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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Per una Milano connessa
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Internet, un bene pubblico per Milano:
strumento di democrazia, partecipazione e sviluppo economico
Incontro organizzato da Davide Corritore

l'incontro si è svolto venerdì 17 febbraio 2006 presso la Libreria Archivi del '900, via Montevideo 9 Milano
l'incontro può essere visto in streaming webtv qui

Nell’arco dell’ultimo decennio Internet è cresciuta fino a diventare uno strumento prezioso, se non indispensabile, per la società. Ha annullato le distanze tra le persone, facilitando i contatti di lavoro, l’informazione, le relazioni interpersonali fino a diventare uno strumento determinante per la democrazia e lo sviluppo. Le attività dell’uomo, ogni giorno di più, si affidano alla Rete per il lavoro e per il tempo libero e non è lontano il tempo in cui la connettività sarà ritenuta necessaria alla vita quotidiana, come l’acqua corrente e l’energia elettrica.

Partendo da queste considerazioni è nato il progetto con cui Davide Corritore, su modello di diverse città degli Stati Uniti, propone di considerare anche a Milano la Rete a banda larga come un bene pubblico, che la pubblica amministrazione cittadina dovrebbe fornire gratuitamente su tutto il territorio comunale. Il progetto è realizzabile in modo relativamente semplice - sia su cavo, sia wireless - grazie alle nuove tecnologie che consentono di trasportare con buona velocità carichi anche consistenti di dati sulle normali linee elettriche domestiche. L’aggiornamento della rete elettrica - necessario all’installazione dei contatori digitali che dovrà avvenire entro il 2008 - adeguerà un'infrastruttura già capillare al trasporto dei “pacchetti IP” di Internet. Anche il wireless potrà essere reso disponibile con facilità sul territorio del comune: normali “access point” installati sui lampioni, con un raggio d’azione circa 100-150 metri, consentiranno l’accesso anche all’aperto.

Nel corso dell’incontro vengono esposti sia i dettagli tecnici del progetto - in termini di costi, soluzioni dei problemi, tempi di installazione - sia le positive conseguenze che la diffusione della banda larga potrà indurre, in termini di incentivazione del lavoro, inversione della tendenza alla centralizzazione, fluidificazione del traffico (aggiornamento in tempo reale dei sistemi di navigazione satellitare con le notizie sugli ingorghi), miglioramento della qualità della vita e partecipazione diretta di ogni cittadino alla vita politica e amministrativa della città.

Partecipano:

Beppe Caravita, giornalista de Il Sole 24Ore

Davide Corritore, candidato alle primarie dell'Unione per il Sindaco di Milano

Fiorella De Cindio, docente presso il Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell'Universita' degli Studi di Milano, Presidente della Fondazione RCM - Rete Civica di Milano

Herman Zampariolo, presidente iLight Powerline Communications

Marco Zamperini, direttore marketing e comunicazione di Etnoteam

Modera Alberto Biraghi
17.02.06 07:53 - sezione milano
il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
gio ha scritto:

io mi sono iscritto a fon (http://en.fon.com) di cui non so se qui si è già parlato e ho anche ordinato il loro router wireless a 25 euro (anche se poi non ne ho saputo +nulla). il progetto mi sembra però interessante e "democratico": wifi free perchè tutti mettono a disposizione la loro connettività. la mia linea, per esempio, durante il giorno resta a casa a far nulla tutte le mattine. mi sembra anche di aver letto che quelli di Fon abbiano preso un sacco di soldi da google (forse). Si potrebbe tentare un progetto analogo a milano o adottare il loro e diffonderlo. chi parla bene lo spagnolo?

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide Corritore ha scritto:

A proposito del progetto Fon citato nel post di Gio, allego la mia rubrica Surfer pubblicata oggi sul settimanale il Mondo. Aggiungo quale informazione che Fon nelle scorse settimane ha ottenuto - da parte di Google e Skype - un'approvazione di investimento di 22 milioni di Euro.

