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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Liberi nn si nasce. Lo si diventa.
Dal 16 al 18 febbraio 2006 si è tenuto a Roma il Congresso Mondiale x la libertà di Ricerca Scientifica. Io su questa tipologia d temi sono parekkio sensibile e nel giro d 2 giorni da qnd ho ricevuto l’e-mail dall’Associazione Luca Coscioni in cui mi si invitava a partecipare, ho organizzato il viaggio x Roma. Al Congresso erano presenti scienziati, kimici, biologi, genetisti da ogni parte del mondo (la lista completa la trovate su Freedomresearch).

C’era la vicina (ma molto + all’avanguardia e libera) Svizzera, la Spagna, l’Inghilterra, gli Stati Uniti ma c’erano anke rappresentanti illustri e ricercatori d paesi quali Turkia, Israele e xfino India.

Il tema ke con passione si discuteva era quello, appunto, della libertà nella ricerca scientifica.

Il fattore preponderante ke emerge immediatamente è il fatto ke la LIBERTA’, da noi in Italia, nn c’è. Nn esiste.

Anzi v’è proprio 1 situazione d’oscurantismo e censura come neanke in Turkia si sognerebbero (e infatti nn si sognano) minimamente d’accettare.

Sì, noi abbiamo il Vaticano a 2 passi, e questo certo nn agevola, ma l’indignazione maggiore ke m’è scaturita è stata quella d ascoltare quante sono le varie tattile con le quali 1 governo, pur d nn inimicarsi i numerosi e svariati nemici della libertà d scelta individuale, con pretesti fasulli tagliano i finanziamenti (nei quali ol3tutto praticamente nn esiste trasparenza) alla ricerca, limitando conseguentemente la portata d successo e d’efficacia d tutti quegli aspetti positivi e vitali, come la cura d terribili malattie, ke la scienza ha fino ad oggi permesso.

O anke d come il governo po3bbe prossimamente indirizzare i finanziamenti statali vero ricerke meno “scomode” (vd l’analisi sulle cellule staminali adulte) ma dall’utilità e dalla portata conoscitiva pari a forse 1 miliardesimo (se nn a zero) rispetto ad al3 ricerke + scomode e d cui nn conviene parlare (vd la falsa campagna manipolatrice in cui vari politici assumono, senza alcuna prova scientifica, ke l’utilizzo d cellule staminali adulte nella ricerca, è tranquillamente soddisfacente e sostitutivo dell’uso d quelle embrionali).

Sì. Nn conviene parlarne. C’è il timore d’inimicarsi la Chiesa o al3 varie associazioni ke po3mmo definire tranquillamente fondamentaliste.

Ed è questo il motivo x cui d 1 Congresso Mondiale d questa portata, x il quale lo stesso Presidente della Repubblica Ciampi s’è sentitamente congratulato con gli organizzatori, nn se ne parla sui giornali (poikè dei confusionali, approssimativi e pretestuosi discorsi ke vengono fatti a volte in televisione –vedi il referendum x la fecondazione assistita del giugno scorso- è meglio nn parlarne).

Esplicita ed esemplificativa è stata la risposta del Direttore de “Il Sole 24 ore” ke c’è stata riportata, il quale ha apertamente negato la pubblicazione d articoli inerenti al Congresso.

E l’unica radio kha trasmesso qsa d tutto ciò è stata Radio Radicale.

E ke i politici italiani presenti al Congresso fossero molto poki, men3 quelli stranieri erano numerosi e d’alto livello.

Questo in larga misura x la paura dei politici italiani d “compromettersi” affrontando temi come questi. Troppo liberi.

A proposito d questo vorrei riportarvi 1 parte del discorso fatto da Gilberto Corbellini, Professore ordinario d Storia della Medicina all’Università d Roma “La Sapienza”:

«... dobbiamo riconoscere anche, una cosa che gli storici del pensiero politico e la maggioranza dei filosofi ignorano, il ruolo svolto dalla scienza. Così come tendono a trascurare il fatto che sotto tutti i regimi totalitari la scienza è stata colpita dalla censura ed è stata oggetto di strumentalizzazioni allo scopo di concretizzare progetti illiberali di vario genere.
La scienza e la democrazia non sono una necessità naturale. Sono un’invenzione umana. Prodotti dell’evoluzione sociale attraverso processi culturali ed economici. La strumentalizzazione e la censura politica della scienza mette a rischio la stessa democrazia.
La responsabilità non è quindi solo o tanto di salvare la libertà di ricerca scientifica per salvaguardare la sopravvivenza della scienza nella società. Ma è più ampia. E’ di salvaguardare le condizioni le condizioni culturali per la sopravvivenza della stessa democrazia.»
20.02.06 08:39 - sezione i kikki
il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
kosta ha scritto:

lo leggo solo se qualcuno traduce in italiano

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Dai kosta.. Impegnati 1po'.. Ne vale la pena :o)

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea_Riot ha scritto:

pero'...

