mente l'emozione di ascoltare dal vivo, insieme a De Gregori, la splendida Giovanna Marini, e ancor più l'emozione di conoscerla di persona. Intoccabili, come dici tu, Alberto.

il 02 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Non sono d'accordo, Alberto. Morti di Reggio Emilia la cantavamo tutti in manifestazione, e guai chi la tocca. Ma questa è politica.

Musicalmente parlando (e la sezione qui è "musica"...) questo tipo di cantautori ci hanno fatto due palle così. Personalmente li paragono alla Corazzata Potemkin...

il 02 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Aleph, ma tu l'hai sentito? A parte i contenuti - che oggi sono molto più ironici e meno barricaderi di trent'anni fa - quest'uomo ha una capacità di giocare con parole e rime quasi unica. I paragoni sono sempre difficili, ovviamente la grandezza di Amodei è confinata in un mondo artistico ristretto, ma per quanto mi riguarda solo Mastro Fabrizio (mentre scrivo il suo nome mi alzo in piedi come sempre e lo rimpiango, che non è mai abbastanza) sapeva far meglio coi versi.

il 16 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
paola ha scritto:

scusate, qualcuno sa dirmi dove posso trovare questo libro+cd a Torino? Grazie

il 13 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Valter ha scritto:

sono io il colpevole che ha stampato il nuovo Amodei. Due considerazioni che vengono dalla lettura dei commenti: 1. dovremmo ricordarci che nella storia della musica c'è la forma della ballata che viene da molto lontano (il canto epico, i trovadori) e arriva ai giorni nostri (Qualcuno forse ricorda un certo signor Brassens?) e in questo genere Amodei è un maestro assoluto (non è questione di Genesis o di contenuti poltici, questa è vera musica. 2.Oggi il mercato censura molto più che nel passato i "diversi" come Amodei. Non vi racconto le difficoltà a distribuire prodotti come questi (io produco fra l'altro anche Giovanna Marini, Gualtiero Bertelli, Alberto D'Amico, Alessio Lega, ...). Propongo di imparare a usare l'alternativa di internet e affanculo le multinazionali che controllano la distribuzione!!.
PS.: Paola a torino vai da Onde, via Plana 1/M, 011 883272.

il 19 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Roberta ha scritto:

A Torino, Fausto Amodei viene a cantare l'11 marzo, al FolkClub!

il 07 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marghi ha scritto:

Sono d'accordo con Valter, oggi questo tipo di musica e' piu' censurato di quanto non lo sia stato un tempo. La censura, o quantomeno la difficolta' alla diffusione ne rende difficile la conoscenza e la mancanza di conoscenza e' la peggiore delle censure. I giovani come me, che non hanno vissuto direttamente i fatti politici degli anni 60 70, possono conoscere Amodei e i suoi grandi compagni di viaggio solo attraverso i propri genitori o amici molto piu' grandi. A dire il vero, basta anche un po' di passione e curiosita' per la musica non commerciale. Ad esempio, 2 anni fa, Fausto e' stato ospite al Mantova Musica Festival..
E a proposito di Georges (Brassens), sono di Fausto alcune tra le piu' riuscite traduzioni.
Immagino che molti lo sapranno, ma l'anno scorso e' uscito un bellissimo documentario su I Dischi del Sole.. ideale per conoscere Amodei, Della Mea, Bertelli, Pietrangeli Ciarchi e tutti gli altri grandi cantori della nostra recente storia. Ciao Marghi

il 15 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alessio ha scritto:

Ma che felicità trovare un "fratello" (si può... magari "compagno", ancor meglio) in trepida attesa del nuovo amodei!!! Se poi penso che il buon Valter mi mette fra gli altri suoi "mostri sacri" quasi arrossisco di compiacimento! Ebbene concordo su tutta la linea. Sto proprio in questi giorni sbobinando una lunghissima intervista al maestro torinese per A rivista anarchica (ma presto, come tutto di quella rivista, sarà online). Un bacio, e felice di avervi incontrato oggi. A.

il 15 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

ma tu pensa!
pure alessio lega da queste parti!

felice di leggerti sempre e di sentirti
(l'inno dell'a....ciclismo :-) fa parte di una compilescion fantasma e senza prezzo che gira dedicata alla musica per bici)

baci e bici

il 15 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

spero almeno che non ci sia l'orrenda Bicycle Race dei Queen, in quella compilescion
:)

il 15 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

davide, non puoi nemmeno immaginarti cosa ci fosse!!!! dallo zecchino d-oro alla pamapanini ai Kraftwerk alla Vanoni de 'hanno ucciso il Mario in bicicletta' ...

un tempo alessio recitante lo si poteva beccare qui:
http://italy.indymedia.org/news/2002/11/118102_comment.php#118104
ma adesso nn so se ci sia ancora il link attivo...

il 15 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alessio ha scritto:

beh, grazie per le feste! ma tanto tutto il disco lo trovi scaricabile da bielle.org, da qui:
http://www.bielle.org/Audio/Resistenza_e_amore.htm

il 22 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
stefania ha scritto:

Salve!
Io ho sentito parlare per la prima volta di Fasto Amodei oggi grazie a lifegate radio che ha passato un suo brano...vorrei rimediare alla grave lacuna...qualcuno sa dirmi dove posso trovare i suoi dischi a milano o dintorni (quello nuovo ed eventualmente i precedenti...)
Grazie
stefania*

il 06 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
robb ha scritto:

Consiglio di andarlo a sentire l'Amodei se capita, e magari farci due parole dopo il concerto che magari finisce, come è successo a me e mio fratello, che vi spedisce a casa le sue registrazioni "casalinghe" di Brassens tradotto in piemontese, deliziose.

per Stefania "Se non li conoscete" il disco di trent'anni fa è edito dai Dischi del Sole quindi in un qualsiasi buon negozio di musica lo puoi ordinare, Questo disco nuovo non lo sò, a me l'hanno copiato.

W Amodei

Ciao

Robb

il 20 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
valter ha scritto:

Stefania, a Milano il cd di Amodei lo puoi trovare sicuramente da Buscemi (Corso Magenta), Libreria Calusca City Lights via Conchetta 16, oppure lo puoi oridnare a info@nota.it.

il 02 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

Salve amici,voglio ricordare a chi non lo sapesse ,che Amodei, assieme a un manipolo di pazzi genialoidi, è stato tra gli animatori del gruppo CANTACRONACHE, ossia di quell'esperienza politico-culturale torinese degli anni '50 senza la quale non ci sarebbero oggi i vari Guccini o Jannacci (per loro stessa ammissione). A Robb, fortunato possessore delle registrazioni in piemontese di Brassens, vorrei solo chiedere se mi sa dire come poterne entrare in possesso; mi interesserebbero tantissimo.

il 21 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
diego ha scritto:

ho scoperto Fausto Amodei a 14 anni,a una festa dell'unita',le sue canzoni ci dicono molto della nostra storia.
Se non li conoscete rimane un testo che ben racconta la nostra storia

un saluto a pugno chiuso

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