qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Se questo è un uomo
«Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

primolevi.jpg Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.

stelladavid.gif O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.»
25.01.06 00:21 - sezione memoria
il 25 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Luca ha scritto:

Io non dimentico.

il 25 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Io nn solo nn dimentico.. Ma ricordo. Attivamente. Continuamente.
E la poesia d Primo Levi mi fa stringere il cuore OGNI volta ke la rileggo (e minimo l'ho fatto 50 volte. Davvero.)

il 25 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Mia madre da ragazza si incazzava spessissimo con i suoi genitori, additandoli e dicendo loro "come aveto fatto? come avete potuto lasciare che accadesse? come non ve ne siete accorti?"! Io mi rendo conto che i tempi cambiano ma non è più difficile oggi "cascarci" senza accorgersene...scivolare... Anzi, le forme sono tanto più sottili quanto subdole, e (più o meno colpevolmente) "non accorgersi" è più facile. Bisogna stare più attenti. Ma non abbiamo più scuse...è già successo e sappiamo dove porta.
Nessun reuccio frustrato può più dire "provoma" guardando i criminalotti dal balcone, non c'è scusante, non c'è da "provare", sappiamo già...
Non abbassiamo la guardia.

il 25 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

grandissimo, Al. Grazie.
Il mio commento è una riflessione personale cui non do spazio qui.
Qui un "aneddoto" e basta: l'ho, sicuramente in modo a dir poco, troppo poco, meno del minimo, molto imperfetto, rievocato il 20 gennaio quando al Comune ho scritto che gli auguravo di avere davanti agli occhi tutti i giorni della loro esistenza le immagini più terrificanti possibili, almeno dei 15 martiri. E mi riprometto di rifarlo, di produrre a ogni idiota dell'orrore in cui mi capiti di imbattermi ogni volta una simile "maledizione" (sto solo citando un termine che si trova nella critica letteraria).
Carolina

il 26 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Edo ha scritto:

Uno degli insegnamenti principali di Levi è di mettere l'uomo al centro di tutto.

Ed è cosa giusta per evitare che il tutto si riproponga.

Guardare il nazismo ed i nazisti come "mostri alieni alla natura umana" è il peggiore errore/approssimazione che la società possa fare. I nazisti erano uomini, erano un popolo, che 10,20 anni prima potevano essere i tuoi vicini di casa.

Certi aspetti anche abietti della natura umana non si possono far sparire con un colpo di scopa sotto il tappeto. Non l'odio, ma la memoria è l'unica cosa che potrà salvarci.

Bosnia docet.

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