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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Sul voto alle primarie
logo_unione.jpg Le primarie milanesi sono importantissime, ma non per la retorica che ci sarà inflitta lunedì sulla scontata conferma del candidato dei partiti. Il motivo vero è un altro: questa sfida in famiglia ha permesso al centro sinistra di scaldare i muscoli in vista dell'impegno vero contro la destra. Il Bruno Ferrante che abbiamo ascoltato oggi all'incontro finale di Radio Popolare non è più il burocrate ingessato e abituato ai signorsì conosciuto ai primi di novembre. E' diventato un politico che ha saputo mettersi in gioco, mantenendo l'aplomb nonostante l'opposizione dura e risvegliando la sua intelligenza emotiva (arma tradizionalmente vincente contro il becerismo berlusconiano di cui Letizia è un archetipo). Insomma: grazie alle primarie, Ferrante ha maggiori chance di vittoria. Ma c'è di più: il confronto in casa - anche duro e senza esclusione di colpi - ha permesso a differenze e diffidenze di venire a galla, di confrontarsi, di dialogare. Dario Fo, in questi mesi il più agguerrito, ha speso qualche parola di pace e collaborazione che fanno ben sperare sulla possibilità di collaborare per vincere.

Il voto di domenica 29 ha dunque perso valore? Niente affatto. Se l'ex prefetto ha saputo convincere oggi più di ieri, restano forti dubbi sui suoi sostenitori più o meno occulti: il sistema politico milanese (responsabile per inadeguatezza di quindici anni di governi destro-leghisti) e il coacervo di terzisti affamati di potere guidato da Sergio Scalpelli e Marco Vitale. Data per scontata la vittoria, evitare il plebiscito significherebbe ridurre il rischio di avallare il tradizionale mercato delle vacche, quello - per intenderci - che è costato alla Lombardia altri cinque anni di governo Formigoni. Un buon risultato del trio di outsider Corritore-Fo-Milly Moratti - persone totalmente avulse dai giochi di potere - sarebbe invece un chiaro segnale che per battere Letizia è indispensabile coinvolgere da subito le parti sane dell'elettorato (associazioni, ceto medio riflessivo, giovani, sinistra, movimenti ambientalisti, immigrati) ed emarginando quelle compromesse da frequentazioni impresentabili e legate a commistioni con un passato che va chiuso al più presto possibile.

PS: In questi mesi ho contribuito alla campagna di Davide Corritore, una persona di cui ho potuto conoscere il valore umano, culturale, morale e intellettuale. Domani completerò l'impegno portandogli il mio voto, con la convinzione di aver compiuto la scelta migliore per il futuro di Milano, indipendentemente dal risultato che riuscirà a ottenere.
29.01.06 11:24 - sezione milano
il 28 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

Premesso che abito nell'hinterland e che non potrò votare (mi sarei lanciato a pesce sul Sommo Giullare): perchè non vi siete coalizzati unendo i vostri intenti sotto Dario Fo?
Statisticamente, Morattina e Corritore non hanno nessuna speranza di vincere le primarie.
Una domanda: secondo voi alle comunali ha più possibilità Fo o Ferrante? Io dico Ferrante.
Ma c'è un però: nella remota possibilità che vincesse Fo contro Mestizia, allora succederebbe un vero miracolo (ha usato questa parola perfino Beppe Grillo).
Quello che mi chiedo è: conviene di più sperare in una vittoria immensa assai poco probabile, oppure puntare sulla vittoria di Ferrante, normale ma possibile?
Non è una domanda retorica, è una riflessione ancora in fieri nella mia testolina rastuta.

il 28 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
marianne ha scritto:

Bella lì, Alberto.
Sottoscrivo tutto per tutto e voto anch'io Davide Corritore.

il 29 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
lollo ha scritto:

le primarie sono solo una pagliacciata!!

il 29 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
daniela ha scritto:

non ho votato alle primarie nazionali, mi sembravano una velleitaria presa in giro. ma ho votato alle primarie milanesi, dopo essermi pacatamente scontrata col mio compagno sul sul chi votare,lui partigiano di fo, non si fidava di corritore, io, influenzata dalla lettura del blog, convinta corritoriana. no, credo che queste primarie abbiano un senso, se non altro per il moviento, le forze, le discussioni che hanno generato.

il 29 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Anna ha scritto:

Anch'io ho imparato tanto da questo blog e da queste primarie e ho avuto modo di apprezzare Alberto e il coraggio di Davide Corritore, che rappresentano entrambi il desiderio di tanti di poter incidere su una politica vecchia e paludata

il 30 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Gianni ha scritto:

Ieri 80.000 persone hanno sfidato il freddo, la neve e strade in condizioni pessime per offrire il loro contributo e rendere queste primarie milanesi un successo in tutto e per tutto. Il risultato non deve sorprendere. Questo indica ancora che quei marchi che i partiti si portano dietro sono ancora più forti delle persone. Davide ha meritato uno a uno i 3 mila voti. Sono stati voti conquistati, un capitale umano che non andrà disperso. I giovani sono con DAVIDE CORRITORE. Grazie Davide e grazie Alberto

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