qui giace OneMoreBlog2.31
«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Le ragazze single non parlano al plurale
«La terrazza del Sunshine Bar è in una posizione sopraelevata e strategica. Di qui si domina una gran parte del villaggio, la spiaggia, i gazebo, il minigolf, il tennis, un ristorante, i sentieri esotici, la piscina... Che tristezza, mi sono fatta quasi dieci ore di viaggio per arrivare qui. Su un'isola! Sono in un campo di divertimento forzato, pieno fino all'orlo di gente che mi sorride e parla la mia lingua. Mangio cibo italiano e sono invitata a fare gite, escursioni, lezioni di ballo, yoga, fitness, acquagym: c'è un'ora per dormire, per svegliarsi, per mangiare, per ballare, per nuotare, per bere. Come se non bastasse, quest'isola maledetta si muove! Qualcuna mi ha fregata. Mi sento intrappolata... come Leonardo Di Caprio nel film The Beach. E' tutto quanto un delirante videogioco vestito da paradiso».

Senza rinnegarne tutti i cliché che manderebbero il sangue alla testa di ogni femminista, Giorgia Lovisotto racconta il trambusto intellettuale, affettivo e logistico di una trentenne milanese del nuovo millennio. Diffida degli uomini, ma sogna un principe azzurro-Frankensein, assemblato nei suoi sogni con i pezzi migliori delle star del cinema. Si prepara ai colloqui di lavoro sfogliando gonne e camicette nell'armadio, ma poi giacca blu e pantaloni rossi contrastano orribilmente con le tinte soft-pastello di intervistatrice e pareti. Si perde dietro a scarpe e tacchi da otto centimetri, Sergio Rossi e Zanotti, che in realtà non si potrebbe permettere, ma conquista facendo la posta alle vetrine e mettendosi in coda al primo giorno di saldi (e restare intrappolata mezz'ora in ascensore diventa un dramma, perché sa che le Sergio Rossi che sogna da mesi, scontate del 20% non resteranno ad aspettarla).

Non abbiamo idea di quanto piacerà alle donne questa operina prima della brava debuttante milanese (per esempio alla nostra Giorgia non è piaciuta granché, magari poi ci dirà lei), perché mette in piazza alcuni meccanismi segreti della femminilità. Ma piacerà agli uomini, che potranno imparare molte cose sull'altra faccia dell'universo umano.

Fresco, pimpante, divertente, solo apparentemente leggero, Le ragazze single non parlano al plurale è una scorrevole chick-lit un po' snobbino ma non troppo, in chiave milanese, che si legge in un paio d'ore e si ripone con un sorriso. Non passerà alla storia, ma basta per dimostrare che la penna della Lovisotto ha poco da invidiare a quella di Helen Fielding. Complimenti a Marco Vicentini di Meridiano Zero, brillante cacciatore di talenti femminili. Aspettiamo di incontrarla martedì pomeriggio alla Feltrinelli di Milano con un dubbio atroce: che scarpe indosserà alla presentazione?
11.02.06 11:26 - sezione libri
il 11 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

"per quanto la situazione possa essere terribile, se hai un bel paio di Chanel col tacco, intonate con il vestito, non hai ancora toccato il fondo... "

alberto che fai recensisci la paris hilton "de noaltri" ...

il 11 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Cito l'sms ke ho mandato ieri sera verso le 21.30 ad Alberto e ke m'è rimasto nel cell:

"Sto leggendo il libro della Lovisotto.. E' come leggere i miei PEGGIO kikki ma mooooolto + superficiali.
Poi marò è fissata con le marke, con le scarpe..
La tipica milanese come ce n'è a migliaia.
In questo xiodo c'è 1 serie su sky d1tipa IDENTICA a lei versione francese. 1 noia. Altro ke Sex & the City!

Poi la notte prima del matrimonio ha scoperto ke il marito era GAY (ndr nn tolgo ness1 effetto sorpresa, il libro INIZIA così, con lei ke vede lui baciare 1altro lui in1locale dove x caso le amike l'hanno portata a festeggiare l'addio al nubilato).
Porella, manco d uomini c capisce.
Mi suscta compassione. E ha 32 anni.
X carità poi è simpatica.
Fallo leggere alla Cri.
Vedi come le si contorcon le budella."

Ecco questo era il mio sms alle 21.30.
Tornata da 1 serata a cena fuori, in cui ho anke visto "luci della ribalta" d Chaplin (mamma ke poesia.. Qua si c sarebbe da scrivere altro ke..) mi sono ridedicata alla lettura del libro.

Luoghi STRAcomuni a parte e situazioni d ipocrisia tra amike (ke xsonalmente evito come la peste -l'ipocrisia tra amike sia kiaro-) dall'altra m'imbatto nel 3° capitolo: "il mio nuovo fidanzato immaginario" in cui fa fare x 1 serata intera al suo intellettuale 1po' fissato col cinema amico Filippo la parte del suo fidanzato d fronte alle amike d vekkia data con le quali si vergognava a dire ke era single.

Quel capitolo m'ha fatto rivalutare 1po' il libro (ke ho comprato ieri pomeriggio ma nn ho finito x' nn è da leggere tutto insieme se no vien la nausea d luoghi comuni ma son a pag. 107 e me ne mancano 80 x cui l'andazzo l'ho capito abbastanza bene x commentare).
Soprattutto FILIPPO me l'ha fatto rivalutare.
Sì, 1 po' fissato con Truffaut, ma almeno intelligente, ironico e dotato d 1 briciolo d cultura ke va ol3 il sapere dove sono tutti i negozi d scarpe + cari d Milano ke appartiene alla protagonista o il saper distinguere tra il verde lime e il verde cedro d cui va molto fiera.