"Navigatori in banda larga di tutto il mondo, unitevi. E’ il motto più appropriato di un progetto nato pochissimi mesi fa e già diventato un caso mondiale della cronaca tecnologica. Il progetto nasce in Spagna. L’azienda si chiama Fon. L’obiettivo è trasformare in poco tempo un milione di connessioni di utenti ADSL in una griglia diffusa di hot spot che consentano ad altri utenti in movimento la connessione senza fili. In altre parole ogni postazione di un luogo chiuso collegata a tale griglia diventa a sua volta accesso in banda larga senza fili per coloro che aderiscono al sistema e transitano all’esterno. In poche settimane il progetto ha trovato migliaia di navigatori disponibili ad aderire al sistema anche in Francia, Argentina e Stati Uniti, con una progressione che fa ritenere credibili gli obiettivi numerici indicati dai fondatori. A tal punto che due miti del settore, Skype e Google, hanno deciso di investire diversi milioni di Euro nel progetto. Ed è proprio quest’ultima notizia ad avere convinto gli esperti che si dichiaravano dubbiosi sulla possibile riuscita del progetto. In effetti se cominciano a crederci colossi di tali dimensioni, ciò che sembrava una fantasiosa utopia potrebbe diventare realtà : la nascita dal basso, e con costi limitatissimi, della più grande rete wi fi del mondo."

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
gio ha scritto:

e perchè non importiamo Fon in Italia? mi sembra che siano ancora scoperti per il nostro paese....

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Roberto ha scritto:

Come la mettiamo con l'inquinamento elettromagnetico, che Milano è già una selva di antenne per la telefonia mobile?

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

basta iscriversi a fon e magari ordinare il router wi-fi, con le spese di spedizione e' meno di 40 euro.
a chi si pone problemi per l'inquinamento elettromagnetico, basta ricordare che l'emissione degli access point wi-fi e' al massimo di 500 mwatt, ovvero 0,5 watt, non abbastanza da creare disturbi di alcun genere (e' l'emissione di un telefonino cellulare).

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Bravo, Davide. Ti seguirò
Carolina

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
gio ha scritto:

berja questo lo so e l'ho già fatto. quel che volevo dire e che manca una organizzazione in italia per la diffusione di Fon, organizzazione che c'è in altri Paesi... mi piacerebbe farla anche da noi...

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

organizzazione?
c'e' la rete, ci stanno gia' moltissimi esempi di piccole reti wi-fi autogestite di quartiere, di paese, di citta', che bisogno c'e' di una organizzazione?

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
davide ha scritto:

vorrei porre l'attenzione sul rischio di confondere i concetti di gratuito e democratico. In alcuni casi (per me è eclatante quello del media televisivo) il gratuito è il trucco per abindolare il popolo bue, e poi fargli pagare condizionando attraverso la pubblicità tutte le scelte di vita.
Posso essere daccordo con l'internet pubblico, ma non come altro spazio per sponsor. siamo abbastanza circondati di invasioni pubblicitarie, circolando per strada, ascoltando la radio, etc.

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Compliments (poi mi guardo la registrazione, dal vivo ho preso solo un pezzetto)

il 17 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Gio io parlo e scrivo bene lo spagnolo..ke t serve?

il 18 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Michele Sacerdoti ha scritto:

ho ascoltato con molto interesse il dibattito, volevo venire alla libreria ma non ho fatto in tempo, la webtv consente di ascoltare anche in tempi diversi.
Auguri a Davide per il suo incontro con Ferrante e i suoi futuri obiettivi.
Da parte mia contatterò Roberto Bello che abita nel mio quartiere sul degrado dei bastioni di Porta Venezia

il 18 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Fabio ha scritto:

vorrei potermi connettere in internet mentre viaggio in tutta l'Italia. senza andare in cerca di isole o zone molto limitate dove sia presente wifi. come posso fare?

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