La posizione radicale, come spesso accade, eccede il buon senso e cade nell'ideologico; ricordo di aver sentito a radio radicale, all'epoca della polemica sulle staminali, che e' preferibile una deregolamentazione totale della ricerca ad una regolamentazione troppo restrittiva, ossia auspicavano la vacatio legis (i particolari non li ricordo, faccio altro nella vita...).

Non approvo le ingerenze delle chiese, ma allo stesso tempo sono convinto che l'etica debba affiancare e dirigere la ricerca quando si parla di esseri umani.

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kapo ha scritto:

La capacità di investire sulla ricerca scientifica dimostra la vitalità di un paese. Ed in questo, noi ITALIANI siamo morti. Basta guardare India, Corea, Taiwan per capire come i paesi emergenti fanno della ricerca scientifica uno strumento di miglioramento della qualità della vita e di ritorno economico. A noi italiani non manca ne ingegno ne preparazione. E' la congiutura di politica e religione che continua (credo storicamente) a bloccare la situazione. E su questo argomento a mio dire, destra e sinistra vivono una vera situazione di par-condicio. Troppo rischioso sbilanciarsi. Così l'emorragia dei nostri scienziati continua verso altri orizzonti, a portare prestigio e successo nelle tasche di qualcun altro. E ANDIAMO AVANTI!

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Giorgia (&) Potemkin!!! :-)))
Carolina

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
M ha scritto:

è morto stamattina luca coscioni

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Andrea_Riot ha scritto:

Massimo rispetto per Coscioni, del quale non sempre condividevo le idee ma che ho sempre ammirato per l'ncredibile forza di volonta'.

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Esattamente kapo..
La fuga d cervelli è 1 fenomeno molto conosciuto..
manca proprio la cultura della Cultura: invece d'attirarla a noi la facciamo scappare..

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

a proposito giorgia,

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/18-Febbraio-2006/art5.html

il 20 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

chi e' quella vecchia babbiona ritratta con giorgia?

il 21 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)

In ricordo di

LUCA COSCIONI

morto per il disinteresse ed il menefreghismo della gente, troppo impegnata a guardarsi nello specchio della propria morale cattolica per andare a votare al referendum sulle staminali; per dare una speranza ad una persona che è morta a 39 anni.

Vergognamoci. Vergognatevi.

il 21 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Grazie sensi x il link.
eddai bery.. Vekkia posso anke passartelo, ma babbiona proprio no!
Grazie Marco Bartolucci x il commento appassionato..

Giusto a titolo informativo:

Mercoledì 22 febbraio, dalle ore 10 alle 16.45 è allestita la camera ardente presso la Sala Consiliare del Comune di Orvieto (ingresso via Garibaldi). Nel pomeriggio, alle 17.30 si terranno le pubbliche esequie di Luca Coscioni in Piazza del Popolo ad Orvieto.

Niente fiori ma, come opere di bene, contributi all'Associazione Luca Coscioni chiamando lo 06/6826 o versando sul
conto corrente postale - bancario n. 41025677 (C.A.B. 03200 A.B.I. 07601) intestato a Associazione Luca Coscioni Via di Torre Argentina 76 001876 Roma

Io ve la butto lì..
1bacione

il 21 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Gianni ha scritto:

E' difficile comprende e condividere un malato di sclerosi amiotrofica latente. E' stato un grande e il referendum non metteva in discussione l'etica della scienza se non quella della coscienza nel quarto quesito. Riflettete e informatevi. Luca sei stato un esempio.

il 23 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Gianni penso lo sia ancora 1 grand'esempio..
Nn credi?

il 23 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
delfino ha scritto:

Provo un rispetto immenso per Luca Coscioni e la sua battaglia, che condivido in buona parte. Mi fa parecchio incazzare l'ipocrisia di quanti, ora che è morto, lo esaltino come "paladino della libertà" e quando era in vita non hanno lesinato gli attacchi e le illazioni più spregevoli alla sua persona pur di combattere le sue idee. Mi sorge però un altro dubbio: quanto ha contato "la figura" di Luca Coscioni rispetto alle sue idee? E quanto i radicali hanno strumentalizzato, hanno "usato", questa sua "figura"? Anche questo mi lascia tante perplessità: la voglia nemmeno troppo velata di farne un martire, ora che e morto, ma anche quando era vivo.

il 23 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

a quando il tuo prox post?
non mi basti mai...

il 23 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

delfino importante. ness1 è xfetto sia kiaro xò anke qnd era in vita, Luca riceveva attakki come: "i radicali t stanno strumentalizzando2 e Luca rispondeva tutte le volte: "Sono io che uso i radicali, non loro me. E' la battaglia radicale che ha scelto me, non io loro".
E Luca aveva piena lucidità e coscienza nel dirlo. Nn sottovalutare le sue parole delfino.
Sensi dammi il tempo d vivere ;o) smak

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