1 consiglio x la scrittrice: rivaluti Filippo.
E questo è tutto.

il 11 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

lo leggerò, sarà mika 1 altro segno d 1 città/1 paese alle kozze? ke vuol dire farsi le paranoie xè si è single (o in koppia o monogami o poligami o al kukko selvaggio o gay o quant'altro attinente alla vita privata)? kon gli amici poi, non kon gli skonosciuti? bigottismo all'assalto? skarso rispetto x le xsone in quanto tali? fatika d vivere oltre i limiti del sopportabile e c si sfoga sul primo ke passa kon ogni pretesto possibile? pubblicità regresso x cui 1 qualke anno sembra ke essere single sia il top della vita e poi invece lanciano prodotti da vendere alle famiglie il 6 x 3 e allora qualcuno c deve andare nelle pesti, magari tanto x cambiare le donne, e in tutto questo le vicende esistenziali della gente nn hanno alkun valore? mah... mi sa ke devo togliermi qualke kuriosità, i libri d solito aiutano e ringrazio per le segnalazioni/recensioni.
Carolina

il 11 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Guido Serra ha scritto:

credo lo leggerò anche io... purtroppo non ho un giro di amici qui a Milano (vengo da fuori, abito qui da 5 anni) che sia fuori dal clichè di quel libro , temo. Mi rendo conto di essere un disadattato in questa società, e temo di stare cambiando, in peggio, per non sentirmi escluso...

il 11 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

No Guido NOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!
C'è altro! Giuro c'è altro!

il 11 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

giorgia, io non riesco proprio a leggerti.
mi risulta piu' facile leggere il testo dello shema' e il che e' tutto dire.

il 12 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

:o( sniff sniff.. Se vengo a Roma mercoledì sera (giovedì mattina c'è il Congresso Mondiale x la libertà d ricerca scientifica) rimango fino a domenica.. T po3i dar ripetizioni d kikkese (lo shemà lo sapevo a memoria qnd andavo a scuola.. bei tempi..) vabbè mo' t scrivo in privato x' se no qua con tutti gli OT Albi me mena ;o)

il 12 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Sono le 6.25 d mattina.
Stanotte nn avevo sonno e mi son detta vabbè facciam fuori il libro della Lovisotto ke così con le sue storielline mi concilio 1po' il sonno.

Sono SCONVOLTA.
L'ultimo capitolo spero con tutto il cuore ke nn sia vero.
Ke sia pura fantasia.
Nn posso e nn voglio crederci.
Alberto ma hai letto?E' da denunciare.
Ora nn t kiamo x' son le 6.30 d domenica mattina e (giustamente) mi uccideresti, ma t prego se leggi il post prima ke io mi svegli mandami 1 sms in cui mi dici ke l'ultima parte nn le è capitata davvero a 'sta povera ragazza x' davvero sto male x lei.
Buonanotte vado a fare qke incubo ora.

il 12 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Giorgina: chiediamolo a lei martedì. Io non ho scritto sul finale perché piomba sul lettore come un macigno e non volevo togliere la sorpresa a chi lo legge. E' un capitolo feroce e bellissimo.

il 12 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Guido Serra ha scritto:

Giorgia: C'è altro? Dove? Stassera provo ad andare ad uno spettacolo di teatro realizzato da amici in un garage. Chissà...

il 12 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
marshall ha scritto:

Io pensavo d fare 1salto all'Oberdan ke c'è 1 concerto d pizzica.. Ma nulla è sicuro con me..

il 12 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Guido sopra ero io, Giorgia, nn marshall. Alla fine niente pizzica stasera. Probabilmente a vedere "la contessa bianca" d Ivory all'Odeon al 2o spettacolo.
in ogni caso MARTEDI' sarò con Alberto alla Feltrinelli d Piazza Piemonte alle 18.00 ke c sarà la presentazione del libro qui sopra.
Poi probabilmente andrò a 1 aperitivo con 5 amike, 1cosa fra donne x cui nn puoi venire ASSOLUTAMENTE, ma alla presentazione del libro se vieni c conosciamo!
E altro ke suxficialità milanese, vedi ke c divertiamo!
1bacione

il 12 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Guido Serra ha scritto:

Giorgia: alla presentazione del libro vedrò di esserci, visto che nel primo pomeriggio ho un esame e dopo è anche il caso che esca per far calare la tensione. ;-)

il 12 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Guardate che è in corso Buenos Aires, non in Piemonte.

il 13 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Ops. Cavolo allora devo riorganizzare il tutto. Pure l'aperitivo.
Ke casino.
Grazie Albi. Magari domani fammi sapere i dettagli ok? Bacio

il 13 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Guido Serra ha scritto:

la mia mail credo che la sappiate dai dati registrati sul blog...
date le coordinate anche a me ;-)

p.s. leggetevi il mio post relativo alla serata di ieri sera... http://guidoserra.it/archivi/2006/02/13/milano-che-vive/

il 21 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
cxr ha scritto:

Non è solo l'ultimo racconto. L'intero libro è sconcertante - sono tutte storie di donne che subiscono situazioni che non hanno scelto, a volte per incapacità di reagire (l'amica shopaholic, i fallimentari colloqui di lavoro) a volte nella speranza che la realtà non sia come appare (gli amanti fidanzati delle altre). Le storie, che sembrano provenire più dalla cultura anglosassone che dalla vita milanese, mi hanno ricordato un po' la Tama Janovitz di "Schiavi di New York", anche se la Lovisotto è meno brillante e molto, molto più pessimista. Così pessimista che l'ultimo racconto, quello in cui la violenza diventa fisica, è l'unico in cui la protagonista ha una via di fuga e una vera ragione di vita.

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