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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
La "feccia della sinistra"
filippo maraffi ha scritto a OneMoreBlog:
Giovedì alle 18 ero in Piazza Fontana, perché rimettere al suo posto la lapide a Giuseppe Pinelli, con la scritta vera, era giusto e perché fu proprio la morte infame di Giuseppe Pinelli a farmi diventare una persona di sinistra. Raccontavo a un vecchio comapgno come a me, quattordicenne, colpì il fatto che Pinelli, quando la Polizia lo andò a cercare (e non era difficile perché era in casa sua), seguì la pattuglia con il suo motorino: non fu arrestato, andò in Questura, sicuro di tornarsene a casa in poche ore, per un semplice motivo, perché innocente.

Nessuno di noi saprà mai come sono andate le cose, ognuno ha le proprie idee, ma nessuno conosce la verità, il dato di fatto è che persino il Sindaco ha fatto scrivere la parola "innocente" e di questo siamo tutti certi. Comunque giovedì ero in Piazza Fontana, come mi è successo in più di una occasione dal 1969 ad oggi. Nonostante gli allarmi del governo degli Stati Uniti, nonostante le farneticazioni del Presidente del Consiglio uscente, nonostante gli allarmi di quella poca stampa rimasta che non è comunista che preannunciavano disordini e sfracelli, è stata rimessa una lapide al suo posto e con le scritte giuste senza alcun incidente, senza alcun problema per il vivere civile di Milano, senza violenza di alcun tipo. Anzi, c?era un?atmosfera quasi gioiosa, non fosse stato che su tutti aleggiava la tristezza del ricordo e la paura che quella lapide potesse essere sfregiata subito.

Occorre, come cittadini, domandarsi come mai non sia successo nulla. C'era la "feccia della sinistra" in Piazza Fontana: gli anarchici, i centri sociali, Rifondazione Comunista, eppure non è successo nulla.

E allora lo spiego io perché non è successo nulla: perché in Piazza c'erano Lello Vallitutti, Dario Fo, Milly Moratti, Sandro Barzaghi, Atomo Tinelli, Franco Calamida, Graziella Mascia, Augusto Rocchi, Basilio Rizzo, Gianni Occhi, Daniele Farina, Franca Rame, Piero Scaramucci, Fabio Arrigoni, Emanuele Fiano, Andrea De Cortes, il Pirata, Alessandro De Marinis, Sergio Cusani, Mauro Borromeo, la Banda degli Ottoni, il sottoscritto e altre centinaia di persone che si conoscono e che mai avrebbero permesso che qualche stupido infiltrato potesse anche solo provare a creare problemi.

Nessuna, e ripeto nessuna, delle persone che erano in Piazza Fontana oggi, era in Corso Buenos Aires nel sabato degli incidenti.

Quindi affermare che nella sinistra albergano i delinquenti, i vandali, i destabilizzatori del vivere civile è un'infamia che ci offende e che pagheranno il 9 aprile in Italia ed il 28 maggio qui a Milano.
24.03.06 07:57 - sezione parliamone!
il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kapo ha scritto:

Stringo virtualmente la mano all'autore di queste parole..

il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

C'è un film di Clint Eastwood, Mystic River, in cui un uomo perde una figlia. Viene uccisa durante una notte e ritrovata il giorno dopo dalla polizia. L'uomo, Sean Penn con il tempo si convince, sbagliando, che ad ucciderla sia stato uno dei suoi migliori amici. Lo porta vicino al fiume Mystic, là dove nessuno li può vedere, lo obbliga, gli estorce una confessione falsa: con un coltello in mano gli dice: "dì che hai ucciso tua figlia e io ti risparmio, avanti dillo". E' fuori di sè, due scagniozzi tengono fermo l'amico per non farlo scappare. L'amico nega: dice io non l'ho uccisa. Non sono stato io. Ma Sean Penn è fuori di sé ha il coltello in mano puntato dritto contro la giugulare dell'amico. Alla fine l'amico, in panico, ammette quello che non ha mai fatto. Si vede costretto, per sopravvivere a dire di aver ucciso la figlia di Sean Penn anche se non è vero. A questo punto Sean Penn gli chiede perché, Lui risponde con una motivazione inventata lì su due piedi. Sean Penn si gira, come per lasciarlo andare, Poi di scatto si rivolta e lo sgozza come un maiale. L'uomo muore.

Cosa voglio dire? che nessuno saprà mai come andò la notte tra il 15 e il 16 dicembre del 69. Ma che comunque, di fatto, si è ucciso/fatto morire (fa poca differenza) un uomo innocente. Che mai avrebbe voluto morire. Nel senso che se anche per caso Pinelli (e non lo credo) si fosse buttato da solo perché percepiva che nona veva più scampo, come l'amico di Sean Penn l'ha fatto perché non aveva scelta. E questa è una cosa che nessuna lapide potrà mai cancellare. L'unica cosa che fa male è vedere che nessun giovane, ventenne di oggi sappia, o quasi, chi era Pinelli, chi era Valpreda.

il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ellroy ha scritto:

Oramai è una equazione portata avanti anche dai tg del nano. Sinistra = teppisti.
D'altronde mica vorranno avere il monopolio dei delinquenti? Peccato che non sento mai parlare dei parlamentari con condanna passata in giudicato.

il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marco Campione ha scritto:

non credo vada sottovalutato l'atto di un'amministrazione che, offendendo la memoria civile di Milano, si comporta come un blackblock qualsiasi e PROVOCA la sua cittadinanza.

Questa è stata: una provocazione.

Per questo ieri era importante esserci ed è stato bello esserci.

Non si è rimessa a posto "solo" una lapide: si sono rimesse a posto le cose.

il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

su repubblica le foto dell'evento
e la folla radunata

la parte migliore della societa'

il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
yaroslav_popovych ha scritto:

non e' vero.
fortunatamente non e' vero.
in piazza fontana c'erano anche gli antifascisti che erano scesi in piazza l'11 marzo.
a ribadire che non passera' chi vuole riscrivere la storia di questa citta', come non passeranno le camicie nere per le strade.
fortunatamente.

... e c'era uno striscione, semplice, appeso alle transenne del tram, diceva: "antifascisti a milano: o in carcere o giu' dal terzo piano".

il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
sandro ha scritto:

ma il sergio cusani presente e' il famoso sergio cusani della tangente Enimont...l'unico o quasi finito in galera
Ah già da giovane ho letto che era maoista ...poi si e'un po perso ...
comunque l'importante e' che abbia ritrovato la strada giusta.
allora il crimine paga ... almeno moralmente

il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
filippo maraffi ha scritto:

Oddio, non sono amico personale di Sergio Cusani, lui proprio lui, però gli riconosco una certa "redenzione" visto che dedica le sue giornate ai problemi delle carceri. Non penso che Cesare Previti farebbe lo stesso dopo qualche giorno a San Vittore.

il 24 Marzo 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

sandro, pure brandirali da giovane era maoista.
Carolina

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