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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Intervista a Edgar Reitz
«Fare un film che non è un film: che niente ha a che fare con ciò che si intende normalmente per Produzione cinematografica. Fare un film che non è né per la tv, né per il cinema, né per nessuno. Fare un film che è innanzitutto, e soprattutto, per se stessi. Fare un film che è un'autoterapia, un modo per curarsi, scendendo a patti con le proprie ossessioni e la propria storia individuale. In poche parole, fare un film che non è una storia. Fare un film che è un'opera letteraria. E che, in quanto tale, sia in grado di dialogare, non con altri film, ma con altre opere letterarie. Anzi con "le" opere letterarie: che si tratti dei Buddenbrook, di Guerra e pace o della Recherche». Su Autet un'interessante intervista a Edgar Reitz, il papà di Heimat.
18.02.06 10:03 - sezione cinema
il 18 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Grazie Al, il ben dell'intelletto di questi tempi è raro!!! Dopo lo leggo con calma. Ho anche una persona cara cui girare il link, so che apprezzerà.
Carolina

il 18 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Confesso si essere profondamente inadeguato a capire lo spessore culturale di questi giganti dell'intelletto.
Quando però dice di non aver mai visto Berlin Alexanderplaz vengo assalito da mille dubbi.
Ci sono o ci fanno...?

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